Avviso ai litiganti

In caso contrario l’attività è considerata di lucro ai fini delle imposte sul valore aggiunto (articolo 4, Dpr 633/1972 e sui redditi (articolo 148, Dpr 917/1986)
Non rientra tra le finalità istituzionali del circolo culturale e deve, dunque, ritenersi, sotto il profilo del trattamento tributario, di natura commerciale, l’attività di gestione di un bar ristoro con somministrazione di bevande verso pagamento di corrispettivi specifici, svolta dall’ente non lucrativo, anche se effettuata nei confronti dei propri associati. [...]
L’alloggio è di “lusso” se supera una determinata metratura a prescindere dal suo stato attuale, a contare, anche per il mercato immobiliare, sono le potenzialità
Per stabilire se una abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della “prima casa”, occorre fare riferimento alla nozione di “superficie utile complessiva”. È irrilevante il requisito dell’“abitabilità, mentre quello della “utilizzabilità” degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituisce parametro idoneo a esprimere il carattere “lussuoso” di una abitazione. [...]
Il principio, applicabile in via generale, salva il procedimento perché contiene le informazioni necessarie a verificare la legittimità della procedura
L’atto non è nullo se reca l’indicazione di una persona responsabile del procedimento, a prescindere dalla funzione (apicale o meno) dalla stessa effettivamente esercitata; siffatta indicazione appare, infatti, sufficiente ad assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa, la piena informazione del cittadino e la garanzia del diritto di difesa. [...]
Corretta la riqualificazione effettuata dal Fisco, che ha riunito in un’unica cessione d’azienda una serie di atti collegabili, senza dimostrare l’intento elusivo
Non basta la qualifica, il beneficio diventa legittimo solo in base a un criterio di meritevolezza in funzione della solidarietà sociale e dell’oggetto del giudizio
Nessuna eccezione alla regola, i requisiti per il bonus devono essere posseduti da moglie e marito e, quindi, occorrono le due rispettive attestazioni
La pretesa tributaria può essere ridotta ed è ammissibile anche se succede per la prima volta in appello. Ciò non equivale a un diverso accertamento
L’Agenzia delle entrate può comunque non essere d’accordo con il risultato della perizia e, dunque, può procedere alla verifica e alla rettifica
È il contribuente che ha l’onere di dimostrare la deducibilità, l’inerenza e la diretta imputazione delle spese ad attività produttive di ricavi
L’eventuale riforma della decisione non incide sull’avviso di liquidazione, ma può servire per l’esercizio del diritto al rimborso del tributo
Il credito tributario vantato nei confronti dell’amministrazione finanziaria deve essere dimostrato con documenti e certificazioni, non bastano le dichiarazioni
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino