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Analisi e commenti

Entrate, Bankitalia e Inps insieme,
le misure di sostegno sotto la lente

Sommando i contributi a tutela di coloro che svolgono l'attività imprenditoriale, titolari di ditte individuali e soci di società di persone, nel 2020 sono stati erogati circa 8,9 miliardi

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A sostegno di coloro che svolgono l'attività imprenditoriale, titolari di ditte individuali e soci di società di persone, nel corso del 2020 sono stati complessivamente erogati circa 8,9 miliardi, se si sommano i contributi di Inps e di Agenzia delle entrate. In totale sono stati ristorati quasi 3,6 milioni di individui, dei quali circa il 20% ha beneficiato del solo bonus Inps, presumibilmente per mancanza dei requisiti (in termini di perdite di fatturato) necessari per richiedere il contributo a fondo perduto dell'Agenzia delle entrate; la metà ha invece ottenuto sia il bonus Inps sia il cfp dell'Agenzia, il 30% ha percepito solo il contributo a fondo perduto attraverso la ditta di cui è titolare o la società di cui è socio. Questi i dati riportati nella pubblicazione congiunta, in rete oggi, 18 giugno 2021, firmata da Agenzia delle entrate, Banca d’Italia e Inps, dedicata a “Le misure a tutela di coloro che svolgono attività di impresa nel 2020: un’analisi integrata del bonus 600 euro e dei contributi a fondo perduto”.

L’origine dei sostegni
Nell’ultimo anno i lavoratori indipendenti hanno fortemente risentito degli effetti della pandemia e secondo l’Istat a questa categoria di lavoratori è imputabile circa la metà del calo dell’occupazione registrato in Italia nel 2020. Riconoscendo queste difficoltà, ricorda la nota pubblicata, il legislatore è intervenuto fin da marzo 2020 con misure di sostegno, seguendo dapprima un approccio universalistico (bonus Inps di 600 euro introdotto dal decreto “Cura Italia”) e poi uno maggiormente selettivo (contributo a fondo perduto dell’Agenzia del decreto “Rilancio” e successivi) commisurato alle perdite subite dalle imprese.

La struttura dell’analisi
Lo studio si articola in 4 sezioni e descrive:

  1. le principali caratteristiche delle diverse misure
  2. una prima mappatura dei soggetti che hanno beneficiato dei diversi sostegni, per forma giuridica dell’impresa e per settore Ateco
  3. la ricostruzione degli importi complessivi ricevuti dai singoli imprenditori relativi a provvedimenti emanati nel 2020 (da marzo in poi) a copertura delle perdite subite e le caratteristiche demografiche dei percettori
  4. alcune stime del tasso di adesione delle misure.

Scorrendo la nota congiunta, vengono analizzate in modo integrato le caratteristiche dei percettori e l’entità dei benefici ricevuti dai lavoratori autonomi che esercitano attività di impresa attraverso le due principali misure a loro rivolte disposte nel corso del 2020: il bonus Inps e i contributi a fondo perduto delle Entrate (con particolare riferimento ai cfp previsti dai decreti “Rilancio, “Agosto”, “Ristori” e “Natale”).

L’analisi si concentra sugli individui, ma dato che l’indennizzo dell’Agenzia delle entrate è diretto alle imprese, per questo tipo di sostegno si considerano solo le somme erogate ai titolari delle ditte individuali e ai soci di società di persone. L’indagine si focalizza cioè su quelle forme di attività di impresa in cui i titolari rispondono con il proprio patrimonio per ammortizzare le perdite subite e non prende in considerazione i soci delle società di capitali, i professionisti iscritti agli albi professionali e i collaboratori.

Per l’analisi si integrano i dati sui pagamenti, aggiornati al 30 aprile 2021, effettuati dalla Tesoreria dello Stato della Banca d’Italia per conto dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate con quelli relativi al Registro delle imprese.

L’indagine si completa con grafici analitici, tra i quali cartine geografiche che evidenziano i valori percentuali di distribuzione per regione del tasso di adesione dei bonus Inps e Agenzia tra le persone fisiche-imprenditori, e due appendici, che contengono tavole prospettiche, rispettivamente, dedicate ai potenziali beneficiari del bonus 600 euro dell’Inps e ai requisiti per beneficiare del contributo a fondo perduto dell’Agenzia delle entrate dei decreti “Rilancio” e “Ristori”, (Appendice A) e alla distribuzione regionale dei sostegni nel corso del 2020 (appendice B).

I dati nel dettaglio
Nel complesso, nel 2020 sono stati erogati 3,4 miliardi per il bonus Inps, previsto per i mesi di marzo e aprile, e circa 10,3 miliardi per il contributo a fondo perduto Agenzia (per tutti i tipi di imprese), pagato a partire dal mese di maggio, per un totale di quasi 13,7 miliardi.

A sostegno di coloro che svolgono l'attività imprenditoriale, titolari di ditte individuali e soci di società di persone, nel corso del 2020 sono stati complessivamente erogati circa 8,9 miliardi, il 65% delle risorse complessivamente erogate, se si sommano i contributi di Inps e di Agenzia delle entrate.

I percettori che hanno ricevuto le misure di sostegno sono circa 3,6 milioni e nel dettaglio:

  • quasi il 50% dei beneficiari ha percepito sia il bonus Inps sia almeno uno dei cfp delle Entrate
  • il 30% ha avuto accesso al solo bonus Inps, probabilmente per mancanza dei requisiti necessari per richiedere il contributo dell’Agenzia
  • il 20% ha ottenuto solo gli indennizzi delle Entrate attraverso la ditta di cui è titolare o la società di cui è socio.

Coloro che hanno percepito almeno uno dei bonus hanno ricevuto in media, a testa, circa 2.440 euro nel 2020. E sulla base di stime prudenziali, oltre il 70% dei potenziali beneficiari ha avuto accesso ad almeno uno dei due strumenti.

E ancora. Nel complesso, i beneficiari delle misure considerate sono prevalentemente uomini (68,5%), il 52,3% ha tra i 35 e i 54 anni, il 35% ha più di 55 anni; il 91% è nato in Italia. Distinguendo sulla base del tipo di bonus ricevuto, emerge che tra le donne è relativamente maggiore la quota di quelle che hanno percepito il solo contributo Agenzia delle entrate.

Riguardo la distribuzione dei fondi erogati attraverso i due tipi di beneficio per settore Ateco dell’attività, risulta che il 24,2% dei fondi totali è stato percepito da imprese nel comparto del commercio e una quota identica da quelle del settore alloggi e ristorazione. Alle imprese manifatturiere è stato destinato il 14,7% delle risorse totali.
Il confronto tra i settori beneficiari del bonus Inps e del contributo Agenzia consente di apprezzare le differenze tra la copertura garantita da uno strumento quale il bonus Inps, incondizionato rispetto alle perdite, e uno invece basato su una misura di danno subito.
Le imprese turistiche hanno percepito il 31% dei fondi erogati attraverso il cfp, che rappresenta una quota tre volte superiore a quella ricevuta dalle imprese dello stesso settore attraverso il bonus Inps. Parimenti, una quota rilevante del bonus Inps è stata percepita da imprese delle costruzioni, uno dei settori fortemente colpiti a marzo e aprile, ma che ha recuperato nei mesi seguenti.

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