La Posta
Detraibilità delle spese per l’acquisto di farmaci per uso veterinario
Vorrei sapere se le spese per l'acquisto di farmaci per uso veterinario sono detraibili e con quali modalità.
Giorgio Rusconi
La detrazione per le spese veterinarie per animali da compagnia o da sport  è pari al 19% della spesa sostenuta con una franchigia di 129,11 euro e con un tetto massimo di 387,34 a prescindere dal numero di animali posseduti.
Gli animali per i quali si può ricorrere a questa possibilità sono quelli legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.
Sono, pertanto, esclusi gli animali allevati o detenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole e quelli destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e, ovviamente, quelli detenuti per scopi illeciti.
Le spese detraibili sono quelle per le prestazioni professionali rese dal medico veterinario e quelle relative all'acquisto di medicinali specifici da questi prescritti.
Per l’acquisto dei farmaci è necessario rispettare le norme sulle scontrino parlante con l'indicazione precisa del prodotto acquistato e del codice fiscale di chi acquista. Non è necessario che colui che porta le spese in detrazione sia il proprietario dell'animale.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Lunedì 18 Maggio 2009

I quesiti più cliccati

alt default
Ho preso in affitto un appartamento a partire dal mese di agosto. Sono tenuto al pagamento della Tasi?
alt default
Ho acquistato un immobile al 100% con mutuo cointestato con mia moglie. Posso detrarre io per intero gli interessi, visto che lei, non essendo proprietaria, non può scalare la sua quota?
alt default
Negli anni passati ho versato, sulla seconda casa, più Imu di quella dovuta. Quanto tempo ho per chiedere il rimborso? Con quali modalità?
alt default
Ho compiuto nel 2013 degli interventi di ristrutturazione edilizia riguardanti sia la mia casa che le pertinenze della stessa. Come si calcola il limite massimo detraibile?
alt default
Sono divorziata, la casa è al 50%. Per il calcolo della Tasi, qual è la rendita catastale di riferimento? Va considerata al 50%? L’assegnazione dell’immobile cambia la ripartizione?