La Posta
Detrazione Irpef del 36% da parte del convivente sulle spese di ristrutturazione della casa di proprietà del coniuge
Volendo ristrutturare un edificio di esclusiva proprietà di mia moglie e considerando che le spese saranno sostenute in parte da lei e in parte dallo scrivente si chiede di sapere come può fruire della detrazione del 36% il coniuge convivente che partecipa alle spese.
Agostino Di Salvo
La detrazione Irpef del 36% sui costi di ristrutturazione compete anche al familiare convivente del proprietario, possessore o detentore dell'immobile sul quale vengono effettuati i lavori, purché ne sostenga le spese (i bonifici di pagamento devono, quindi, essere da lui eseguiti e le fatture devono essere a lui intestate).
La condizione cui la normativa vincola l'accesso del "familiare" al beneficio fiscale risiede nella convivenza.
Il familiare convivente con il possessore o detentore dell'immobile può usufruire dell'agevolazione se risultano essere effettivamente a suo carico le spese dei lavori già al momento dell'avvio della procedura, coincidente con l'invio della dichiarazione di inizio lavori all'Amministrazione finanziaria.
Non è necessario che l'abitazione nella quale convivono "familiare" e intestatario dell'immobile costituisca per entrambi l'abitazione principale.
Viceversa è necessario che i lavori siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si manifesta il rapporto di convivenza.
Il limite di spesa (48.000 euro) cui applicare la percentuale di detrazione va riferito alla singola unità immobiliare sulla quale sono effettuati gli interventi di manutenzione; pertanto, in caso di più aventi diritto, va ripartito tra gli stessi.
I requisiti per beneficiare della detrazione devono essere posseduti al momento dell'invio della dichiarazione di inizio lavori all'Amministrazione finanziaria.
Per semplificare la procedura, il comma 2 del decreto dirigenziale del 24 febbraio 1998, di approvazione del modello da utilizzare per la comunicazione, ha previsto che, nel caso in cui i soggetti che si avvalgono del beneficio sono più di uno, è sufficiente che uno solo provveda all'invio del modulo; il contribuente che non ha trasmesso il modulo deve indicare, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, il codice fiscale di chi ha provveduto alla presentazione.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Mercoledì 3 Marzo 2010

I quesiti più cliccati

alt default
Per la mia prima casa (costata 200mila euro), ho pagato 150mila euro al compromesso e 50mila euro al rogito, contraendo in tale momento un mutuo per 100mila euro. Posso detrarre tutti gli interessi?
alt default
Ho contratto un mutuo ipotecario per ristrutturare l’abitazione in cui vivo, di proprietà di mia madre, che vive altrove. Posso detrarre gli interessi passivi?
alt default
Nella verifica del limite reddituale per essere considerati a carico, deve essere incluso anche il reddito dell'abitazione principale?
alt default
Possiedo un immobile soggetto a Imu, tenuto a disposizione, sito nello stesso comune dove ho la residenza in un alloggio in affitto. È soggetto a Irpef e relative addizionali?
alt default
Ho ereditato la casa dei miei genitori, oggetto di interventi recenti di recupero edilizio. Oltre alle rate residue del bonus ristrutturazioni, posso fruire anche di quelle del bonus mobili?