Normativa e prassi

L’Agenzia chiarisce le modalità attraverso cui il contribuente nazionale deve ricostruire l’origine dei dividendi percepiti per il tramite di soggetti intermedi non residenti
Le delibere delle società non residenti, da cui risulta che le somme distribuite al socio italiano provengono da riserve non alimentate da utili provenienti da paradisi fiscali, costituiscono un supporto documentale idoneo a dimostrare che i dividendi non rientrano nell’ambito applicativo del regime di imposizione integrale (risoluzione 144/2017). [...]
Se l’opera possiede i requisiti per la tutela del diritto d’autore, i canoni corrisposti dal licenziatario sono tassati esclusivamente nel Paese di residenza del percipiente
I prodotti iconici dell’industrial design possono essere considerati come opere d’arte se dotati di carattere creativo e di valore artistico. In questo caso, le royalties corrisposte dal licenziatario per lo sfruttamento del diritto d’autore rientrano nell’ambito applicativo della convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Francia (risoluzione 143/2017). [...]
L’Agenzia comunicherà l’ammontare del beneficio spettante a ciascuno, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle delibere e nel limite massimo delle risorse disponibili
Il bonus concesso alle fondazioni bancarie sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione guadagna il codice da “incasellare” nell’F24: è il 6880. Si tratta della possibilità di scalare il 100% dei versamenti effettuati in favore dei fondi speciali per il volontariato istituiti presso le regioni per l’anno 2017 (risoluzione 142/2017). [...]
La procedura nasce dalla convenzione siglata per la prima volta il 18 giugno 2008 da Agenzia delle entrate e Istituto nazionale di previdenza per regolamentare il servizio di riscossione
Colui che si fa carico dell’obbligazione tributaria gravante su un altro soggetto non può ricorrere all’istituto della compensazione servendosi di propri crediti vantati nei confronti dell’Erario
Due diverse date di scadenza che dipendono dalla modalità scelta per il pagamento del tributo. È quanto previsto dal Dm del ministero dell’Economia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri
Consentono il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24” Enti pubblici, da effettuarsi entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile
Devono essere utilizzati dai contribuenti che hanno ricevuto una comunicazione d’irregolarità e che decidono di versare solo una quota dell’importo complessivamente richiesto
Istituti tre nuovi codici tributo da utilizzare per effettuare il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta comunale sulla pubblicità ovvero del canone per l’installazione di mezzi pubblicitari
Le comunicazioni arrivano all’indirizzo Pec e sono consultabili, con altri dati, nel “cassetto fiscale” del contribuente, che può chiedere maggiori informazioni, spiegare o ravvedersi
Le indicazioni fornite dal ministero dello Sviluppo economico per determinare l’importo da richiedere non hanno carattere vincolante e servono solo a indirizzare l’istante
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