Normativa e prassi
Voluntary disclosure bis. Più tempo
per aderire all’emersione spontanea
Il rinvio tiene conto delle richieste rappresentate dalle associazioni professionali in relazione agli adempimenti fiscali da effettuare su richiesta di contribuenti e sostituti d’imposta
Voluntary disclosure bis. Più tempo|per aderire all’emersione spontanea
Prorogato dal 31 luglio al 30 settembre 2017 il termine per l’adesione alla voluntary disclosure bis. In realtà, il rinvio è fino al prossimo 2 ottobre visto che la nuova data, stabilita con il Dpcm 28 luglio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì, cade di sabato.
 
Il decreto prevede, quindi, una finestra più ampia rispetto alla riapertura dei termini fissati con l’articolo 7 del Dl 193/2016, che introduce l’articolo 5-octies all’interno del Dl 167/1990.
L’emersione volontaria, ricordiamo, può riguardare sia la detenzione di patrimoni o attività estere in violazione delle regole sul monitoraggio fiscale, che irregolarità od omissioni dichiarative erariali e previdenziali “nazionali".
In sintesi, in presenza dei requisiti stabiliti dalla norma, i contribuenti possono regolarizzare la loro posizione fiscale, di loro iniziativa, versando sanzioni ridotte, per trasgressioni relative ad attività internazionali, imposte sui redditi, addizionali, imposte sostitutive, Irap, Iva, dichiarazioni dei sostituti d’imposta e contributi previdenziali, commesse fino al 30 settembre 2016.
 
L’opportunità è delimitata ai periodi d’imposta per i quali non sono ancora scaduti i termini di accertamento e per le contestazioni in materia di monitoraggio fiscale.
 
L’Agenzia delle Entrate ha fornito numerosi chiarimenti sulle le modalità applicative dell’istituto, intervenendo, in particolare, da ultimo, con le circolari 21/2017 (vedi “Voluntary disclosure bis: gli ulteriori chiarimenti” e 19/2017 (“Voluntary disclosure bis: i chiarimenti dell’Agenzia”).
r.fo.
pubblicato Lunedì 7 Agosto 2017

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