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Analisi e commenti

Estesa al 2004 la detrazione Irpef per gli interventi a favore dei boschi

La proroga è nella Finanziaria, articolo 2, comma 12

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Tra i numerosi interventi finalizzati alla proroga di agevolazioni fiscali, la legge finanziaria 2004 (legge 24.12.2003, n. 350) estende al 31.12.2004 la possibilità di fruire della detrazione Irpef per gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi.
Detta agevolazione era stata introdotta dalla legge n. 448/2001, come estensione oggettiva del beneficio concesso ai contribuenti in relazione al sostenimento di spese per la realizzazione di interventi di restauro (in senso lato) su unità immobiliari e parti comuni di edifici residenziali.

La legge n. 449/1997 sulle ristrutturazioni
Per effetto dell'articolo 1 della Legge 27.12.1997, n. 449, ai fini dell'Irpef, si detrae dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare (e dunque senza la possibilità di maturare un credito d'imposta), una quota delle spese sostenute, fino all'importo massimo di 150 milioni di lire (pari a euro 77.468,53), ed effettivamente rimaste a carico, per la realizzazione degli interventi individuati dalle seguenti lettere dell'articolo 31, comma 1, della legge 5.8.1978, n. 457:
  1. interventi di manutenzione ordinaria, ovvero interventi riguardanti le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
  2. interventi di manutenzione straordinaria, ovvero interventi riguardanti le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso
  3. interventi di restauro e di risanamento conservativo, ovvero interventi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio
  4. interventi di ristrutturazione edilizia, ovvero interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi e impianti.

Rimangono invece esclusi dall'agevolazione gli interventi di ristrutturazione urbanistica cui si riferisce la lettera e) dell'articolo 31, comma 1, ovvero quelli rivolti a sostituire il tessuto urbanistico-edilizio esistente con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale

La detrazione è ripartita in quote costanti nell'anno di sostenimento delle spese e nei quattro (o nove, su opzione) periodi successivi, per i lavori realizzati dal 1998 al 2001, e obbligatoriamente in dieci quote annuali, a partire dal 2002.
La detrazione spetta:

  • per il 1998 e il 1999, nella misura del 41 per cento
  • per il 2000, il 2001 e il 2002, nella misura del 36 per cento
  • per il 2003, nella stessa misura del 36 per cento, con limite di spesa a 48mila euro
  • per il 2004, nella misura del 41 per cento, con limite di spesa a 60mila euro.



Detrazione Irpef sulle ristrutturazioni

Anno di sostenimento delle spese

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004
Ambito oggettivo Interventi su immobili residenziali manutenzione ordinaria

Interventi su immobili residenziali e manutenzione / salvaguardia dei boschi

manutenzione straordinaria
restauro e risanamento conservativo
ristrutturazione edilizia

Norma di riferimento

Art. 1 L. 449/1997 Art.9 L.388/2000 Art. 2, co. 5, L. 289/2002 Art. 2, co. 12-15-16 L. 350/2003

Aliquota
della detrazione

41% 36% 41%

Tetto massimo di spesa

Lire 150 mln = euro 77.468,53

48.000 euro
* solo per gli interventi sui boschi, 100.000 euro
60.000 euro
* solo per gli interventi sui boschi, 100.000 euro


La legge n. 448/2001
La salvaguardia e la manutenzione dei boschi è da principio ammessa all'agevolazione in forza dell'articolo 9 della legge 28.12.2001, n. 448.
Il comma 6 dell'articolo dispone, in particolare, che, ai fini dell'adozione urgente di misure di tutela ambientale e di difesa del territorio e del suolo dai rischi di dissesto geologico, per l'anno 2002 possono essere adottate misure di manutenzione e salvaguardia dei boschi con applicazione dell'incentivo previsto dall'articolo 1 della legge 27.12.1997, n, 449, e facoltà di fruizione, a scelta, in cinque o in dieci quote annuali di pari importo.
Con decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze, previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della stessa legge, erano stabilite le modalità di attuazione delle predette disposizioni.

Il decreto attuativo
Il regolamento per l'attuazione dell'articolo 9, comma 6, sopra illustrato, è stato emanato con decreto ministeriale del 19.4.2002, n. 124.
Le previsioni del decreto sono riassumibili come segue:
  • i soggetti interessati hanno l'obbligo di trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate individuato con provvedimento del direttore dell'Agenzia medesima, mediante raccomandata, una comunicazione redatta su apposito modello, dalla quale risulti la data in cui avranno inizio gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi nonché i dati catastali identificativi dell'area
  • alla comunicazione vanno allegati i seguenti documenti:
    • copia della concessione ovvero dell'autorizzazione rilasciata, se prevista dalla vigente legislazione, dalle Regioni, dagli organismi di gestione di aree protette o dagli altri organismi competenti per legge in materia
    • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi sono finalizzati alla tutela ambientale e alla difesa del territorio e del suolo dai rischi di dissesto geologico
    • copia delle ricevute di pagamento dell'imposta comunale sugli immobili relativa all'anno 2001, se dovuta
    • se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo, nonché la dichiarazione del possessore di consenso all'esecuzione dei lavori
    • prima dell'inizio dei lavori, va comunicata alla competente Asl, mediante raccomandata, la data di inizio degli interventi
  • devono essere conservate ed esibite, previa richiesta degli uffici finanziari, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute nell'anno 2002 per la realizzazione degli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi e la ricevuta del bonifico bancario attraverso il quale è stato effettuato il pagamento. Se le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono effettuate da "non - soggetti Iva", la prova delle spese può essere costituita da altra documentazione idonea
  • per i lavori il cui importo complessivo supera la somma di euro 51.645,69 (pari a lire 100 milioni), va trasmessa la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi dei dottori agronomi e forestali, o da altro soggetto abilitato all'esecuzione degli stessi.

Il modello per la comunicazione degli interventi
Il modello per effettuare la comunicazione richiesta dal sopra commentato decreto ministeriale ha avuto approvazione con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 19.7.2002.
Le istruzioni per la compilazione del modello chiariscono che la fruizione della detrazione è subordinata alla spedizione, prima dell'inizio dei lavori, in busta chiusa e a mezzo raccomandata, della comunicazione compilata, datata e sottoscritta, e corredata degli allegati, al Centro operativo di Pescara.
I dati da indicare erano i seguenti:

  • codice fiscale e dati anagrafici del soggetto che trasmette la comunicazione
  • titolo (possessore, proprietario o titolare di altro diritto reale)
  • dati relativi all'area boschiva sui quali sono eseguiti i lavori, rilevabili dalla certificazione del catasto terreni o dall'atto di compravendita, con l'indicazione, per ogni singolo comune su cui si estende la suddetta area, dei relativi dati catastali
  • indicazione dei documenti allegati alla comunicazione, specificando il numero delle copie delle concessioni o delle autorizzazioni rilasciate e il numero delle eventuali dichiarazioni di consenso del possessore
  • data di inizio dei lavori
  • data della comunicazione di inizio lavori all'Asl territorialmente competente
  • numero totale dei modelli utilizzati.
L'intervento della Finanziaria 2003
La legge finanziaria 2003 (legge 27.12.2002, n. 289), si limita a disporre, all'articolo 19, che il beneficio fiscale di cui all'articolo 9, comma 6, della legge 28.12.2001, n. 448, previsto per la tutela e salvaguardia dei boschi, è prorogato fino al 31.12.2003 fino all'importo complessivo di 100mila euro di spese, per le esigenze connesse alla tutela ambientale e alla difesa del territorio e del suolo dai rischi da dissesto idrogeologico.

Le novità della Finanziaria 2004
La legge finanziaria 2004 dispone (articolo 2, comma 12, lettera c) che, all'articolo 19, comma 3, della predetta legge n. 289/2002, le parole: "31 dicembre 2003" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2004".
E' in tal modo realizzata l'estensione temporale dell'agevolazione, che mantiene inalterata la maggiore soglia di spesa (rispetto a quella relativa ai lavori su immobili), motivata dalle caratteristiche degli interventi interessati (oltretutto di innegabile interesse pubblico).

Le schede di lettura del Servizio studi del Senato
Le schede di lettura approntate dal Servizio studi del Senato della Repubblica hanno precisato sul punto che, anche se la misura della detrazione non è espressamente prevista, essa sembrerebbe dover essere quella fissata nell'articolo 1 della legge n. 449/97. In proposito, è segnalato che il comma 15 dell'articolo 2 della Finanziaria eleva, per il periodo 2004, l'aliquota dal 36 al 41 per cento.
E' inoltre evidenziato che, mentre nella legge n. 448/2001 le detrazioni erano destinate "ai fini dell'adozione urgente di misure di tutela ambientale e di difesa del territorio e del suolo dai rischi di dissesto geologico", la proroga disposta dalla legge n. 289/2002 era finalizzata a "esigenze di tutela ambientale e di difesa del territorio e del suolo dai rischi da dissesto idrogeologico".
La proroga per il 2003, così come quella disposta dalla Finanziaria per il 2004, sembrerebbe pertanto riguardare in modo esclusivo gli interventi realizzati per le esigenze di tutela ambientale e di difesa del territorio e del suolo dai rischi di una particolare tipologia di dissesto geologico, quale appunto è il dissesto idrogeologico.
Va infine sottolineata la sparizione del carattere urgente delle misure da adottare, che potrebbe far pensare a una sottrazione dell'agevolazione alla sfera del "contingente", in vista di una futura (possibile) stabilizzazione.
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