Normativa e prassi
Con sconto il ritorno dall’estero
del professore in aspettativa
L’istituto, in pratica, in caso di mancata retribuzione, prevede, infatti, la sospensione del rapporto di lavoro assicurando, semplicemente, il diritto alla conservazione del posto
Con sconto il ritorno dall’estero|del professore in aspettativa
Un professore universitario, iscritto all’Aire, che svolge dal 2014 attività di insegnamento e di ricerca presso una ateneo del Regno Unito e in aspettativa senza assegni, fino al 30 settembre 2017, presso un università italiana, può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 44, del Dl 78/2010, nel momento in cui rientra e riprende la residenza nel nostro Paese.
È questa la risposta dell’Agenzia delle Entrate, contenuta nella risoluzione 92/E del 14 luglio 2017, a un quesito sull’argomento.
 
La disposizione agevolativa in questione, più volte modificata (da ultimo dalla legge di bilancio 2017 e dalla legge 232/2016), ha lo scopo di incentivare il rientro di docenti e ricercatori che prestano la loro attività in altri Stati. In particolare, chi si trasferisce in Italia, ai fini Irpef, usufruisce di un taglio del 90% del reddito percepito per attività di lavoro dipendente o autonomo con determinate caratteristiche. Le stesse somme, inoltre, non concorrono alla formazione dell’imponibile Irap.
Tra le condizioni richieste, il possesso della laurea o di altro titolo equiparato, di aver risieduto non occasionalmente all’estero, di aver svolto per almeno due anni attività di ricerca o docenza presso istituto pubblici o privati stranieri e di venire a svolgere la professione in Italia traferendovi anche la residenza fiscale.
 
Nel caso proposto, il professore istante è in posizione di aspettativa senza assegni presso un ateneo italiano, e ha intenzione di rientrare e di riprendere il suo ruolo presso la stessa università, trasferendo, contemporaneamente, anche residenza fiscale.
L’Agenzia delle Entrate gli assicura che può usufruire dell’agevolazione, in quanto l’istituto dell’aspettativa, pur mantenendo il diritto alla conservazione del posto, in pratica, sospende il rapporto di lavoro dipendente.
r.fo.
pubblicato Venerdì 14 Luglio 2017

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