Normativa e prassi
Estrazione di beni da deposito Iva:
istruzioni per l’uso agli esportatori
L’Agenzia delle Entrate indica come compilare e presentare correttamente in questi casi il nuovo modello di dichiarazione d’intento; chiarimenti anche per l’utilizzo del plafond
Estrazione di beni da deposito Iva:|istruzioni per l’uso agli esportatori
La disciplina dei depositi fiscali ai fini Iva (articolo 50-bis, Dl 331/1993), come noto, è stata significativamente modificata dal decreto legge collegato alla manovra di bilancio per il 2017 (articolo 4, commi 7 e 8, Dl 193/2016).
In base alle nuove disposizioni, si prevede che l’estrazione di beni da un deposito Iva sia effettuata senza pagamento dell’imposta quando eseguita da esportatori abituali che si avvalgono della facoltà di acquistare, anche tramite commissionari, o importare beni e servizi senza pagamento dell’Iva (articolo 8, primo comma, lettera c, e secondo comma, Dpr 633/1972).
In tali casi, la dichiarazione d’intento (articolo 1, comma 1, lettera c, Dl 746/1983) deve essere comunque trasmessa all’Agenzia delle Entrate, che rilascia apposita ricevuta telematica.
 
L’Agenzia, nella risoluzione n. 35/E del 20 marzo 2017, fornisce chiarimenti operativi rispetto al modo in cui gli esportatori abituali sopra indicati devono compilare la dichiarazione d’intento, anche in considerazione dell’approvazione del nuovo modello di dichiarazione (utilizzabile a partire dal 1° marzo 2017), avvenuta con il provvedimento del 2 dicembre 2016.
 
Compilazione del modello
L’amministrazione chiarisce che, nei casi in esame, l’esportatore abituale deve compilare una dichiarazione d’intento per ogni singola estrazione e indicare quale destinatario il gestore del deposito, i cui dati (codice fiscale, partita Iva e denominazione), quindi, devono essere inseriti nella sezione del modello “Destinatario della dichiarazione”.
L’importo dell’estrazione, invece, deve essere inserito nella sezione “Dichiarazione”, valorizzando il campo 1 “una sola operazione per un importo fino a euro”.
 
Modalità di presentazione e verifica della trasmissione
L’esportatore abituale trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento e acquisisce la relativa ricevuta.
La dichiarazione, insieme alla ricevuta di presentazione, va consegnata al gestore del deposito che, a sua volta, procede a riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione.
Restano ferme le modalità procedurali per lo svincolo della garanzia (commisurata all’imposta) relativa alle operazioni di immissione in libera pratica di beni non comunitari destinati a essere introdotti in un deposito Iva (sul punto, la risoluzione in esame rinvia alle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli con le note prot. n. 84920/RU e prot. n. 113881/RU rispettivamente del 7 settembre e del 5 ottobre 2011).
 
Utilizzo del plafond
Infine, l’Agenzia precisa che l’uso della dichiarazione d’intento per l’estrazione di beni da un deposito Iva implica, per l’esportatore abituale, l’utilizzo del suo plafond disponibile, il cui importo, conseguentemente, si riduce, per ogni singola estrazione, dell’ammontare dell’estrazione stessa, nella misura indicata all’interno della sezione “Dichiarazione” - campo 1 “una sola operazione per un importo fino a euro”.
Gennaro Napolitano
pubblicato Lunedì 20 Marzo 2017

I più letti

Estesa anche a quest’anno, con le consuete modalità operative, la procedura di compensazione che consente a imprese e professionisti di pareggiare i conti con le pubbliche amministrazioni
A differenza degli altri comparti impositivi, con riguardo ai redditi diversi non è prevista alcuna regola specifica: la cessione produce reddito imponibile al pagamento del corrispettivo
immagine di grappoli di uva
L’attività di vinificazione e l'uso predominante di frutta proveniente da terzi portano a una diversa qualificazione fiscale del ricavato: la prevalenza non si misura in senso economico
In ambito imposta sul valore aggiunto, così come in materia di reddito di impresa, si considera cessione ordinaria a effetti immediati, senza tener conto della data di produzione dell’effetto traslativo
La possibilità di oltrepassare i tempi ordinari per l’adempimento di alcuni obblighi è previsto da disposizione speciale e, quindi, per i casi espressamente fissati
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In ambito imposta sul valore aggiunto, così come in materia di reddito di impresa, si considera cessione ordinaria a effetti immediati, senza tener conto della data di produzione dell’effetto traslativo
immagine di grappoli di uva
L’attività di vinificazione e l'uso predominante di frutta proveniente da terzi portano a una diversa qualificazione fiscale del ricavato: la prevalenza non si misura in senso economico
Per favorire i pagamenti con modalità digitali, potranno essere effettuate attraverso il credito telefonico; modifiche anche al regime delle forme pensionistiche complementari
Estesa anche a quest’anno, con le consuete modalità operative, la procedura di compensazione che consente a imprese e professionisti di pareggiare i conti con le pubbliche amministrazioni
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino