Normativa e prassi
Sblocca Italia: incentivo fiscale
per l’acquisto di case da affittare
Danno diritto al bonus anche le spese per la costruzione in appalto di un appartamento, dato in locazione nei successivi sei mesi e per un periodo di almeno otto anni
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Deduzione Irpef dal reddito complessivo, pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo di spesa di 300mila euro (per una deduzione massima, quindi, di 60mila euro).
È l’incentivo, da ripartire in otto quote annuali di pari importo (al massimo 7.500 euro all’anno), che l’articolo 21 del decreto legge n. 133/2014 (“Sblocca Italia”) – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 di venerdì 12 settembre – riserva a chi, negli anni 2014-2017, acquista immobili abitativi, nuovi o ristrutturati, da imprese di costruzione o ristrutturazione, da cooperative edilizie o dalle ditte che hanno effettuato gli interventi edilizi.

L’agevolazione spetta anche in caso di costruzione in appalto di un’abitazione su un’area edificabile già posseduta, in riferimento alle relative spese per le prestazioni di servizi rese dall’impresa che esegue i lavori.
In entrambe le ipotesi (acquisto o costruzione), il beneficio spetta solo se si tratta di persona fisica non esercente attività commerciale
 
Queste le condizioni richieste dalla norma perché scatti il diritto alla deduzione:
  • l’immobile, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, deve essere dato in locazione per almeno otto anni continuativi (tuttavia, il beneficio non si perde nel caso in cui la locazione si interrompa precedentemente per motivi non imputabili al locatore ed entro un anno venga stipulato un nuovo contratto)
  • l’immobile deve avere destinazione residenziale, non appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non essere ubicato nelle zone omogenee classificate E ai sensi del Dm 1444/1968 (ossia, parti del territorio destinate ad usi agricoli), conseguire prestazioni energetiche certificate in classe A o B
  • la locazione deve essere a canone concordato
  • tra locatore e locatario non devono sussistere rapporti di parentela entro il primo grado. 
Un successivo decreto interministeriale (Infrastrutture e trasporti ed Economia e finanze) definirà le ulteriori modalità attuative.
 
Altre misure fiscali
  • Introdotto in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, un bonus per incentivare gli investimenti nelle reti telematiche a banda ultra larga. L’agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta da scalare dall’Ires e dall’Irap dovute dall’impresa che realizza l’intervento infrastrutturale, entro il limite massimo del 50% del costo dell’investimento. Con successivi decreti saranno fissati criteri e modalità di attuazione (articolo 6)
  • Niente imposte di registro e di bollo per la registrazione dell’atto con cui proprietario e inquilino si accordano per la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere (articolo 19)
  • Rientrano nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli che consistono nel frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, anche se variano le superfici delle singole unità immobiliari, purché però non venga modificata la volumetria complessiva degli edifici e sia mantenuta l’originaria destinazione d’uso (articolo 17).
r.fo.
pubblicato Lunedì 15 Settembre 2014

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