La Posta
Esenzione dal pagamento della tassa automobilistica a favore dei disabili
Mia moglie e io siamo separati con due figli portatori di handicap affidati a entrambi. Chiedo se può un soggetto intestatario di due autovetture che abbia fiscalmente a carico due disabili con handicap psichico, riconosciuti tali ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104/1992, con assegnazione dell'indennità di accompagnamento, usufruire dell'esenzione dalla tassa automobilistica per ciascun autoveicolo?
N. Feola
A ciascun soggetto disabile avente diritto, in ragione del proprio stato di handicap, l’agevolazione può essere riconosciuta per un solo veicolo.
Poiché l’esenzione dalle tasse automobilistiche è concessa al soggetto disabile, in base alla oggettiva condizione della disabilità e prescindendo dal fatto che l’autoveicolo sia intestato all’interessato o alla persona della quale risulti fiscalmente a carico, essa spetta, pertanto, per entrambi gli autoveicoli intestati allo stesso “possessore di reddito di cui risultano a carico” i due portatori di handicap.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Giovedì 20 Gennaio 2011

I quesiti più cliccati

Nel 2015 ho sostenuto delle spese per l’assistenza personale di mio padre, fiscalmente non a mio carico. Le prestazioni sono state effettuate presso una casa di riposo. Posso detrarle?
alt default
A ottobre comprerò casa assiema alla mia compagna, con la quale convivo da più di tre anni. L'appartamento potrà essere destinato a nostra abitazione principale solo a gennaio 2017. Ci spetta il bonus mobili per giovani coppie?
alt default
Per esigenze di lavoro, ho chiesto di fruire, per mio figlio che frequenta la scuola primaria, del servizio di pre e post scuola. Il costo è di 46 euro mensili. Tale spesa è detraibile nella dichiarazione dei redditi?
Per fruire del bonus mobili giovani coppie, quali mezzi di pagamento è possibile utilizzare? Se si opta per il bonifico, deve avere requisiti particolari?
Io e mia moglie siamo residenti in due distinti appartamenti, di cui siamo proprietari, in due comuni diversi. Entrambi siamo intestatari delle relative utenze elettriche. È corretto l’addebito del canone in bolletta per entrambi?