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Le guide dell'Agenzia

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (marzo 2016)

L’aggiornamento della guida trova le sue ragioni nelle disposizioni contenute nell’ultima Stabilità. La legge 208/2015 ha infatti, tra l'altro, allungato di un anno, fino al 31 dicembre 2016, la possibilità di fruire dello “sconto” fiscale maggiorato (65% anziché 55%) per gli interventi che aumentano l'efficienza energetica degli edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, compresi quelli strumentali.

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L’aggiornamento della guida trova le sue ragioni nelle disposizioni contenute nell’ultima Stabilità, quella per il 2016. La legge 208/2015 ha infatti allungato di un anno, fino al 31 dicembre 2016, la possibilità di fruire dello “sconto” fiscale maggiorato (65% anziché 55%) per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, compresi quelli strumentali (dal 1° gennaio 2017, rientrerà nell’ordinaria detrazione del 36% prevista per le ristrutturazioni edilizie). L’agevolazione spetta non solo ai contribuenti Irpef, ma anche ai soggetti Ires (non, però, per gli immobili merce) e ai lavori realizzati, nel 2016, dagli Istituti autonomi per le case popolari su immobili di loro proprietà adibiti a edilizia residenziale pubblica. Per tutti la detrazione va “spalmata” in dieci anni, in quote costanti.

La stessa legge non si è limitata a prolungare l’esistenza del bonus maggiorato, ma ha dettato, in materia di interventi finalizzati all’efficienza energetica, due disposizioni innovative.
La prima  stabilisce che, con riferimento alle spese sostenute nel 2016 per interventi condominiali di riqualificazione energetica, i contribuenti situati nella “no tax area”, cioè i cui redditi sono “assorbiti” dalla corrispondente detrazione, possono comunque recuperare il beneficio spettante per quei lavori, trasferendo il credito ai fornitori che hanno eseguito l’intervento. Con il provvedimento del 22 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha fissato le modalità di cessione del credito.
La seconda include, tra le spese agevolabili con la detrazione del 65%, quelle sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza (accensione, spegnimento, programmazione settimanale, monitoraggio dei consumi, eccetera) degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda e di climatizzazione delle abitazioni, per accrescere la consapevolezza dei consumi da parte degli utenti e migliorare l’efficienza funzionale dei medesimi impianti.
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