La Posta
Fatturazione dei compensi percepiti dal revisore contabile
Sono iscritto all’ordine dei commercialisti e ho svolto unicamente attività di revisione contabile.  I compensi percepiti per lo svolgimento di un incarico di revisore contabile debbono essere fatturati?
S. Delogu
I compensi percepiti dal commercialista in qualità di revisore contabile costituiscono redditi di lavoro autonomo se l’incarico, attribuito in considerazione del possesso di una specifica qualificazione giuridico tecnica, è direttamente collegato all’attività professionale di lavoro autonomo esercitata abitualmente.
Per l’iscrizione al Registro dei revisori contabili è necessario il superamento di un esame di ammissione, articolato attraverso prove scritte e orali vertenti su specifiche discipline tecnico-giuridiche. Tale rilevante competenza tecnico specialistica fa sì che l’attività di controllo contabile esercitata dal revisore iscritto nel Registro possa essere qualificata di fatto come attività professionale.
Viceversa, la semplice iscrizione nel Registro dei revisori contabili non determina in ogni caso l’effetto di ricondurre i compensi percepiti nell’ambito del reddito di lavoro autonomo.
L’attrazione dei compensi alla categoria dei redditi di lavoro autonomo opera anche in assenza di una previsione espressa nell’ambito delle norme di disciplina dell’ordinamento professionale, quando il professionista svolga l’incarico presso una società o un ente che esercita un’attività oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della propria professione abituale (risoluzione n. 78/2009).
Il professionista, pertanto, indipendentemente dal fatto di non svolgere altre attività al di fuori di quelle di revisione contabile, è tenuto ad aprire la partita Iva e i compensi percepiti debbono essere fatturati.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Venerdì 8 Luglio 2011