Normativa e prassi
Residenti a Campione d'Italia:
aggiornata la riduzione del cambio
Il meccanismo previsto dal Tuir ha lo scopo di attenuare il prelievo fiscale a carico di quei cittadini, che usano il franco e hanno un costo della vita più alto di quello italiano
arco di ingresso a Campione d'Italia al confine italo svizzero
Per il periodo di imposta 2015, la riduzione forfetaria del cambio da applicare, ai sensi dell'articolo 188-bis del Dpr 917/1986, ai redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune per un importo complessivo non superiore a 200mila franchi, è pari al 42,08 per cento.
A stabilirlo, il provvedimento 9 febbraio 2016 dell'Agenzia delle Entrate.

Facciamo un passo indietro
L'articolo 188-bis del Tuir, nel disciplinare la modalità di calcolo dei redditi prodotti in franchi svizzeri nel comune di Campione d'Italia per un importo complessivo non superiore a 200mila franchi, prevede per gli stessi una riduzione forfetaria definita nella misura del 30 per cento.
La norma è stata introdotta per attenuare il prelievo fiscale a carico delle persone fisiche residenti in quel comune, che lavorano in un contesto socio-economico praticamente equipollente a quello elvetico, ma caratterizzato dall'uso del franco svizzero e da un costo della vita più alto di quello italiano.

Su tale norma è intervenuta la legge di stabilità 2014 (commi 631-633), che ha disposto un meccanismo di aggiornamento annuo - collegato all'evoluzione dei rapporti di cambio tra euro e franco svizzero - della percentuale di riduzione del reddito imponibile Irpef. Questa va maggiorata o ridotta in misura pari allo scostamento percentuale medio annuale registrato tra le due valute e, comunque, non può scendere sotto il 20 per cento. Deve essere stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, da emanare, su conforme parere della Banca d'Italia, entro il 15 febbraio di ciascun anno.

La percentuale per il 2015
I dati comunicati dalla Banca d'Italia hanno evidenziato che la media annuale 2015 del cambio del franco svizzero in euro registra un -0,14676 rispetto a quella del 2014, pari a uno scostamento percentuale medio annuale tra le valute di -12,08 per cento.
La riduzione del numero medio annuale di franchi svizzeri necessari per acquistare un euro, concretizzando un aumento del reddito in euro derivante dalla rivalutazione del franco svizzero, comporta una maggiorazione percentuale della riduzione forfetaria del cambio, che, quindi, viene fissata al 42,08 per cento.
 
r.fo.
pubblicato Martedì 9 Febbraio 2016

I più letti

Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Per la loro corretta esecuzione risulta fondamentale individuare il momento in cui l’imposta relativa all’operazione assoggettata alla scissione dei pagamenti diviene esigibile
La scadenza viene ricordata dal dipartimento delle Finanze che fornisce anche indicazioni utili per la corretta determinazione delle aliquote applicabili e degli importi dovuti
Il meccanismo di ripartizione per quote, predeterminate in base a un accordo interno al gruppo, non permette di verificare – in termini quantitativi – il rapporto costi e benefici
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
La scadenza viene ricordata dal dipartimento delle Finanze che fornisce anche indicazioni utili per la corretta determinazione delle aliquote applicabili e degli importi dovuti
L’esame delle modifiche, entrate in vigore dal 1° luglio 2017, prende avvio dall'estensione del perimetro di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti
Il meccanismo della scissione dei pagamenti viene esteso alle società controllate dalla pubblica amministrazione con l’obiettivo di rafforzare la sua finalità di contrasto all’evasione da riscossione
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino