Normativa e prassi
La trasparenza non ha deroghe:
credito da ritenute tutto ai soci
L’opportunità data alle società di persone di vederselo riattribuire è motivata dal fatto che, per queste, il particolare regime di tassazione è in qualche modo congenito
biglie trasparenti
Trasparente la domanda, trasparente la risposta. Una volta esercitata l’opzione per il sistema di tassazione disciplinato dagli articoli 115 e 116 del Tuir, la Srl non può tenere per sé il credito maturato in seguito alle ritenute subite e utilizzarlo in compensazione dei propri debiti tributari e contributivi, neanche quando i soci, a cui lo stesso credito viene, di norma, attribuito, danno il loro benestare. Questo si legge nella risoluzione 99/E del 3 ottobre, con la riflessione che, se ciò potesse avvenire, non avrebbe più senso la scelta per la trasparenza operata a monte, perché tutta l’operazione ricondurrebbe la società all’ordinaria modalità di tassazione Ires.
 
Il chiarimento è stato sollecitato da una Srl “trasparente” che svolge un’attività per la quale i propri clienti possono fruire dei bonus fiscali del 36 e del 55 per cento. Quindi, sui bonifici ricevuti per i lavori realizzati, subisce la ritenuta d’acconto istituita, prima nella misura del 10%, dal Dl 78/2010, poi, ridotta al 4%, dal Dl 98/2011. Nel rispetto delle norme che regolano la trasparenza, il credito che si viene a formare per effetto delle ritenute va distribuito proporzionalmente ai soci, che possono recuperarlo chiedendone il rimborso.
Tanto premesso, la Srl ritiene possibile trattenere tale credito e utilizzarlo in compensazione.

L’Agenzia dissente e, per fugare ogni perplessità, si riallaccia ai chiarimenti forniti nel 2009 con la circolare 56/E. A quell’epoca l’Amministrazione finanziaria, da una lettura congiunta e coordinata delle disposizioni che regolano le distinte discipline contenute nell’articolo 22 del Tuir (scomputo degli acconti) e nell’articolo 17 del Dlgs 241/1997 (versamento unitario di imposte e contributi con facoltà di compensazione), si era espressa in senso apparentemente opposto. Analizzando in maniera critica il contenuto del precedente documento di prassi, l’Amministrazione fa notare che l’assenso dato allora circa l’utilizzabilità in compensazione della quota eccedente rispetto all’Irpef del socio, da parte della società, riguardava soltanto quelle di persone.

Una simile trasmigrazione, infatti, può andar bene esclusivamente per società caratterizzate dal fatto di non avere una soggettività distinta dal singolo socio e, in particolare, un regime di tassazione “naturalmente” trasparente (società di persone, imprese familiari, associazioni senza personalità giuridica per l’esercizio in forma associata di arti e professioni, società di fatto e quelle di armamento). Infatti, i redditi prodotti dalla “collettività” vengono, per natura, imputati a ciascun associato, in proporzione alla quota di partecipazione agli utili.
 
Nel caso di una Srl, invece, nonostante la tassazione per trasparenza sia sostanzialmente analoga a quella prevista per le società di persone, la riassegnazione delle ritenute da parte dei soci non è fattibile perché l’adesione al particolare regime impositivo non è “insita”, ma è il risultato di una scelta.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Lunedì 3 Ottobre 2011

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
testo alternativo per immagine
Si tratta di inviti a fornire, in via preventiva, eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di liquidazione delle dichiarazioni
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Ribadito, dalla Corte di cassazione, il termine di impugnabilità applicabile ai procedimenti instaurati ovvero ai ricorsi notificati successivamente al 1° marzo 2006
medico disegno
Sono rettificabili soltanto le “sviste” formali e di calcolo, niente da fare per le scelte di natura opzionale che, invece, una volta fatte, non sono revocabili
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione