La Posta
Iva: nota di variazione
Ai fini del recupero dell’Iva versata attraverso la procedura di rettifica in diminuzione, da quale momento ha inizio la decorrenza del termine di decadenza?
Luigi De Simone
In caso di mancato incasso del corrispettivo fatturato, il creditore può recuperare l´Iva  versata all´Erario attraverso la procedura di variazione in diminuzione dell´imponibile e dell´imposta di cui all´art. 26, co. 2, del Dpr 633/72, a condizione che l´operazione originaria (cessione di beni o prestazione di servizi) sia stata fatturata e annotata nel registro delle fatture emesse e che il mancato pagamento, in tutto o in parte, del corrispettivo sia dovuto all´assoggettamento del debitore a procedure concorsuali o esecutive rimaste infruttuose.
La rettifica in diminuzione dell´imponibile e dell´imposta deve essere effettuata nel termine biennale di decadenza stabilito dall´art. 19, co. 1, del Dpr 633/72, decorrente dall´anno in cui si sono verificati i presupposti dell´infruttuosità (come chiarito nella risoluzione dell' agenzia delle Entrate n. 42 del 17 febbraio 2009).
L´emissione della nota di credito obbliga la controparte alla corrispondente annotazione del documento nel registro delle fatture emesse.
Il soggetto fallito non è  tenuto a versare la relativa imposta, né al curatore sono richiesti ulteriori obblighi dichiarativi.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Mercoledì 10 Marzo 2010

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