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Analisi e commenti

Legge di bilancio per il 2018:
i crediti d’imposta per le imprese_3

Debutto assoluto per lo “sport bonus” relativo alle erogazioni in denaro finalizzate al sostegno degli interventi di restauro o di ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici

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L’ultima parte del contributo sui crediti d’imposta a favore delle imprese previsti dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, legge 205/2017) è dedicata all’analisi delle seguenti agevolazioni:
- sport bonus
- credito d’imposta per l’ammodernamento degli impianti di calcio.
Inoltre, verrà esaminato anche il credito d’imposta previsto a favore delle fondazioni bancarie per la promozione del welfare di comunità.
 
Sport bonus
(commi da 363 a 366)
A favore di tutte le imprese è riconosciuto un credito d’imposta per le erogazioni in denaro effettuate per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.
 
Disciplina
Il credito d’imposta:

  • è riconosciuto nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui
  • è pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro effettuate nel corso del 2018
  • spetta anche se gli impianti sportivi pubblici sono gestiti da soggetti concessionari
  • è riconosciuto nel limite complessivo di spesa pari a 10 milioni di euro
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, in tre quote annuali di pari importo
  • non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Adempimenti dei beneficiari
Il legislatore ha previsto una serie di adempimenti comunicativi per i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali.
Essi, infatti, devono:

  • comunicare immediatamente all’Ufficio per lo sport presso la presidenza del Consiglio dei ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione e darne adeguata pubblicità attraverso mezzi informatici
  • fino all’ultimazione dei lavori di restauro o ristrutturazione, comunicare allo stesso Ufficio per lo sport lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.

Disposizioni attuative
La determinazione delle regole applicative necessarie all’attuazione dell’agevolazione è affidata a un successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
 
Credito d’imposta per l’ammodernamento degli impianti di calcio
(comma 352, lettera a)
Per incentivare l’ammodernamento degli impianti sportivi delle società di calcio, in regime di proprietà o di concessione amministrativa, viene riconosciuto un credito d’imposta in relazione agli interventi di ristrutturazione degli impianti.
A tale scopo, viene modificato l’articolo 22, Dlgs 9/2008 (Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse), al cui interno viene inserito il nuovo comma 3-bis.
 
Beneficiari
Beneficiarie dell’agevolazione sono le società di calcio appartenenti alla Lega di serie B, alla Lega Pro e alla Lega nazionale dilettanti che hanno beneficiato del meccanismo della mutualità previsto e disciplinato dal ricordato articolo 22.
Si ricorda che, in base a tale disposizione, l’organizzatore delle competizioni della Lega di serie A destina una quota del 10% delle risorse economiche e finanziarie derivanti da tutti i contratti stipulati per la commercializzazione dei diritti audiovisivi esclusivamente per lo sviluppo dei settori giovanili delle società, per la formazione e per l’utilizzo di calciatori convocabili per le squadre nazionali giovanili italiane maschili e femminili, per il sostegno degli investimenti per gli impianti sportivi e per lo sviluppo dei centri federali territoriali e delle attività giovanili della Figc.
 
Disciplina
Il credito d’imposta:

  • è riconosciuto nella misura del 12% dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti, sino a un massimo di 25mila euro
  • gli interventi agevolabili sono quelli realizzati mediante l’impiego delle somme provenienti dal meccanismo della mutualità entro il terzo periodo d’imposta successivo alla loro attribuzione
  • è riconosciuto nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti de minimis (cfr regolamento (Ue) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013).

Disposizioni attuative
Spetterà a un successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, determinare le regole applicative necessarie all’attuazione dell’agevolazione.
 
Promozione del welfare di comunità
(commi da 201 a 204)
A conclusione dell’esame dei crediti d’imposta previsti a favore delle imprese dalla legge di bilancio 2018, appare opportuno fare riferimento anche all’agevolazione prevista a favore delle fondazioni bancarie per le erogazioni finalizzate alla promozione del welfare di comunità.
 
Beneficiari
Destinatarie del credito d’imposta sono le fondazioni bancarie, disciplinate dal Dlgs 153/1999, in base al quale esse sono “persone giuridiche private senza fine di lucro, dotate di piena autonomia statutaria e gestionale. Perseguono esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico secondo quanto previsto dai rispettivi statuti”.
Sull’attività delle fondazioni si rinvia al protocollo d’intesa firmato il 22 aprile 2015 tra Il Mef e l’associazione rappresentativa delle stesse (Acri).
 
Disciplina
Il credito d’imposta è previsto per le erogazioni relative ai progetti promossi dalle fondazioni nel perseguimento dei propri scopi statutari, finalizzati alla promozione del welfare di comunità, attraverso interventi e misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie.
 
Si ricorda che alle fondazioni bancarie è vietata qualsiasi forma di finanziamento, di erogazione o, comunque, di sovvenzione, diretti o indiretti, a enti con fini di lucro o a favore di imprese di qualsiasi natura, a eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali e delle cooperative sociali.
 
Ai fini dell’agevolazione, gli interventi devono essere richiesti dai seguenti soggetti:

  • enti pubblici territoriali (Comuni, Città metropolitane, Regioni e Province)
  • enti pubblici esercenti servizi sanitari e socio-assistenziali
  • enti del terzo settore, individuati tramite selezione pubblica.

Le erogazioni devono essere utilizzate dai soggetti richiedenti nell’ambito dell’attività non commerciale.
 
Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 65% delle erogazioni effettuate a partire dal 2018 ed è assegnato, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, secondo l’ordine temporale con cui le fondazioni comunicano all’Acri l’impegno a effettuare le erogazioni agevolate.
 
L’Acri è tenuta a trasmettere all’Agenzia delle entrate l’elenco delle fondazioni finanziatrici per le quali sia stata riscontrata la corretta delibera d’impegno in ordine cronologico di presentazione.
Il riconoscimento del credito d’imposta va comunicato dall’Agenzia delle entrate a ogni fondazione finanziatrice e, per conoscenza, all’Acri.
 
Il credito d’imposta:

  • è riconosciuto fino a esaurimento delle risorse annue disponibili
  • può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di spettanza e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi in cui il credito è utilizzato
  • non è sottoposto ai limiti di utilizzabilità attualmente previsti (limite annuale di 250mila euro per l’utilizzo dei crediti d’imposta ex articolo 1, comma 53, legge 244/2007 e limite massimo di compensabilità di crediti di imposta e contributi - 700mila euro - ex articolo 34, legge 388/2000).

Disposizioni attuative
Con decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, saranno definite le necessarie disposizioni applicative.
 
 
3 – fine
La prima puntata è stata pubblicata mercoledì 10 gennaio
La seconda puntata è stata pubblicata venerdì 12 gennaio

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