Giurisprudenza

Quando un soggetto è identificato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in più di uno Stato membro, deve considerarsi solo il codice con cui ha effettuato l’acquisto intracomunitario
Protagonisti della causa una società tedesca, il Fisco austriaco, le “operazioni triangolari” e la norma che esenta dall’imposta l’“acquirente/venditore” per l’acquisto nello Stato membro del luogo di destinazione del bene e, quindi, lo dispensa dall’identificazione in tale nazione dovendo assolvere l’Iva il secondo compratore, di altro Paese Ue. [...]
Nessuno spazio alle eccezioni di una compagine toscana, che invocava la detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto relativa alle prestazioni rese fuori dal territorio dello Stato
L’indetraibilità Iva sugli acquisti si applica non solo alle attività di raccolta di scommesse, ma anche a quelle equiparabili a queste ultime, quali le “proposte di scommessa”, raccolte da società nazionali, da inoltrare a soggetti esteri. Lo ha precisato la Commissione tributaria provinciale di Firenze, con la sentenza n. 294 del 29 marzo scorso. [...]
In una controversia fra Stato italiano e due cittadini sardi, ampia discrezionalità al legislatore purché rispetti l’equilibrio fra tutela dei diritti dei singoli e interesse pubblico
La Corte europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ha ritenuto del tutto accettabile (non proibitiva) la ritenuta fiscale quantificata nella misura del 20% del totale dell’indennità di esproprio accordata. Il prelievo impositivo è tale da non snaturare le sue finalità (Cedu, sentenza su ricorso 50821/2006). [...]
Risulta, però, in ogni caso, delineato il fatto costitutivo della pretesa impositiva, tanto da consentire al contribuente di esercitare nel modo più efficace il suo diritto di difesa
La definizione agevolata della pendenza fiscale (articolo 9-bis, legge 289/2002) non è ammissibile in relazione alla mancata definizione prevista dall’articolo 9 della stessa legge
Una violazione, sanzionabile a pena di nullità, si ravvisa solo nel caso di accesso nei locali dell’impresa in mancanza di effettive esigenze di indagine e controllo sul luogo
La situazione dei contribuenti che hanno acquistato un bene in Belgio è assolutamente comparabile a quella dei cittadini che hanno comprato un edificio in un altro Stato membro
Il diritto di rivalsa sorge contestualmente all’esigibilità dell’imposta ma il suo esercizio è possibile solo dal momento in cui il soggetto passivo venga in possesso della fattura
Legittimo l’avviso di accertamento emesso nei confronti di un contribuente al quale è contestato un maggior reddito non dichiarato, sulla base dei movimenti del conto corrente
Il procedimento riguarda una cessione esente e tuttavia tassata per la quale il cedente aveva emesso nuova fattura senza imposta non registrata e non contabilizzata, però, dall’acquirente
Per il contribuente che non ha comunicato di non risiedere nell’abitazione, corretta la procedura prevista per la consegna delle raccomandata “ordinaria” e non per gli atti giudiziari
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