Normativa e prassi
Studi di settore, in una circolare
tutti i chiarimenti sulle novità 2011
Applicabile già a quelli da utilizzare per lo scorso periodo d’imposta la possibilità di apportare le integrazioni necessarie per tener conto degli andamenti economici e dei mercati
omino che legge il giornale
Fra “manovre estive” e “decreto salva Italia”, sotto la lente dell’Agenzia tutte le novità normative intervenute lo scorso anno in materia di studi di settore: dai benefici per i contribuenti “congrui e coerenti” ai presupposti per l’accertamento induttivo in caso di omessa o infedele indicazione dei dati rilevanti.
La circolare n. 8/E del 16 marzo fa il punto e fornisce anche le risposte ad alcuni quesiti formulati sull’applicazione dello strumento accertativo.
 
“Modifiche” agli studi approvati
La circolare ricorda, in primo luogo, la previsione del Dl 98/2011 secondo cui è possibile modificare gli studi di settore già approvati, allo scopo di apportare le opportune integrazioni, necessarie per tener conto degli andamenti economici e dei mercati. La finalità è rendere gli studi sempre più capaci di stimare compiutamente i ricavi e i compensi degli operatori. Le integrazioni dovranno essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo del periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in vigore (a tal proposito, si ricorda che il Dl 16/2012, attualmente all’esame del Parlamento, concede un mese in più per l’annualità 2011, disponendo che le integrazioni siano pubblicate entro il 30 aprile 2012). La circolare, dunque, ribadisce che l’integrazione agli studi già approvati trova applicazione già a quelli utilizzabili in relazione al periodo d’imposta 2011.
 
Incentivo ai comportamenti virtuosi
Fra le novità introdotte dal Dl 98/2011, da ricordare la possibilità, per l’Agenzia delle Entrate, di inviare ai contribuenti, sulla base dei dati indicati nel modello Unico (e non su controlli effettuati), specifici inviti ad adempiere agli obblighi dichiarativi in materia di studi di settore. Lo scopo è incentivare la compliance, ossia l’adozione da parte del contribuente di comportamenti virtuosi. Tale iniziativa, chiarisce la circolare, non preclude al contribuente la possibilità di sanare il comportamento omissivo e regolarizzare, attraverso l’istituto del ravvedimento operoso (presentando una dichiarazione integrativa), l’omessa trasmissione del modello degli studi di settore. La violazione, in tal modo, sarà sanata, con il beneficio delle sanzioni ridotte.
 
Accertamento induttivo
La circolare si sofferma anche sulla disposizione che ha legittimato l’accertamento induttivo in caso di omessa o infedele indicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, nonché nel caso di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità non sussistenti.
Viene chiarito che:
  • perché l’accertamento induttivo sia possibile, il contribuente “controllato” deve essere effettivamente soggetto agli studi, non è sufficiente il solo obbligo di presentazione del modello
  • la norma ha natura procedimentale e, quindi, ha effetti su tutti i periodi d’imposta accertabili alla data di effettuazione del controllo
  • nella motivazione dell’accertamento induttivo, devono essere evidenziate le condizioni di irrogabilità della sanzione per omessa o infedele comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore. Infatti, è possibile utilizzare l’induttivo “puro” solo se il maggior reddito d’impresa, arte o professione accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, è superiore al 10% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato
  • alla luce dei principi di trasparenza e collaborazione tra Amministrazione e contribuenti, gli uffici faranno ricorso all’induttivo “puro” soltanto a partire dal controllo delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2010. Per quelli precedenti, invece, se il contribuente, anche a seguito di eventuale invito dell’ufficio, comunica correttamente i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi, gli uffici procederanno con ricostruzioni di tipo analitico o analitico presuntivo.
 
I nuovi vincoli all’accertamento
La circolare fornisce poi alcune precisazioni sulle limitazioni all’attività di accertamento del Fisco introdotte dal “decreto salva Italia” per i contribuenti “congrui e coerenti”, che dichiarano, cioè, ricavi o compensi pari o superiori alle risultanze degli studi di settore (articolo 10, commi 9-13, Dl 201/2011). Nei confronti di tali soggetti, sono preclusi gli accertamenti “analitico-presuntivi”, è ridotto di un anno il termine di decadenza per l’attività di accertamento delle imposte sui redditi e dell’Iva, la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa solo a patto che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.
Per poter beneficiare di tale vantaggi, i contribuenti: devono essere in regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore; sulla base di tali dati, devono risultare coerenti con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio; devono essere “potenzialmente” accertabili sulla base delle risultanze degli studi di settore (sono quindi esclusi, ad esempio, coloro che presentano cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi).
r.fo.
pubblicato Venerdì 16 Marzo 2012

I più letti

testo alternativo per immagine
Le modalità di presentazione via web della delega di pagamento unificato. La versione cartacea sopravvivrà per i versamenti di importi esigui e in qualche ipotesi residua
dimostrazione teorema di Pitagora
Il cessionario dei beni deve dimostrare la sussistenza delle transazioni o quantomeno che era oggettivamente impossibile conoscere la situazione fraudolenta creata da altri
tenuta contabilità
I nuovi criteri per rilevare, classificare e valutare i debiti sono diretti alle società che redigono i bilanci d'esercizio sulla base delle disposizioni del codice civile
testo alternativo per immagine
Martedì prossimo è l’ultimo giorno utile per la trasmissione in via telematica di diversi modelli relativi al periodo d’imposta 2013, tra i quali Unico, Iva e Irap
testo alternativo per immagine
Nel caso di sentenza definitiva, è il temine di prescrizione previsto per un credito vantato dal Fisco nei confronti del contribuente che ha perso la lite
testo alternativo per immagine
Le modalità di presentazione via web della delega di pagamento unificato. La versione cartacea sopravvivrà per i versamenti di importi esigui e in qualche ipotesi residua
dimostrazione teorema di Pitagora
Il cessionario dei beni deve dimostrare la sussistenza delle transazioni o quantomeno che era oggettivamente impossibile conoscere la situazione fraudolenta creata da altri
testo alternativo per immagine
Le disposizioni fiscali contenute nel decreto, in via di conversione, trovano la giusta collocazione nei rispettivi vademecum on line nella sezione “l’Agenzia informa”
tenuta contabilità
I nuovi criteri per rilevare, classificare e valutare i debiti sono diretti alle società che redigono i bilanci d'esercizio sulla base delle disposizioni del codice civile
testo alternativo per immagine
In una prima fase si potrà pagare il tributo sui siti delle PA che offrono l’opportunità agli utenti di interagire per la richiesta e il rilascio dei documenti elettronici
testo alternativo per immagine
Le modalità di presentazione via web della delega di pagamento unificato. La versione cartacea sopravvivrà per i versamenti di importi esigui e in qualche ipotesi residua
compilazione modelli
I criteri da applicare per individuare correttamente il modello che deve essere utilizzato quando si svolgono più "mestieri" contraddistinti da diversi codici Ateco
testo alternativo per immagine
Danno diritto al bonus anche le spese per la costruzione in appalto di un appartamento, dato in locazione nei successivi sei mesi e per un periodo di almeno otto anni
modellino casa con contratto e chiavi
La riduzione del corrispettivo non comporta riliquidazione dell'imposta né risoluzione del contratto
testo alternativo per immagine
Tra new entry e ridenominazioni, ai blocchi di partenza tutti i codici da utilizzare per avvalersi delle modalità di versamento unitario, con eventuale compensazione di crediti