La Posta
Associazione tra professionisti

I prelievi effettuati nel corso dell'anno da parte di uno degli associati sono deducibili dal reddito prodotto dall'associazione professionale?

N. Fitto
I redditi delle associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni e residenti nel territorio dello Stato sono imputati a ciascun socio proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla percezione.
Le quote di partecipazione agli utili si presumono proporzionate al valore dei conferimenti dei soci se non risultano determinate diversamente dall’atto pubblico o dalla scrittura privata autenticata di costituzione o da altro atto pubblico o scrittura autenticata. Se il valore dei conferimenti non risulta determinato, le quote si presumono uguali. L’atto pubblico o scrittura privata autenticata possono essere redatti fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi dell’associazione.
Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o della professione, fatte salve le eccezioni previste dall’articolo 54 del Tuir. Il reddito prodotto dall’associazione professionale va ripartito tra gli associati che risultano tali al termine del periodo d’imposta, indipendentemente dalla percezione effettiva.
Considerando, pertanto, che gli utili si determinano solo alla fine del periodo d’imposta, i prelievi effettuati nel corso dell’anno dagli associati non costituiscono acconti di utili, ma anticipazioni finanziarie intervenute fra l’associazione e i singoli partecipanti, che non hanno rilievo ai fini della determinazione del reddito prodotto dall’associazione, nel senso che non costituiscono componente negativo.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Mercoledì 23 Marzo 2011

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