Normativa e prassi
Il modello di polizza fideiussoria
si adegua ai rimborsi Iva sprint
Deve essere utilizzato dal contribuente quando le richieste di eccedenza dell’imposta sul valore aggiunto superano l’importo di 15mila euro e necessitano della prestazione di garanzia
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Approvato, con provvedimento del 26 giugno 2015, il modello per il rilascio della polizza fideiussoria o fideiussione bancaria ai fini del rimborso Iva e per i crediti vantati dall’Amministrazione finanziaria relativamente ad annualità precedenti, accertati o richiesti nel periodo di efficacia della garanzia.

Il modello si adegua alle nuove disposizioni sui rimborsi Iva introdotte dal “decreto semplificazioni” (articolo 13, Dlgs 175/2014) che hanno ridisegnato, fra l’altro, l’articolo 38-bis del Dpr 633/1972, cancellando l’obbligo generalizzato della garanzia per l’ottenimento dei rimborsi annuali e trimestrali, per una procedura di erogazione più spedita e semplificata.
Il modello sostituisce il precedente schema approvato con provvedimento del 10 giugno 2004.

Con lo stesso provvedimento, ritoccato, di conseguenza, anche il modello per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato, con riferimento al computo degli interessi ai fini del calcolo dell’ammontare garantito. Le modifiche riguardano sia il rimborso richiesto in procedura semplificata che quello richiesto in procedura ordinaria. Nel primo caso sono eliminati, dall’ammontare da garantire ai fini del rimborso, gli interessi per il ritardo dell’erogazione. Nel secondo caso, invece, la modifica riguarda la riduzione del periodo presuntivo su cui calcolare gli interessi per il ritardo nell’esecuzione dei rimborsi, che passa da 120 a 60 giorni.

I modelli, disponibili sul sito delle Entrate, sono utilizzabili dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento.

I vecchi modelli, approvati rispettivamente con i provvedimenti del 10 giugno 2004 e del 30 dicembre 2014, possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2015.
Patrizia De Juliis
pubblicato Venerdì 26 Giugno 2015

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