Normativa e prassi
Imposta di bollo virtuale:
come determinarla correttamente
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di calcolo del tributo dovuto dagli operatori finanziari per il primo bimestre 2013. L’acconto 2012 è scomputabile
mano su calcolatrice
Per quest’anno, Poste italiane, banche, imprese di assicurazioni e altre società ed enti finanziari, tenuti al pagamento dell’imposta di bollo virtuale sugli atti emessi durante l’anno solare – mediante un meccanismo fatto di acconti basati su conteggi provvisori e saldi su liquidazioni definitive ricevute dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate – potranno determinare l’ammontare dell’imposta da versare entro il 28 febbraio tenendo conto dell’importo della rata calcolato dall’ufficio delle Entrate in relazione al primo bimestre 2012, e non dell’imposta effettivamente pagata in relazione a quella rata, scomputando da tale ammontare l’acconto versato nel 2012 (articolo 15-bis, Dpr 642/1972).
 
Il chiarimento, contenuto nella risoluzione 14/E del 27 febbraio, è stato necessario in seguito all’emanazione del Dpcm 21 gennaio 2013 che ha prorogato i termini della presentazione della dichiarazione annuale, dal 31 gennaio al 31 marzo 2013. Con tale dichiarazione i soggetti interessati comunicano il numero esatto degli atti e dei documenti emessi, consentendo all’ufficio di procedere alla “liquidazione definitiva dell’imposta di bollo dovuta per l’anno precedente imputando la differenza a debito o a credito della rata bimestrale scadente a febbraio … Tale liquidazione viene assunta … come base provvisoria per la liquidazione dell’imposta per l’anno in corso” (articolo 15, Dpr 642/1972).
Con lo spostamento del termine di presentazione della dichiarazione il meccanismo è saltato, ma in soccorso è intervenuto lo stesso Dpcm con l’articolo 2, grazie al quale “limitatamente all'anno 2013, l'obbligo di pagamento alla prima scadenza bimestrale è assolto con il versamento dell'importo corrispondente alla rata dell'imposta riferibile al primo bimestre dell'anno solare 2012 o, in mancanza, pari ad un sesto dell'imposta dovuta sugli atti e documenti che si presume verranno emessi durante l'anno.”
 
Ricapitolando, con le norme in materia alla mano, chi ha ricevuto il calcolo definitivo dell’importo dovuto per il primo bimestre 2012, da parte dell’ufficio finanziario, pagherà la rata di febbraio 2013 sulla base di tale calcolo. I soggetti che, invece, non hanno un riferimento preciso (perché non in possesso dell’autorizzazione al versamento del bollo virtuale – cfr articolo 15, Dpr 642/1972) devono determinare la somma in misura pari a un sesto del bollo dovuto sugli atti e documenti che presumono emettere durante l’anno.
 
La risoluzione conclude dicendo che, in ogni caso, “dal versamento dell’imposta da effettuare entro il 28 febbraio 2013, può essere scomputato l’acconto versato nel 2012”.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Mercoledì 27 Febbraio 2013

I più letti

immagine
Nel caso di contestazioni relative a fatture emesse per operazioni inesistenti, inoltre, a provare la frode è la valutazione complessiva degli indizi e non del singolo fatto
testo alternativo per immagine
La nuova scadenza per l’adempimento dichiarativo dei sostituti d’imposta, originariamente fissata al 31 luglio, tiene conto di quanto richiesto da aziende e professionisti
immagine
La restituzione delle eccedenze direttamente in banca o alla posta costituisce un metodo semplice e pratico, basta seguire le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria
testo alternativo per immagine
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate in commissione Finanze e Tesoro fa il punto sulle misure amministrative e normative volte a snellire i rapporti tra fisco e contribuenti
immagine
Le regole che disciplinano l’imputazione temporale delle componenti negative del reddito d’impresa ai fini del l recupero dei costi non ammettono deroghe
immagine
Nel caso di contestazioni relative a fatture emesse per operazioni inesistenti, inoltre, a provare la frode è la valutazione complessiva degli indizi e non del singolo fatto
testo alternativo per immagine
La nuova scadenza per l’adempimento dichiarativo dei sostituti d’imposta, originariamente fissata al 31 luglio, tiene conto di quanto richiesto da aziende e professionisti
testo alternativo per immagine
Presenti da quest’anno, nella normativa che disciplina l'Iva relativa al settore dell’editoria, modifiche sostanziali. L’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sul nuovo e sul vecchio
testo alternativo per immagine
I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per assolvere correttamente l’adempimento dichiarativo, ora previsto sia ai fini del monitoraggio fiscale sia per liquidare Ivafe e Ivie
testo alternativo per immagine
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate in commissione Finanze e Tesoro fa il punto sulle misure amministrative e normative volte a snellire i rapporti tra fisco e contribuenti
compilazione modelli
I criteri da applicare per individuare correttamente il modello che deve essere utilizzato quando si svolgono più "mestieri" contraddistinti da diversi codici Ateco
modellino casa con contratto e chiavi
La riduzione del corrispettivo non comporta riliquidazione dell'imposta né risoluzione del contratto
testo alternativo per immagine
Tra new entry e ridenominazioni, ai blocchi di partenza tutti i codici da utilizzare per avvalersi delle modalità di versamento unitario, con eventuale compensazione di crediti
testo alternativo per immagine
Novità in arrivo per dividendi, obbligazioni, interessi maturati sui conti correnti bancari e postali e pronti contro termine. L’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti
compilazione questionari
Intervenuta la fuoriuscita dal regime di vantaggio, occorre fare attenzione nella redazione del modello per evitare imprecisioni nella stima dei ricavi e dei compensi