Normativa e prassi
Iva per cassa, sul sito del Df
decreto attuativo e relazione
Il regime, applicabile previo esercizio di opzione da parte del soggetto passivo, avrà effetto già da quest’anno, per le operazioni eseguite a partire dall’1 dicembre
testo alternativo per immagine
Pubblicato, sul sito del dipartimento delle Finanze, il decreto Mef che fissa le disposizioni attuative per la liquidazione dell’Iva secondo la contabilità di cassa.
 
Soglia estesa a due milioni
Il “decreto crescita” (Dl 83/2012) ha ampliato la platea dei contribuenti che possono fruire del regime dell’Iva per cassa, prevedendo l’esercizio dell’opzione per le imprese con volume d’affari non superiore a due milioni di euro (prima, con il Dl 185/2008, la soglia massima era 200mila euro). Nei due milioni, precisa la relazione illustrativa, si calcolano sia le operazioni soggette al regime di cassa sia quelle escluse, ad esempio, quelle legate al meccanismo del reverse charge.
 
Opzione dell’Iva per cassa
Il regime dell’Iva per cassa posticipa l’esigibilità dell’imposta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi al momento del pagamento dei relativi corrispettivi. Inoltre, per chi lo adotta, è previsto il rinvio della detraibilità dell’imposta sui beni e servizi acquistati al momento del pagamento dei corrispettivi ai fornitori.
 
I cessionari o committenti che acquistano beni o servizi dal soggetto optante, invece, possono detrarre l’Iva sui predetti beni già al momento dell’effettuazione dell’operazione, anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato.
 
L’imposta diviene comunque esigibile a un anno dall’operazione, salvo l’avvio di procedure concorsuali nei confronti del cessionario o committente prima del decorso di quel termine.
 
Le modalità di opzione del regime (e della eventuale revoca) saranno stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
 
Per il 2012, primo anno di applicazione della norma, l’opzione avrà effetto per le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012.
 
Operazioni escluse
Alcune operazioni sono escluse dalla disciplina dell’Iva per cassa: quelle effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’imposta (ad esempio, i produttori agricoli); le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti che non agiscono nell’esercizio d’imprese, arti o professioni; le operazioni effettuate nei confronti di soggetti che assolvono l’imposta mediante il meccanismo dell’inversione contabile; le operazioni nei confronti dello Stato e degli enti pubblici, già soggette alla classica esigibilità differita (articolo 6, quinto comma, Dpr n. 633/1972).
Al riguardo, la relazione illustrativa chiarisce che il regime dell’Iva per cassa può essere adottato per le operazioni effettuate, secondo il regime d’imposta ordinario, da soggetti che, svolgendo più attività separate (articolo 36 del Dpr 633/1972), applicano sia regimi speciali sia quello ordinario.
 
Sono escluse, invece, dal differimento del diritto alla detrazione gli acquisti di beni o servizi assoggettati al meccanismo dell’inversione contabile, gli acquisti intracomunitari di beni, le importazioni di beni, le estrazioni di beni dai depositi Iva.
 
In caso di uscita dal regime
Se viene oltrepassata la soglia dei due milioni di euro nel corso dell’anno, il contribuente optante deve uscire dal regime dell’Iva di cassa e applicare quello ordinario a partire dal mese successivo a quello in cui è avvenuto il superamento del tetto.
L’uscita dal regime può avvenire anche in caso di revoca da parte del soggetto passivo.
In questi casi, per evitare la presenza di due regimi di liquidazione dell’imposta, il decreto attuativo ha previsto che, nella liquidazione dell’ultimo mese in cui è stata applicata l’Iva per cassa, venga computata a debito l’imposta relativa alle operazioni non ancora incassate.
 
Mancata annotazione in fattura
Per poter beneficiare del rinvio dell’esigibilità dell’Iva, sulle fatture emesse dovrà essere apposta la specifica annotazione che si tratta di operazione con “Iva per cassa”, riportando gli estremi della norma di riferimento. La mancata indicazione della dicitura costituirà, ai fini delle sanzioni, una violazione formale.
Patrizia De Juliis
pubblicato Mercoledì 17 Ottobre 2012

I più letti

testo alternativo per immagine
Raccolti in un unico documento di prassi, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su varie questioni interpretative in materia di Irpef prospettate dai Caf e da altri soggetti
immagine
Ad affermarlo, sono le prime pronunce delle Commissioni tributarie provinciali chiamate a decidere sulle controversie in materia dopo la sentenza della Corte costituzionale
immagine generica
Le Amministrazioni pubbliche, tenute a versare l'Iva, invece che al fornitore, direttamente all'erario, possono anche utilizzare l'importo dovuto in compensazione verticale
immagine
Disponibili per tutti i comuni italiani, consentono di avere un’indicazione di massima del valore degli immobili nel settore residenziale, commerciale, terziario e produttivo
testo alternativo per immagine
Tra le operazioni escluse, quelle a cui si applicano regimi speciali che prevedono sì l’addebito Iva in fattura, ma si distinguono per la determinazione forfetaria della detrazione
immagine
Ad affermarlo, sono le prime pronunce delle Commissioni tributarie provinciali chiamate a decidere sulle controversie in materia dopo la sentenza della Corte costituzionale
immagine
Anche se con modalità applicative differenti rispetto a quelle nazionali, la scissione dei pagamenti è uno dei modelli esaminati dalla Commissione europea contro le frodi
testo alternativo per immagine
Tra le operazioni escluse, quelle a cui si applicano regimi speciali che prevedono sì l’addebito Iva in fattura, ma si distinguono per la determinazione forfetaria della detrazione
immagine
La scissione dei pagamenti non si applica agli enti pubblici non economici autonomi rispetto alla struttura statale, che perseguono fini propri, anche se di interesse generale
Anziani che guardano la tv
Le persone anziane con redditi bassi entro fine mese possono inviare la dichiarazione sostitutiva che li dispensa dalla tassa sul possesso di apparecchi radiotelevisivi
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
immagine
Sono escluse dall’applicazione del meccanismo le attività di pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali, in quanto questi strumenti non rientrano nella nozione di edifici
faq
Chiarimenti su operazioni con soggetti residenti in Paesi della black list, caselle “Autofattura” e “reverse charge”, fatture emesse registrate tra i corrispettivi. E altro ancora
logo del modello di dichiarazione Unico SC 2015, anno d'imposta 2014
Previste due nuove colonne, una per l'incremento della società quotata, l'altra per sfruttare in diminuzione del tributo regionale la quota di agevolazione non utilizzata per il reddito del periodo
carte di credito e lucchetto
I due particolari meccanismi puntano a prevenire fenomeni evasivi in settori economici considerati particolarmente "a rischio" e a garantire il versamento dell'imposta all'erario