Normativa e prassi
Segnalazioni pro-ravvedimento
estese a spesometro e dati da 770
Continua il filo diretto tra Agenzia, contribuenti e Guardia di finanza per stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili
testo alternativo per immagine
Fornire all’Agenzia delle Entrate elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti o ravvedersi con il beneficio di sanzioni ridotte, è ora possibile anche in relazione alle presunte anomalie da spesometro e a quelle riguardanti i compensi da lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770. L’anno d’imposta “attenzionato” è il 2011.
Le novità nel provvedimento 13 luglio 2015.
 
La procedura, introdotta dall’ultima Stabilità (articolo 1, commi da 634 a 636, legge 190/2014), era già stata avviata per i contribuenti che hanno optato per la rateizzazione delle plusvalenze e delle sopravvenienze attive (vedi “Plusvalenze con quote (in)costanti: l’Agenzia sa, informa e previene”) e per le anomalie riscontrate nell’ambito degli studi di settore (vedi “Studi di settore, zero controlli con ravvedimento e dialogo”).
 
Con il provvedimento di oggi, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti soggetti passivi Iva e della Guardia di finanza:
  • le informazioni derivanti dal confronto con i dati delle comunicazioni telematiche delle operazioni rilevanti ai fini Iva (articolo 21, Dl 78/2010) che evidenziano omissioni, anche parziali, dei ricavi conseguiti nell’anno d’imposta 2011
  • le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2011, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti nel modello 770, quadro “Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi” (causale A per le prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale, causale M per le prestazioni di lavoro autonomo occasionali).
I contribuenti, una volta informati, hanno la possibilità di spiegare all’Agenzia i motivi delle presunte anomalie oppure porvi rimedio, beneficiando della riduzione delle sanzioni, modulata in base alla tempestività della correzione, ricorrendo cioè alle nuove regole del ravvedimento operoso.
 
Le novità del ravvedimento
L’istituto è stato completamente modificato dalla Stabilità 2015 (articolo 1, comma 637, legge 190/2014): ora, è possibile accedervi anche quando la violazione è già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, delle quali gli interessati hanno avuto formale conoscenza.
Abolito pure il precedente limite temporale, secondo cui ci si poteva avvalere del ravvedimento operoso, al massimo, fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno di commissione della violazione.
 
La legge 190/2014, inoltre, ha previsto, anche ulteriori ipotesi, in aggiunta a quelle esistenti, per le quali l’entità dello “sconto” sulla sanzione è graduata sui tempi di regolarizzazione. In particolare, le nuove fattispecie a disposizione dei contribuenti “allertati” dalla stessa Agenzia prevedono:
  • la sanzione ridotta a 1/7 del minimo, se il ravvedimento è perfezionato entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore
  • la sanzione ridotta a 1/6 del minimo, se il ravvedimento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore.
L’unico ostacolo al ravvedimento è rappresentato dalla formale notifica di un atto di liquidazione o accertamento, oppure dal ricevimento di una comunicazione di irregolarità emessa a seguito dei controlli, automatico o formale, delle dichiarazioni.
Patrizia De Juliis
pubblicato Lunedì 13 Luglio 2015

I più letti

Con un altro provvedimento, anch’esso pronto per la firma, slitta al 31 ottobre il termine per la presentazione della dichiarazioni dei redditi, Irap e dei modelli dei sostituti, i 770/2017
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
Secondo l’Agenzia delle Entrate, nella fattispecie non sussistono i presupposti per l’applicazione della disciplina dell’articolo 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente
Dal 21 luglio e fino al 20 agosto, i versamenti potranno essere eseguiti con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse: lo prevede un Dpcm in corso di pubblicazione in Gazzetta
Il principio di diritto, già espresso dalla Corte di Cassazione e ora confermato, è l’imprescindibilità della sottoscrizione e della compilazione del documento in ogni sua parte
Dal 21 luglio e fino al 20 agosto, i versamenti potranno essere eseguiti con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse: lo prevede un Dpcm in corso di pubblicazione in Gazzetta
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
Il principio di diritto, già espresso dalla Corte di Cassazione e ora confermato, è l’imprescindibilità della sottoscrizione e della compilazione del documento in ogni sua parte
Dopo aver ribadito i requisiti previsti dal Tuir per la deducibilità dei costi, l’Agenzia delle Entrate mette in chiaro le modalità per la loro conservazione dematerializzata
Il provvedimento interviene sul Dm del 27 giugno emanato a seguito delle novità normative della “manovrina”, apportando correzioni minime nella forma, ma di una certa rilevanza sostanziale
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Dal 21 luglio e fino al 20 agosto, i versamenti potranno essere eseguiti con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse: lo prevede un Dpcm in corso di pubblicazione in Gazzetta
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino