Normativa e prassi
Invio telematico delle fatture:
modalità e tempi dell’opzione
Le regole riguardano i contribuenti Iva che scelgono di trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni riguardanti le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2017
invio telematico
Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il provvedimento e le specifiche tecniche con cui sono rese note le regole per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni. Stabilite le informazioni da trasmettere, il loro formato, i termini di trasmissione e le modalità tecniche con le quali vengono comunicati i dati garantendone la sicurezza.

Con il provvedimento firmato oggi il direttore dell’Agenzia stabilisce che l’opzione per la trasmissione telematica può essere esercitata utilizzando i servizi telematici delle Entrate entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati e che l’opzione ha durata a partire dall’anno solare di inizio per i successivi quattro anni; se non revocata l’opzione si estende di quinquennio in quinquennio. Per coloro che iniziano l’attività in corso d’anno ed attuano l’opzione fin dal primo giorno, questa ha effetto dall’anno solare in cui è esercitata.

Le regole stabilite sono necessarie per consentire ai contribuenti Iva di esercitare l’opzione di trasmissione telematica dei dati delle fatture, prevista dall’articolo 1, comma 3 del Dlgs 127/2015, con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2017. Analogamente potranno operare quanti devono adempiere all’obbligo di trasmissione telematica delle fatture previsto dall’articolo 21 del Dl 78/2010, recentemente modificato dal decreto legge fiscale 193/2016.

I contribuenti che decideranno di esercitare l’opzione prevista del Dlgs 127/2015 potranno accedere ad alcune rilevanti semplificazioni. Innanzitutto potranno utilizzare il sistema di interscambio (Sid) per scambiare fatture elettroniche con i propri clienti.

In questo modo l’Agenzia delle Entrate otterrà automaticamente i dati delle fatture e il contribuente potrà evitarne la trasmissione accedendo, inoltre, ai benefici stabiliti all’articolo 3 dello stesso decreto, tra cui sono previsti i rimborsi prioritari e l’accesso alla riduzione di un anno dei termini dell’accertamento.
r.fo.
pubblicato Venerdì 28 Ottobre 2016

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