La Posta
Attività dell’associazione senza fine di lucro
L’attività svolta da un’associazione senza fini di lucro a favore degli associati che versano una quota annuale e un corrispettivo mensile per la frequenza di corsi da essa organizzati rappresenta attività commerciale?
T. Salemme
L’attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo non è considerata commerciale. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo.
Perché quanto premesso trovi applicazione, è necessario che l’associazione rientri in una delle tipologie individuate dall’articolo 148, comma 3 del Tuir (associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona) e si conformi alle seguenti clausole, da inserire nel relativo atto costitutivo o statuto redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata:
a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge
b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 662/1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge
c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione
d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie
e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore all’1 gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempre che le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale
f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Martedì 24 Gennaio 2012

I quesiti più cliccati

alt default
La sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso rientra in uno degli interventi di manutenzione straordinaria che consentono di usufruire del bonus mobili?
alt default
Si può eseguire il ravvedimento di un versamento periodico iva versando solo sanzioni ed interessi se la liquidazione annuale iva si chiude a credito? Sono in tempo per versare l’imposta?
alt default
Alla morte di mio padre, la casa coniugale, di cui era unico proprietario, viene assegnata a mio fratello. Nella casa ha continuato e continua ad abitarci mia madre. Chi paga l'Imu?
alt default
Mia cognata, disabile, ha necessità di installare un montascale nel condominio ove è proprietaria di un appartamento. Può usufruire di qualche agevolazione?
alt default
Ho intenzione di fittare con cedolare secca un appartamento. Posso adibire lo stesso anche a studio?