Normativa e prassi
Sono 218 gli enti esentati dall’Ires
perché ci ricordano le tradizioni
I beneficiari sono anche esonerati dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili (Dpr 600/1973). Le eventuali donazioni sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi
processione pasquale
La “contrada dell’Oca” conquista il primo posto sul podio degli enti e delle associazioni senza scopo di lucro esentate dall’Ires per l'anno d'imposta 2015, perché collaborano alla realizzazione di manifestazioni di interesse storico, artistico e culturale, legate alle tradizioni locali: pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, allegato al decreto Mef del 9 marzo 2016, l’elenco completo dei beneficiari.
 
Le organizzazioni “ricompensate” per la loro attività, importante non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche turistico e, quindi, economico, sono complessivamente 218, quindici in più dell’anno precedente.
La parte del leone spetta, ancora una volta a Siena, che occupa, in blocco, i primi 34 posti della lista. In particolare, a tagliare il traguardo, sono le associazioni, che animano ogni anno lo storico Palio. In generale, comunque, è la Toscana, con i suoi magici borghi medioevali, a vantare la presenza più nutrita, ben rappresentata anche la Lombardia, meno presenti le realtà del Meridione.
 
La misura agevolativa, introdotta dall’articolo 1, comma 185, della legge 296/2006 (Finanziaria 2007) non si ferma all’esenzione dall’Ires, i selezionati, infatti, sono anche esentati dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili stabiliti dal Dpr 600/1973.
Si ricorda, inoltre, che le prestazioni e donazioni effettuate dalle persone fisiche a favore di queste associazioni hanno carattere di liberalità ai fini delle imposte sui redditi e sono detraibili in sede di dichiarazione.
 
Per candidarsi, gli aspiranti beneficiari devono presentare telematicamente, dal 20 luglio al 20 settembre di ogni anno, istanza all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite gli intermediari abilitati, utilizzando l’apposito modello e servendosi del software “IstanzaBenefici_Associazioni”, entrambi disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
L’Agenzia verifica i requisiti e invia al ministero dell’Economia e delle Finanze la lista delle organizzazioni che hanno superato il test in base ai criteri stabili con il Dm 228/2007.
Il Mef, a questo punto, individua gli effettivi beneficiari tenendo conto, in caso di equiparazione, dei soggetti che da più tempo operano per conservare le tradizioni, delle manifestazioni più antiche e rappresentative e, in ultimo, dell’ordine cronologico delle domande.
Finito il vaglio, il ministero, con un suo decreto, dà l’ok ufficiale all’elenco delle associazioni che potranno usufruire, per l’anno di riferimento e nel rispetto del fondo stanziato, alle agevolazioni fiscali previste dalla misura.
r.fo.
pubblicato Venerdì 18 Marzo 2016

I più letti

Se non rispettano i requisiti di forma e contenuto dettati dalla norma, per il Fisco non attestano nulla. E non c’è documento in grado di sostituirle
La legge 96/2006 detta le norme generali del settore, mentre dal punto di vista tributario è previsto un regime impositivo forfettario ai fini sia delle imposte dirette sia dell’Iva
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Con un’integrazione al provvedimento sull’obbligo di rendicontazione dei gruppi societari multinazionali, pubblicato lo scorso 28 novembre, arrivano i chiarimenti sul primo appuntamento
In base alla norma vanno imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando si prova che egli ne è l’effettivo possessore per interposta persona
Via libero definitivo al collegato alla manovra di bilancio per il 2018. In arrivo l’estensione dell’ambito applicativo della rottamazione delle cartelle e della scissione dei pagamenti
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
La legge 96/2006 detta le norme generali del settore, mentre dal punto di vista tributario è previsto un regime impositivo forfettario ai fini sia delle imposte dirette sia dell’Iva
In base alla norma vanno imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando si prova che egli ne è l’effettivo possessore per interposta persona
Se non rispettano i requisiti di forma e contenuto dettati dalla norma, per il Fisco non attestano nulla. E non c’è documento in grado di sostituirle
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Via libero definitivo al collegato alla manovra di bilancio per il 2018. In arrivo l’estensione dell’ambito applicativo della rottamazione delle cartelle e della scissione dei pagamenti
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino