Normativa e prassi
Pronto il piano di revisione 2016
per sessantasette studi di settore
La dovuta manutenzione degli strumenti accertativi riguarderà tutti e quattro i comparti interessati: manifatture (20), servizi (19), commercio (21) e attività professionali (7)
Pronto il piano di revisione 2016|per sessantasette studi di settore
Come ogni anno, entro la fine di febbraio, viene reso noto l’elenco degli studi di settore che saranno sottoposti al consueto tagliando di controllo. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, preso atto del parere favorevole espresso dalla Commissione degli esperti nella seduta del 2 dicembre scorso, ha firmato oggi il provvedimento che approva il programma di revisione degli studi applicabili a partire dal periodo d’imposta 2016.
Nello stesso atto, alcune modifiche alla modulistica da utilizzare per il 2015.
 
Le motivazioni del tagliando
L’articolo 10-bis, comma 1, legge 146/1998, per far sì che gli studi di settore mantengano nel medio periodo la loro rappresentatività rispetto alla realtà economica cui si riferiscono, dispone che gli stessi, sentito il parere della Commissione degli esperti, siano soggetti a revisione, al massimo, ogni tre anni dalla data della loro entrata in vigore o dell’ultima revisione.
 
Sono stati, pertanto, individuati gli studi di settore (con relativi codici di attività) che saranno sottoposti a revisione e che potranno essere applicati a decorrere dal periodo d’imposta 2016, dopo l’ok definitivo espresso, con decreto, dal ministro dell’Economia e delle Finanze.
 
Tutti gli studi selezionati per essere sottoposti al restyling sono stati scelti in base alla data della loro approvazione, fatta eccezione per il WK01U, destinato ai notai.
L’elenco dei 67 studi di settore da revisionare è formato da:
  • 20 studi relativi ad attività del settore delle manifatture
  • 19 riguardanti il settore dei servizi
  • 21 riferiti ad attività del settore del commercio
  • 7 riservati ad attività professionali. 
Una volta ultimate le elaborazioni programmate, per dar seguito all’atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2016-2018, potrebbe aver luogo, nei casi ritenuti idonei sulla base delle analisi effettuate, l’accorpamento di più studi.
Inoltre, sempre sulla base di analisi ed elaborazioni effettuate, potrà esserci il trasferimento di codici di attività da uno studio di settore a un altro sottoposto a revisione.
È infine previsto che, nell’ipotesi di novità normative che escludano determinate categorie di soggetti dall’applicazione degli studi di settore, le attività di revisione saranno conseguenzialmente ripianificate.
Sonia Angeli
pubblicato Venerdì 26 Febbraio 2016

I più letti

immagine generica che indica una sostituzione
L'obiettivo è favorire l'emersione spontanea di basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pa
immagine di una mano con dito che spinge un pulsante
La legge di bilancio 2017 ha introdotto un meccanismo di detassazione indirizzato a canalizzare gli investimenti privati verso il finanziamento del sistema imprenditoriale italiano
Non è prevista alcuna deroga alle disposizioni che indicano specificamente nel pagamento il momento dal quale deve decorrere il tempo disponibile per la presentazione dell’istanza
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
Così come avviene per il conto economico, l’imponibilità della plusvalenza, derivante da un contratto di locazione finanziaria, va ripartita per tutta la durata del contratto stesso
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
Dalla nuova procedura di collaborazione rafforzata per le società non residenti all’introduzione degli indici di affidabilità fiscale: sono numerose le “new entry” in ambito tributario
Si applica il principio di onnicomprensività, secondo cui tutte le somme e i valori, a qualunque titolo percepiti durante il periodo d’imposta, costituiscono reddito imponibile
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Proroga della maggiore detrazione Irpef per i lavori di recupero e anche per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, specificazioni sui beneficiari degli sconti e altro ancora
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
Il credito di imposta va utilizzato in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi relativi agli investimenti eleggibili
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino