Normativa e prassi
Solidarietà nel pagamento Iva
estesa anche a benzina e gasolio
In attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 50/2017, viene ampliato l’ambito applicativo della regola prevista in caso di cessione a un prezzo inferiore al valore normale
Solidarietà nel pagamento Iva|estesa anche a benzina e gasolio
Il meccanismo della solidarietà passiva tra cedente e cessionario nel pagamento dell’Iva viene esteso anche al settore dei combustibili per autotrazione, con particolare riferimento alla cessione di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori.
A stabilirlo, in attuazione di quanto previsto dalla manovra correttiva dei conti pubblici dello scorso anno (cfr articolo 1, comma 4-quinquies, Dl 50/2017), è il decreto 10 gennaio 2018, adottato dal ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri.

 
Solidarietà nel pagamento dell’Iva
Con l’obiettivo di contrastare le frodi in determinati ambiti di attività, dal 1° gennaio 2005 è operativa nel nostro ordinamento la regola della solidarietà tra cedente e cessionario nel versamento dell’Iva (articolo 60-bis, Dpr 633/1972 – vedi anche circolare n. 41/E del 26 settembre 2005, paragrafo 6).
Tale meccanismo opera in presenza delle seguenti condizioni:
  • la cessione deve avere a oggetto determinati beni (individuati con decreto del Mef)
  • i beni devono essere ceduti a un prezzo inferiore al valore normale (determinato ex articolo 14, Dpr 633/1972)
  • il cessionario deve essere un soggetto passivo Iva
  • il cedente non ha versato l’imposta dovuta. 
La responsabilità solidale del cessionario è limitata alla sola imposta e non si estende, quindi, alle sanzioni dovute dal cedente per aver violato l’obbligo di versamento dell’Iva dovuta.
 
In ogni caso, il cessionario (obbligato solidale) può sottrarsi alla responsabilità dimostrando documentalmente che il prezzo dei beni ceduti (inferiore al valore normale) è stato determinato sulla base di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o di specifiche disposizioni di legge e che comunque non è connesso con il mancato pagamento dell’imposta.
 
Le tipologie di beni, alle cui cessioni si applica il meccanismo della solidarietà, sono state individuate dal Dm 22 dicembre 2005 (come modificato dal Dm 31 ottobre 2012):
  • autoveicoli, motoveicoli, rimorchi
  • prodotti di telefonia e loro accessori
  • personal computer, componenti e accessori
  • animali vivi della specie bovina, ovina e suina e loro carni fresche
  • pneumatici nuovi, di gomma; pneumatici rigenerati o usati, di gomma; gomme piene o semipiene, battistrada per pneumatici e protettori (“flaps”) di gomma. 
Il decreto-legge 50/2017
Con la manovra correttiva dei conti pubblici della scorsa primavera, il legislatore ha previsto l’estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo della solidarietà tra cedente e cessionario anche al settore dei combustibili per autotrazione (articolo 1, comma 4-quinquies, Dl 50/2017), affidando a un decreto del Mef il compito di individuare, nell’ambito di tale settore, le specifiche tipologie di beni da includere nell’elenco dettato dal Dm 22 dicembre 2005.
 
Il Dm 10 gennaio 2018
Il decreto pubblicato ieri, quindi, modificando l'articolo 1 del Dm 22 dicembre 2005, ha aggiornato l’elenco dei beni per la cui cessione, in presenza delle condizioni richieste dalla legge, opera la regola della solidarietà tra cedente e cessionario, includendovi “benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori” (articolo 1), in quanto ritenuti “prodotti per i quali sono più facilmente riscontrabili fenomeni di frode”.

La nuova disposizione è in vigore da oggi, giorno successivo a quella della pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale (articolo 2).
Gennaro Napolitano
pubblicato Mercoledì 24 Gennaio 2018

I più letti

Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Nel processo tributario spetta al contribuente provare il fatto costitutivo che consente di scalare i costi e l’esclusiva strumentalità del bene all’attività propria della società
tax foundation
Cipro, Irlanda e Liechtenstein applicano le aliquote più basse; gli Emirati arabi tassano maggiormente le imprese.
Riguarda i sostituti d’imposta, chiamati a pagare l’anticipo delle imposte dovute dai lavoratori sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate
Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino