Normativa e prassi
Reddito da locazione: va dichiarato da chi ha il diritto reale sull'immobile
Il principio è sempre valido, sia in caso di usufrutto che di comodato, è la titolarità che fa la differenza e non il soggetto che stipula il contratto
casa.jpg
Il reddito proveniente da un contratto di locazione di un immobile, oggetto di donazione con usufrutto e concesso in comodato allo stesso donatario, è imputabile esclusivamente al comodante/usufruttuario, anche se il contratto è stipulato da chi ha ricevuto in comodato il bene. Questo perché il contratto di comodato non implica un trasferimento della titolarità del reddito fondiario dal comodante al comodatario.

E' la risposta data dall'agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 381/E del 14 ottobre, all'interpello presentato da un contribuente che aveva donato e concesso in comodato alla propria figlia un villino, diviso in tre unità abitative, riservandone per sé l'usufrutto. La figlia, successivamente, aveva dato in affitto due di queste unità. Secondo l'istante, il reddito proveniente dalla locazione deve essere dichiarato dalla figlia comodataria.
L'Agenzia è di parere diverso.

Il contribuente che ha presentato l'interpello ha stipulato un doppio contratto con la figlia per lo stesso bene: un contratto di donazione con diritto di usufrutto e uno di comodato.
Per quanto riguarda il primo atto, sottolineano i tecnici del fisco, è obbligato a dichiarare il reddito proveniente dal fabbricato oggetto del contratto il donante/usufruttuario e non la figlia donataria/nuda proprietaria dell'immobile. La motivazione risiede nel fatto che il contratto di donazione con diritto di usufrutto implica lo spostamento della "soggettività passiva d'imposta" dal nudo proprietario all'usufruttuario.

In base poi al contratto di comodato, i redditi proveniente dall'immobile sono imputabili unicamente al comodante e non a colui che riceve in comodato il bene. Ciò è valido anche per i redditi provenienti da contratti di locazione dell'immobile in oggetto stipulati dal comodatario, come in questo caso. Il contratto di comodato, infatti, comporta, per colui che riceve il bene, un diritto personale di godimento e non un diritto reale (in questo caso l'usufrutto), che rimane appannaggio del comodante.
Quest'ultimo, pertanto, in base alle disposizioni dell'articolo 26, comma 1, del Tuir ("i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale...") sarà l'unico obbligato a dichiarare - nel quadro RB del modello Unico o nel quadro B del 730 - il reddito derivante dalla locazione dell'unità abitativa.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Martedì 14 Ottobre 2008

I più letti

immagine di grande animale che protegge un animale piccolo
Se i proventi superano per due anni consecutivi l'importo di 1.032.913,80 euro, al bilancio va allegata una relazione di controllo, sottoscritta da uno o più revisori contabili
immagine di grande animale che protegge un animale piccolo
Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, iscritte in un apposito elenco tenuto dalle Entrate, rientrano tra i soggetti cui si può destinare il 5 per mille della propria Irpef
Le operazioni, non giustificate da reale ragione economica, miravano solo al beneficio fiscale, risultando eseguite in forma apparentemente corretta ma, di fatto, sostanzialmente elusiva
In tali circostanze, la notifica, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ritiene eseguita nell’ottavo giorno successivo a quello della pubblica esposizione
La Corte costituzionale ha bocciato l’automatismo presuntivo di imputazione come ricavi da ascrivere all’attività di lavoro professionale soltanto in riferimento ai prelievi
immagine di grande animale che protegge un animale piccolo
Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, iscritte in un apposito elenco tenuto dalle Entrate, rientrano tra i soggetti cui si può destinare il 5 per mille della propria Irpef
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
In materia di Imposta sul valore aggiunto, non operano le esclusioni e le esenzioni previste per le imposte sui redditi, ma sono previste agevolazioni per le singole operazioni effettuate
immagine di grande animale che protegge un animale piccolo
Se i proventi superano per due anni consecutivi l'importo di 1.032.913,80 euro, al bilancio va allegata una relazione di controllo, sottoscritta da uno o più revisori contabili
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Possibilità di detenere partecipazioni societarie, tassazione degli utili percepiti, sfruttamento dei segni distintivi, esonero dall'obbligo di presentazione del modello Eas
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
Non producendo reddito d'impresa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale sono assoggettate all'Ires relativamente ai soli redditi fondiari, redditi di capitale e redditi diversi
Non sarà più considerato documento originale quello stampato e sottoscritto né quello generato in modalità automatica, con la dicitura “firma autografa sostituita a mezzo stampa”
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
La qualifica è acquisibile da associazioni con o senza personalità giuridica, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti privati purché perseguano finalità meritevoli di tutela
immagine di grande animale che protegge un piccolo cane
I settori in cui possono svolgere la propria attività sono tassativamente indicati dalla legge: ad accomunarle è il fine, che deve essere solo di solidarietà sociale
compilazione modelli
I criteri da applicare per individuare correttamente il modello che deve essere utilizzato quando si svolgono più "mestieri" contraddistinti da diversi codici Ateco