• La mancanza dell'autorizzazione non invalida l'accertamento basato sui dati raccolti dalla Guardia di finanza
    È valido l'accertamento nei confronti di una società fondato sull'attività istruttoria condotta sui conti bancari di un socio non amministratore, anche se il procedimento penale a carico del contribuente è coperto da segreto istruttorio. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 4741 del 26 febbraio.

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