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Analisi e commenti

Consolidato nazionale e mondiale.
Le novità della dichiarazione 2014

Il modello va presentato, in via telematica, dalla società o ente controllante entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta

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Il modello "Cnm 2014", approvato con provvedimento del 31 gennaio, va utilizzato dai soggetti che hanno optato per la tassazione di gruppo di imprese controllate residenti (consolidato nazionale) o per la determinazione dell'unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti (consolidato mondiale).
Deve essere presentato, dalla società o ente controllante, in forma autonoma, entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta, esclusivamente per via telematica, attraverso il servizio Entratel. I versamenti risultanti dalla dichiarazione devono essere eseguiti entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. I soggetti che approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, versano il saldo dovuto entro il 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Tali termini vanno riferiti al bilancio o rendiconto della società o ente consolidante.

Diverse le novità inserite nel modello "Cnm 2014", per recepire gli interventi normativi del 2013. Di seguito, le più significative.

Spese per risparmio energetico
L'articolo 14 del Dl 63/2013 e l'articolo 1, comma 319, della legge 147/2013, hanno prorogato la possibilità di detrarre le spese per il risparmio energetico e hanno elevato al 65% la percentuale di detraibilità per quelle sostenute a partire dal 6 giugno 2013.
Nella sezione "Oneri detraibili spese per risparmio energetico" del quadro CS vanno riepilogati gli oneri detraibili riferibili alle spese per risparmio energetico sostenute dalle società partecipanti al consolidato e già evidenziate nei quadro NX o MX, nonché le quote detraibili relative a spese sostenute in precedenti periodi d'imposta.
oneri detraibili - rigo CS12

Spese per interventi su edifici ricadenti in zone sismiche
Il Dl 63/2013 ha introdotto una detrazione del 65% delle spese per interventi su edifici destinati ad attività produttive, ricadenti nelle zone sismiche, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96mila euro per unità immobiliare. Le spese vanno indicate in uno specifico prospetto del quadro CS.
quadro CS - righi da CS19 a CS25

Exit tax
I soggetti esercenti imprese commerciali, che trasferiscono all'estero la residenza ai fini delle imposte sui redditi, realizzano, al valore normale, i componenti dell'azienda o del complesso aziendale che non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato. Per effetto dell'articolo 166, comma 2-quater, del Tuir, e del Dm 2 agosto 2013, la consolidante di una società che trasferisce la residenza in altri Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo può scegliere, per le imposte sui redditi relative alla plusvalenza ("exit tax"):
  1. la sospensione del versamento dell'imposta dovuta sulla plusvalenza unitariamente determinata, anche distintamente per ciascuno dei cespiti o componenti non confluiti in una stabile organizzazione residente
  2. il versamento rateale dell'imposta, anche relativa a ciascun cespite.
rigo CS31

Nella sezione XIV del quadro NX vanno indicati l'ammontare della plusvalenza unitariamente determinata e l'importo la cui tassazione può essere sospesa, trasferiti da ciascuna società aderente al consolidato ai fini della determinazione del reddito complessivo del gruppo, già indicati nel quadro GN del modello Unico SC 2014 di ciascuna società consolidata.
sezione XIV - righi da NX88 in poi

Start-up innovative
L'articolo 29, commi da 4 a 8, del Dl 179/2012, ha previsto la possibilità di fruire di incentivi fiscali per gli investimenti in start-up innovative e a vocazione sociale e ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
In particolare, per i periodi d'imposta 2013, 2014, 2015 e 2016, il 20% della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovativa, direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio, non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi Ires.
Per le start-up a vocazione sociale e per le start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, la deduzione è pari al 27% della somma investita.
Nella sezione XIII del quadro NX, ovvero nella sezione VI del quadro MX, vanno indicati gli importi degli investimenti in start-up innovative, trasferiti da ciascuna società aderente al consolidato, ai fini della determinazione del reddito complessivo del gruppo.
investimenti start up - sezione XIII righi NX81 e 82, sezione VI rigo MX25

Zone franche urbane
Viene data attuazione alla circolare dell'Agenzia delle Entrate 39/2013, relativamente alla liquidazione dell'imposta relativa al reddito dei soggetti che beneficiano delle agevolazioni fiscali per le Zone franche urbane.
Il prospetto va compilato qualora una o più delle società partecipanti al consolidato, beneficiarie dell'agevolazione prevista dall'articolo 1, comma 341, lettere a), della legge 296/2006, intendano fruire dell'esenzione ai fini delle imposte sui redditi.
L'agevolazione si determina in capo al consolidato cui è trasferito il reddito di impresa prodotto nella Zfu dalle società beneficiarie; l'esenzione, ai fini delle imposte sui redditi, concessa alle società consolidate nel limite dei redditi "esenti" trasferiti al consolidato, consiste in un risparmio di imposta fruibile dalla fiscal unit, fermo restando che l'agevolazione può essere fruita complessivamente fino al raggiungimento dell'ammontare concesso alle singole società beneficiarie.
La consolidante può utilizzare l'agevolazione attraverso la riduzione dei versamenti effettuati con il modello di pagamento F24.


Errori contabili
La circolare dell'Agenzia delle Entrate 31/2013 ha previsto la possibilità per i contribuenti di correggere gli errori contabili derivanti dalla mancata imputazione di componenti positivi e/o negativi nel corretto esercizio di competenza, non più emendabile ai sensi del comma 8-bis dell'articolo 2 del Dpr 322/1998, mediante delle variazioni in aumento e diminuzione dal reddito.
Nel modello Cnm è stato, quindi, inserito il prospetto "Errori contabili" all'interno del quadro CS, utilizzato nel caso in cui le società partecipanti al consolidato abbiano proceduto alla correzione di errori contabili; tale situazione si verifica anche quando, a seguito dell'applicazione del regime della trasparenza fiscale, sulle società partecipanti al consolidato ricadono gli effetti di tale correzione.
Il prospetto va compilato:
  • nel caso in cui la dichiarazione sia una integrativa a favore e i periodi d'imposta in cui gli errori sono stati commessi siano precedenti a quello oggetto della dichiarazione integrativa
  • nel caso in cui la dichiarazione sia una integrativa a sfavore nella quale, tuttavia, confluiscono gli effetti di correzioni di errori contabili considerati "a favore" commessi in periodi d'imposta precedenti a quello oggetto della dichiarazione integrativa.
I righi del prospetto vanno compilati al fine di evidenziare le risultanze delle riliquidazioni dei precedenti periodi d'imposta autonomamente effettuate dalla consolidante. Le riliquidazioni producono effetti sia con riferimento alla determinazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito sia con riferimento a tutte le componenti sintetizzate in dichiarazione, che dalla stessa derivano o sulla stessa si commisurano (ad esempio, perdite d'impresa riportabili).
righi da CS43 a CS47
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