La Posta
Tassazione della cessione della quota di diritto dell'immobile ereditato dietro conguaglio
D'accordo con mio fratello ho deciso di procedere alla divisione dell’asse ereditario, costituito da un immobile. Ho intenzione di  procedere alla cessione a mio fratello della mia quota di diritto dietro conguaglio. Vorrei sapere se, ai fini della tassa di registro, sul conguaglio trova applicazione il criterio tabellare.
P. Fedele
L’atto di divisione è lo strumento giuridico attraverso il quale si porta a cessazione lo stato di comunione esistente tra più soggetti, con l’attribuzione a ciascuno di essi della titolarità esclusiva su una parte determinata del bene o dei beni in comune, corrispondente per valore alla quota spettante nello stato di indivisione.
Ai fini dell’imposta di registro, la divisione, con la quale a un condividente sono assegnati beni per un valore complessivo eccedente quello a lui spettante sulla massa comune, è considerata (in coerenza con la previsione dell’articolo 728 del codice civile, per la quale l’ineguaglianza in natura delle quote si compensa con un equivalente in denaro) vendita, limitatamente alla parte eccedente.
Pertanto, qualora l’assegnazione divisionale dei beni superi (di una percentuale maggiore del 5%) i limiti di valore della quota di diritto spettante al condividente, l’eccedenza medesima costituisce una vendita di beni altrimenti spettanti agli altri condividenti, a prescindere dall’effettiva corresponsione del conguaglio e sono soggetti all’imposta con l’aliquota stabilita per i trasferimenti mobiliari fino a concorrenza del valore complessivo dei beni mobili e dei crediti compresi nella quota e con l’aliquota stabilita per i trasferimenti immobiliari per l’eccedenza.
In particolare, sono soggette a tassazione sulla base del valore catastale, e non del prezzo dichiarato in atto dalle parti, tutte le cessioni (aventi per oggetto immobili a uso abitativo e relative pertinenze) soggette a imposta di registro in cui l’acquirente persona fisica non agisca nell’esercizio di impresa, arte o professione.
Pertanto, con riferimento al quesito prospettato, si deve escludere l’applicazione del criterio “tabellare” alle divisioni senza conguaglio.
Viceversa, il criterio “tabellare” è applicabile soltanto al conguaglio divisionale.
Per applicare il predetto criterio di determinazione della base imponibile esclusivamente alla quota parte del complessivo valore dell’immobile la cui assegnazione dà causa al pagamento del conguaglio è preliminarmente necessario:
  • determinare la parte del conguaglio monetario pagato in corrispettivo del valore complessivo dell’immobile abitativo
  • calcolare il rapporto tra la quota parte del conguaglio come sopra determinato e il valore complessivo dell’immobile abitativo
  • applicare il rapporto di cui al precedente punto al valore catastale dell’immobile.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Martedì 28 Dicembre 2010

I quesiti più cliccati

alt default
Mia madre, vedova, ha acquistato la casa dove abita con i benefici prima casa. Cosa potranno fare i figli se ereditano la casa prima di cinque anni?
alt default
In un condominio formato da 4 appartamenti, in caso di lavori di manutenzione ordinaria pagati direttamente dai condomini, in mancanza di amministratore, è comunque possibile detrarre la spesa?
alt default
Una associazione sportiva dilettantistica finora ha svolto solo attività istituzionale (gestione maneggio). Se vende un cavallo a un privato, si tratta di attività commerciale, con conseguente obbligo di apertura della partita Iva?
alt default
Ho intenzione di aprire un’attività di casa vacanze. A quali adempimenti di carattere fiscale andrò incontro?
alt default
Acquisterò per mio figlio minore (donazione indiretta) un’abitazione nel comune, diverso da quello di residenza, in cui frequenta il liceo. Per ottenere i benefici "prima casa", chi deve avere i requisiti? È sufficiente il domicilio oppure occorre spostare la residenza?