Avviso ai litiganti

Il beneficio spetta se il costo del lavoro non è inferiore al 50% del totale speso e lo “sconto” è pari alla metà, se il costo relativo ai soci è tra il 25% e il 50%
In tema di agevolazioni tributarie, per fruire delle esenzioni dalle imposte sul reddito, articolo 11 del Dpr n. 601 del 1973, ai fini del rapporto percentuale tra il costo del lavoro e ammontare complessivo di tutti i costi, tra i costi complessivi delle società cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi vanno considerati anche i costi indeducibili. [...]
Attribuire un determinato costo a un esercizio piuttosto che a un altro può, in astratto, comportare l’alterazione dei risultati della dichiarazione
La regola scritta vuole che, ai fini della determinazione del reddito d’impresa, i ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi concorrono a formare tale reddito nell’esercizio di competenza. Pertanto, al contribuente non è consentito scegliere un momento d’imputazione diverso. [...]
La Commissione tributaria si può invocare solo in presenza degli atti rientranti in quelli elencati nell’articolo 19 del decreto legislativo 546/1992
Le controversie riguardanti la legittimità delle trattenute assicurativo-previdenziali, operate dal datore di lavoro su somme corrisposte al lavoratore, appartengono alla giurisdizione ordinaria e non a quella tributaria. Questo perché alla base non vi è un atto qualificato. [...]
L’agevolazione spetta se le opere hanno una propria individualità e autonoma funzionalità e siano iscritte in bilancio tra le “immobilizzazioni materiali"
Per i tributi “non armonizzati”, l’ordinamento nazionale non prevede un vincolo generalizzato, il confronto è indispensabile nel caso in cui sia sancito per legge
Per la determinazione sintetica del reddito, l’ufficio può “supporre” l’ingerenza di più elementi; il contribuente deve dimostrare il contrario
E' necessario provare che le somme contestate ai fini della capacità contributiva non siano state utilizzate per scopi che esulano dal "sintetico"
L’atto di accertamento può essere fondato su testimonianze verbali assunte dagli organi verificatori in sede extraprocessuale
L’impugnazione dell’atto "pregiudicante" costituisce, fino alla sentenza definitiva, condizione sospensiva del giudizio relativo al "pregiudicato"
Il fisco non deve provare che tutte le movimentazioni rispecchino operazioni aziendali, ma la contribuente è tenuta a dimostrarne l’estraneità
In caso contrario l’attività è considerata di lucro ai fini delle imposte sul valore aggiunto (articolo 4, Dpr 633/1972 e sui redditi (articolo 148, Dpr 917/1986)
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