Normativa e prassi
Per il servizio di mensa tramite app
stesso regime fiscale dei buoni pasto
Per l’Iva, fermi restando gli eventuali riflessi del recepimento in ambito nazionale delle norme unionali, sono applicabili le aliquote ridotte del 4 e del 10 per cento
Per il servizio di mensa tramite app|stesso regime fiscale dei buoni pasto
Con il principio di diritto n. 3, l’Agenzia delle entrate ha messo i puntini sulle “i” riguardo al corretto trattamento tributario del servizio sostitutivo di mensa aziendale reso attraverso app mobile per smartphone. È assimilabile a quelli forniti con i tradizionali buoni pasto. Pertanto:
- per il dipendente che lo riceve, il reddito è determinato secondo le disposizioni dettate dall’articolo 51, comma 2, lettera c, Tuir
- per il datore di lavoro, il costo sostenuto rappresenta un onere per l’acquisizione di un servizio complesso non riducibile alla semplice somministrazione di alimenti e bevande e, di conseguenza, non soggiace alle limitazioni di deducibilità disposte dall’articolo 109, comma 5, del Tuir.
 
Per quanto concerne l’Iva, fermi restando gli eventuali riflessi del recepimento in ambito nazionale della direttiva Ue 2016/1065, sono applicabili le aliquote ridotte del 4 e 10 per cento (nn. 37 e 121 della tabella A, allegata al Dpr 633/1972).
r.fo.
pubblicato Lunedì 8 Ottobre 2018

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