La Posta
Detrazione del 36% a favore del familiare convivente
E’ possibile usufruire, in qualita' di padre del proprietario di un appartamento nel quale sono effettuati lavori di ristrutturazione, della detrazione del 36% delle spese sostenute per tali lavori, pur convivendo con lo stesso in un'altra abitazione. Il limite di detrazione imposto dalla legge va riferito a ciascun contribuente ammesso al beneficio fiscale oppure alla singola unita' immobiliare oggetto dei lavori?
L. Fagioli
La detrazione del 36% compete anche al familiare convivente (coniuge, parente entro il terzo grado e affine entro il secondo grado) del possessore o detentore dell'immobile sul quale vengono effettuati i lavori, purche' ne sostenga le spese (i bonifici di pagamento devono quindi, essere da lui eseguiti e le fatture devono essere a lui intestate). 

Il familiare convivente con il possessore o detentore dell'immobile puo' usufruire dell'agevolazione se risultino essere effettivamente a suo carico le spese dei lavori gia' al momento dell'avvio della procedura coincidente con l'invio della dichiarazione di inizio lavori all'Amministrazione finanziaria. Non e' necessario invece che l'abitazione nella quale convivono "familiare" e intestatario dell'immobile costituisca per entrambi l'abitazione principale, mentre e' necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza.

Il limite di spesa cui applicare la percentuale di detrazione va riferito alla persona fisica e alla singola unita' immobiliare sulla quale sono effettuati gli interventi di manutenzione. Quindi il beneficio spetta fino al tetto massimo stabilito dalla legge per ogni immobile interessato e per ciascun soggetto che ha sostenuto le spese.
E' necessario che i requisiti per beneficiare del diritto alla detrazione sussistano al momento dell'invio della comunicazione di inizio lavori.
Se i soggetti che si avvalgono del beneficio sono piu' di uno e' sufficiente che uno solo provveda alla trasmissione della comunicazione.       

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Mercoledì 28 Luglio 2010

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