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In Parlamento

Prime discussioni per il Def

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Camera
Discussione sulle linee generali, stamattina, per le disposizioni per la semplificazione fiscale. L'Assemblea ha in programma per oggi la discussione della proposta di legge che contiene il sostegno alle attività economiche e alle famiglie e il contrasto all'evasione fiscale (C. 1074-A). Nel testo del provvedimento in corso di approvazione -da martedì è in calendario la discussione con votazioni- sono numerosi i riferimenti al fisco:

  • abolizione delle comunicazioni dei dati Iva (articolo 1)
  • comunicazione annuale, anzichè trimestrale, dello spesometro (articolo 2)
  • semplificazioni nei controlli formali delle dichiarazioni e proroghe per la presentazione di Redditi e Irap (articolo 3)
  • ampliamento dell'ambito di utilizzo del modello F24, estendendone l'applicazione all'imposta sulle successioni e donazioni, all'imposta di registro, all'imposta ipotecaria e catastale, alle tasse ipotecarie, al bollo, ai tributi speciali e ai tributi locali (comprese le tariffe per la prestazione di servizi), nonché ai relativi accessori, interessi e sanzioni (articolo 4)
  • adozione di provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate, a cadenza annuale, per la semplificazione dei modelli dichiarativi (articolo 6)
  • possibilità di autocertificare, da parte delle società sportive, il non superamento della franchigia per i compensi ricevuti (articolo 7)
  • estensione dell'obbligo di stampa cartacea soltanto all'atto del controllo per i registri contabili tenuti in via meccanizzata o elettronica, ora previsto solo per i libri Iva (articolo 14)
  • trattamento sanzionatorio mitigato, nel primo anno di applicazione della fatturazione elettronica, per le operazioni relative all'Iva (articolo 15)
  • creazione di un plafond per gli acquisti in sospensione di Iva, per i soggetti tenuti all'applicazione dello Split payment (articolo 17)
  • mancata concorrenza dei redditi fondiari alla formazione del reddito, nelle cause di sfratto, anche prima della conclusione del procedimento giurisdizionale (articolo 23).

Da giovedì pomeriggio in Aula avrà luogo l'esame del Documento di economia e finanza, il Def 2019 (Doc. LVII, n. 2 e Allegati). Il Def è stato approvato lo scorso 9 aprile, è il primo del nuovo Governo e traccia le linee guida della politica di bilancio e di riforma per il prossimo triennio, nel rispetto dei vincoli europei. L'azione di riforma fiscale, cita il Documento, conferma l'attuazione di un sistema flat tax come componente importante di un modello di crescita più bilanciato e aggiunge anche il sostegno alle imprese impegnate nell'innovazione tecnologica e il rafforzamento contestuale della rete di protezione e inclusione sociale.
Il Def è composto da tre sezioni: Programma di stabilità dell'Italia, Analisi e tendenze di finanza pubblica e Programma Nazionale di Riforma. Dopo l’esame parlamentare il Programma di Stabilità e il Pnr saranno inviati alle istituzioni europee entro il 30 aprile.

Martedì alle 11, in Aula avranno luogo le interpellanze e interrogazioni.
Mercoledì alle 15, invece, sarà la volta delle interrogazioni a risposta immediata: il question time trasmesso in diretta televisiva dalle reti della Rai e dalla web-tv della Camera.

Da oggi pomeriggio comincia l'attività conoscitiva preliminare all'esame del Def 2019 anche per le Commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite, assegnatarie del Documento in sede referente: le Commissioni svolgeranno una serie di audizioni, nel corso di tutta la settimana. Si comincia oggi pomeriggio con i rappresentanti di:

  • alle 14, Confapi e Alleanza delle cooperative italiane
  • alle 15, Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Copagri
  • alle 16, Svimez
  • alle 16.30, Cgil, Cisl, Uil e Ugl
  • alle 18, Confindustria
  • alle 19, R.ete. Imprese Italia
  • alle 20, Anci, Upi e Conferenza delle regioni e delle province autonome
  • alle 21.15, Sbilanciamoci!

domani, invece, sarà il turno di rappresentanti di:

  • Cnel
  • Istat
  • Banca d'Italia
  • Corte dei Conti
    e di
  • Giuseppe Pisauro, presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio.

Le audizioni, per questa settimana, si chiuderanno mercoledì mattina quando, davanti alle Commissioni riunite, interverrà il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria.

Convocata per l'esame del Def anche la VI Finanze che procederà da martedì all'esame in sede consultiva, per il parere alle Commissioni referenti.
La Commissione svolgerà, mercoledì alle 15, le interrogazioni a risposta immediata su questioni di sua competenza: il question time in Commissione. Entro le 12 di martedì un componente della Commissione per ogni gruppo di appartenenza, potrà presentare un'interrogazione.

A palazzo San Macuto, sede degli Organismi parlamentari, sono convocate la Commissione di vigilanza sull'Anagrafe tributaria e quella per l'attuazione del federalismo fiscale.
La prima svolgerà martedì alle 8,30, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla fiscalità immobiliare, l'audizione di rappresentanti degli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri.
La Commissione per l'attuazione del federalismo, invece, svolgerà mercoledì alle 8,30 l'audizione di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, sull'attuazione e le prospettive del federalismo fiscale e sulle procedure in atto per la definizione delle intese ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Senato
L'Assemblea di palazzo Madama è convocata per domani alle 16 per la discussione, tra l'altro:

  • della legge europea 2018 (approvata dal Senato e modificata dalla Camera) e
  • del disegno di legge per la conversione del decreto n. 22/2019 con le misure per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito in caso di recesso, senza adesione all'accordo, dall'Unione europea (A.S. 1165).

Il documento sulla Brexit senza accordo all'articolo 13 dispone il mantenimento della legislazione attuale, in materia di fisco, per tutto il periodo transitorio già previsto dall'accordo di recesso (31 dicembre 2020). Le disposizioni derivanti dall'attuazione delle direttive e dei regolamenti dell'Unione in materia di Iva e accise si continueranno ad applicare nel periodo transitorio in quanto compatibili. Lo stesso articolo 13, al comma 2, rimanda a più decreti del Mef per le indicazioni relative alle modalità dei termini attuativi.

La legge europea all'articolo 11 disciplina il regime Iva da applicare ai servizi di trasporto e spedizione dei beni in franchigia: se il valore di trasporto e spedizione è compreso nella base imponibile, è esente da Iva; l'articolo 12, invece, rimodula l'articolo 84 del Testo unico della legislazione doganale, relativamente ai termini di prescrizione dell'obbligazione doganale: quando sorge a seguito di un comportamento penalmente perseguibile, il termine per la notifica dell'obbligazione doganale è fissato in sette anni.
Le interrogazioni a risposta immediata saranno svolte giovedì alle 15.

Convocazione fissata a oggi per la 5a Programmazione economica e bilancio -come abbiamo già visto- per le audizioni legate al Def 2019, in sede riunita con la omologa Commissione della Camera.
La Commissione Bilancio, inoltre, procederà a una serie di esami in sede consultiva, nel pomeriggio di martedì. Tra i documenti in discussione troviamo la legge europea 2018, la legge di delegazione europea e il ddl di conversione del decreto 22 sulla Brexit.

La 6a Finanze, infine, ha all'ordine del giorno per l'intera settimana l'esame in sede referente della conversione delle misure per la stabilità finanziaria in caso di Brexit e, in sede consultiva, del Def.

URL: https://www.fiscooggi.it/in-parlamento/prime-discussioni-def

Progetti di legge approvati non promulgati o pubblicati

Non ci sono provvedimenti approvati dal Parlamento, relativi alla materia tributaria, in attesa di pubblicazione.

Decreti legge in corso di conversione

Decreto Legge 25 Marzo 2019, n. 22
Misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea
Pubblicazione: G.U. n. 71 del 25 Marzo 2019