La Posta
Fruizione della detrazione Irpef del 36% da parte del familiare
Per fruire della detrazione del 36% sulle spese di ristrutturazione il familiare convivente detentore dell’immobile quali requisiti deve possedere?
W. Crea
La detrazione Irpef del 36% può essere fruita anche dai familiari (coniuge, parente entro il terzo grado e affine sino al secondo grado) conviventi del proprietario o detentori dell’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione a condizione che:
a) sussista la situazione di convivenza sin dal momento in cui viene effettuata la comunicazione preventiva all’inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara;
b) le spese risultino effettivamente a carico del familiare convivente (da lui devono essere effettuati i bonifici di pagamento e a lui devono essere intestate le relative fatture).
Non è necessario un contratto di comodato.
E’ irrilevante, ai fini della fruizione del beneficio, il fatto che il permesso di costruire (ed eventuali altre autorizzazioni) risultino intestate al proprietario convivente, che eventualmente rilascerà una semplice dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Lunedì 8 Novembre 2010

I quesiti più cliccati

alt default
La Srl di cui ero socio si è estinta nel 2012. A dicembre 2014 è stato notificato al nostro liquidatore un accertamento per il 2011. È legittimo? Chi è tenuto a ricorrere, noi soci o il liquidatore?
alt default
La coniuge superstite, cui spetta il diritto di abitazione della casa (che era di proprietà al 100% del marito defunto), è tenuta a pagare le relative imposte?
alt default
Nel 2009 ho stipulato un contratto di locazione (3+2), optando dal 2011 per la cedolare secca. Al termine dei tre anni non ho confermato l'opzione né per i successivi due né dopo i cinque anni. Sono decaduto dal beneficio?
alt default
Mi confermate che di recente sono cambiati gli importi delle imposte dovute in caso di acquisto della prima casa e i requisiti per fruire delle relative agevolazioni?
alt default
La scadenza per l'invio dello spesometro è fissata al 30 aprile per tutti i contribuenti o cambia in relazione alla periodicità della liquidazione Iva?