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Imposta di successione e persone disabili

Quale franchigia è prevista a favore delle persone disabili in materia di imposta di successione?
Liana F.
risponde Gennaro Napolitano
L’imposta di successione si calcola applicando al valore netto della quota ereditaria le diverse aliquote stabilite dalla legge (4%, 6% e 8%), differenziate in funzione del grado di parentela esistente tra il beneficiario e la persona deceduta, e tenendo presente l’eventuale franchigia prevista. Se il beneficiario è una persona portatrice di handicap riconosciuto grave in base alla legge 104/1992, l’imposta si applica esclusivamente sulla parte del valore della quota (o del legato) che supera l’ammontare di 1.500.000 euro (articolo 2, comma 49-bis, Dl 262/2006). Si considerano persone con “handicap grave” coloro che abbiano ottenuto il relativo riconoscimento da parte della commissione prevista dall’articolo 4 della legge 104/1992 e coloro che siano in possesso del riconoscimento dell’invalidità operato, per differenti cause, da Commissioni mediche pubbliche diverse da quella prevista dal richiamato articolo 4. In questi casi, peraltro, è necessario che la certificazione rilasciata evidenzi in modo esplicito la sussistenza dell’handicap grave ai sensi del comma 3, dell’articolo 3 della legge 104/1992. La condizione di “handicap grave” deve inoltre essere ancora sussistente nel momento in cui si chiede di fruire dell’agevolazione (circolare n. 18/E del 29 maggio 2013, paragrafo 5.1).
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