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Analisi e commenti

Il decreto crescita da vicino:
focus sull’economia circolare - 8

Istituiti due nuovi bonus per incentivare, uno, il riutilizzo o riciclo degli imballaggi usati per le merci e, l’altro, l’acquisto di prodotti derivanti dal riciclaggio di rifiuti o di rottami

economia circolare

Presenti, nel Dl n. 34/2019 (articoli 26-bis e 26-ter), due misure di natura fiscale a sostegno dell’economia circolare, allo scopo di estendere il ciclo di vita dei prodotti e contribuire alla riduzione dei rifiuti al minimo. Le attività “virtuose” sono premiate dal decreto crescita con crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione tramite modello F24.



Riutilizzo o riciclo di imballaggi
La disposizione dettata dall’articolo 26-bis del Dl n. 34/2019 si rivolge alle aziende che vendono merci, concedendo loro la possibilità di attribuire alle imprese acquirenti uno sconto, sulle successive forniture, pari al 25% del prezzo dell’imballaggio dei prodotti comprati, evidenziato in fattura. L’abbuono è assegnato nel momento in cui l’imballaggio viene restituito, circostanza che deve avverarsi non oltre un mese dall’acquisto.

Misura del credito e suo utilizzo
L’impresa venditrice che riutilizza gli imballaggi restituiti dall’acquirente o che raccoglie gli stessi in maniera differenziata per avviarli al riciclo ha diritto a un credito d’imposta, il cui ammontare è pari al doppio degli abbuoni riconosciuti ai clienti, anche se non utilizzati.
L’importo spettante a ciascun beneficiario non può superare, annualmente, la soglia di 10mila euro, comunque entro il limite delle risorse stanziate (10 milioni di euro per il 2020).

Il bonus, che non è soggetto al limite annuale di 250mila euro fissato per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (articolo 1, comma 53, legge 244/2007), è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24. Questo, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, deve essere presentato soltanto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.
La fruizione può avvenire a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati riutilizzati gli imballaggi (o ne è stata effettuata la raccolta differenziata per il successivo avvio al riciclo) per i quali è stato riconosciuto l’abbuono all’impresa acquirente.

Il credito d’imposta:
- va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è riconosciuto
- non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile Irap
- non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir.

Le disposizioni attuative
Entro 90 giorni dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della legge n. 58, di conversione del “Dl crescita”), un decreto del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, disporrà le modalità di attuazione, anche quelle per assicurare il rispetto dei limiti di spesa previsti.

Prodotti da riciclo e riuso
Oggetto dell’agevolazione introdotta dall’articolo 26-ter del Dl n. 34/2019 sono, invece, i semilavorati e i prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami, nonché il compost di qualità derivante dal trattamento di rifiuti organici raccolti in maniera differenziata: nell’anno 2020, il loro acquisto sarà premiato con un contributo pari al 25% del costo sostenuto.

I destinatari del contributo
Per questa seconda tipologia di agevolazione, occorre distinguere gli acquisti effettuati da imprese o titolari di redditi di lavoro autonomo che impiegano i beni nell’esercizio dell’attività economica o professionale dagli acquisti che hanno una diversa destinazione.
Nel primo caso, il contributo è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, fino all’importo massimo annuale di 10mila euro per ciascun beneficiario ed entro il plafond complessivo di 10 milioni per il 2020. Il bonus non è cumulabile con il credito d’imposta previsto dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, comma 73 e seguenti, legge n. 145/2018) a favore delle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.
Invece, se i beni non sono destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale, il contributo è dimezzato, spetta fino a un importo massimo annuale di 5mila euro, sempre nel limite complessivo di 10 milioni per il 2020. In questo caso, il contributo viene fruito sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto praticato dal venditore, il quale recupera la somma anticipata sotto forma di credito d’imposta di pari importo.

Caratteristiche del bonus
I crediti d’imposta, sia quello spettante all’impresa o al lavoratore autonomo che utilizza i beni acquistati nell’ambito della propria attività sia quello riconosciuto al venditore che ha praticato lo sconto per i beni destinati ad altri impieghi:

  • devono essere esposti nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono riconosciuti
  • non concorrono alla formazione del reddito e della base imponibile Irap
  • non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir
  • vanno utilizzati esclusivamente in compensazione, a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello di riconoscimento del credito (l’F24 deve viaggiare obbligatoriamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate)
  • non sono soggetti al limite annuale di 250mila euro stabilito per i crediti da riportare nel quadro RU del modello Redditi.


Le disposizioni attuative
Un decreto del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con Mef e Mise, dovrà definire i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura e le tipologie di materie e prodotti oggetto di agevolazione nonché i criteri e le modalità di fruizione dei crediti, anche per assicurare il rispetto dei limiti di spesa. L’emanazione, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del “decreto crescita”.


continua
La prima parte è stata pubblicata lunedì 1° luglio
La seconda parte è stata pubblicata martedì 2 luglio
La terza parte è stata pubblicata mercoledì 3 luglio
La quarta parte è stata pubblicata giovedì 4 luglio
La quinta parte è stata pubblicata venerdì 5 luglio
La sesta puntata è stata pubblicata lunedì 8 luglio
La settima puntata è stata pubblicata martedì 9 luglio

 

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