Avviso ai litiganti

Non è reato “non formale”, di cui all’articolo 28, commi 6 e 7, della legge 388/2000, perché incide sul versamento del tributo e arreca pregiudizio all’incasso erariale
La violazione non punibile deve rispondere a due concorrenti requisiti (non arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, non incidere sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo), il ritardo nel versamento del tributo integra una violazione sostanziale ed è sanzionato dall’articolo 13, Dlgs 471/1997. [...]
Legittima la riapertura del giudizio da parte dell’Agenzia delle entrate, regolarmente richiesta, in considerazione del fatto che le liti non erano state perfezionate
In tema di condono fiscale, e con riferimento alla definizione agevolata dei rapporti tributari L’Amministrazione finanziaria ha il potere di chiedere la revoca del provvedimento che determina l’estinzione del giudizio conseguente alla presentazione della dichiarazione integrativa, determinando in tal modo la riapertura del caso. [...]
La contabilità si direbbe regolare, la documentazione sembrerebbe a posto, ma qualcosa non quadra: l’attività così non è redditizia, anzi è antieconomica
Il ricorso all’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa è legittimo quando, pur in presenza di scritture formalmente corrette, la contabilità dell’impresa possa considerarsi complessivamente inattendibile, perché confliggente con i criteri di ragionevolezza, sotto il profilo dell’antieconomicità del comportamento del contribuente. [...]
Il contribuente che ha cambiato indirizzo, anche in dichiarazione, non può eccepire, sotto il profilo dell’incompetenza per territorio, l’invalidità dell’accertamento
Il contribuente deve dimostrare, impugnando la cartella, che la deduzione riguarda acquisti fatti da soggetto passivo del tributo a cui sono stati assoggettati
Spetta al contribuente dimostrare in modo analitico, e non generico, a quale specifica operazione si riferisce ogni singolo deposito bancario
La determinazione sintetica dei proventi del contribuente è prevista dalla normativa fiscale, con riferimento esclusivo alle persone fisiche
La durata va desunta dal negozio sottoposto a imposizione e non già dall’evolversi successivo del rapporto al di fuori e al di là delle clausole contrattuali
Non occorre l'avviso con raccomandata e incombe sul destinatario che contesti la correttezza dell'iter l’onere di fornire la prova di irregolarità
Spetta al contribuente, invece, dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo dichiarati che altrimenti risultano indeducibili
Il mancato coinvolgimento dei diritti del contribuente costituzionalmente tutelati sono la ratio per cui il legislatore non ha previsto una sanzione del genere
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino