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Analisi e commenti

Mancata imputazione di costi/ricavi.
Regolarizzazione sul piano fiscale - 2

Se la corretta imputazione del costo influenza il risultato non solo del periodo di competenza, è necessario ricostruire anche quello dei successivi anni coinvolti

img generica: regole
La deduzione del costo nel corretto periodo di competenza potrebbe modificare non solo il risultato di tale periodo (come visto nel secondo esempio del precedente intervento), ma anche quello dei periodi successivi. In tal caso, occorre ricostruire sia il risultato del periodo in cui è imputato correttamente il costo sia quello dei periodi successivi influenzati dalla nuova deduzione.

Esempio 3: annualità non più emendabile e più periodi rideterminati
Un'impresa nel 2012 si accorge di aver commesso un errore nella contabilità non rilevando un costo, pari a 5.000 euro, di competenza del 2009. La correzione dell'errore è effettuata imputando il componente negativo di 5.000 euro nel conto economico relativo al 2012. La situazione complessiva del contribuente è la seguente.
  PERIODO D'IMPOSTA
  2009 2010 2011 2012
Reddito (Perdita) (18.000) 41.000 30.000 15.000
Reddito imponibile (Perdita)   23.000
(41.000-18.000)
   
Anno di rilevazione dell'errore       X
Periodo di corretta competenza
del costo
(5.000)      
Reddito (Perdita) rideterminato/a (23.000) 18.000
(41.000-23.000)
   
In tal caso, la deduzione del costo di 5.000 euro nel corretto periodo di competenza (2009) produce effetti sia nel 2009 come incremento della perdita (da 18.000 a 23.000 euro) sia nel 2010 come minor reddito (da 23.000 a 18.000 euro).
Da un punto di vista operativo, quindi, il contribuente deve:
  1. non dedurre il costo nel 2012, operando una variazione in aumento di 5.000 euro
  2. dedurre il costo di 5.000 euro nel 2009, rideterminando in via autonoma la perdita da 18.000 a 23.000 euro
  3. rideterminare il reddito del 2010 da 23.000 a 18.000 euro, considerando la maggiore perdita del 2009
  4. indicare l'eccedenza di versamento risultante nel 2010 nella dichiarazione integrativa a favore relativa all'annualità emendabile (dichiarazione integrativa Unico 2012 o dichiarazione integrativa Unico 2013, a seconda che la presentazione avvenga entro od oltre il 30 settembre 2013).
Tassazione di ricavi in precedenza non contabilizzati
Anche per i componenti positivi non contabilizzati nel corretto esercizio di competenza le regole contabili consentono, così come previsto per gli oneri, di imputare in bilancio un componente reddituale nell'anno di rilevazione dell'errore.
In particolare, salvo ipotesi residuali, l'errore è rilevato contabilizzando un componente positivo di natura straordinaria a conto economico (voce E20) ovvero nello stato patrimoniale, per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali (cfr rispettivamente Oic 29 e Ias 8).
Sul piano fiscale, invece, il contribuente - fermo restando l'applicazione delle sanzioni ordinariamente previste (cfr articolo 13 del Dlgs n. 472/1997, e articolo 1 del Dlgs n. 471/1997) - deve tassare il provento nel corretto periodo di competenza fiscale e non nel successivo esercizio in cui è rilevato in bilancio l'errore.

In particolare, in presenza di un'annualità oggetto di errore ancora accertabile secondo i termini previsti dall'articolo 43 del Dpr n. 600/1973, il contribuente deve:
  1. tassare il ricavo nel corretto periodo di competenza, presentando una o più dichiarazioni integrative a sfavore a seconda dei periodi interessati alla rideterminazione
  2. non tassare il componente positivo quando è imputato in bilancio per correggere l'errore.
Esempio 4: presentazione di un'unica dichiarazione integrativa a sfavore Un'impresa nel 2012 si accorge di aver commesso un errore nella contabilità non rilevando un ricavo, pari a 5.000 euro, di competenza del 2011. La correzione dell'errore è effettuata imputando il componente positivo nel conto economico relativo al 2012.
  PERIODO D'IMPOSTA
  2011 2012
Anno di rilevazione dell'errore   X
Periodo di corretta competenza del ricavo

5.000

 
Da un punto di vista fiscale, il contribuente deve:
  1. tassare il ricavo nel 2011, presentando dichiarazione integrativa a sfavore Unico 2012
  2. non tassare il componente positivo nel 2012, operando una variazione in diminuzione di 5.000 euro.
Qualora la tassazione del ricavo nel corretto periodo di competenza produca effetti su più annualità, è necessario rideterminare il reddito presentando più dichiarazioni integrative a sfavore.

Esempio 5: presentazione di più dichiarazioni integrative a sfavore
Un'impresa nel 2012 si accorge di aver commesso un errore nella contabilità non rilevando un ricavo, pari a 5.000 euro, di competenza del 2009. La correzione dell'errore è effettuata imputando il componente positivo di 5.000 euro nel conto economico relativo al 2012. La situazione complessiva del contribuente è la seguente.
  PERIODO D'IMPOSTA
  2009 2010 2011 2012
Reddito (Perdita) (18.000) 41.000 30.000 15.000
Reddito imponibile (Perdita)   23.000
(41.000-18.000)
   
Anno di rilevazione dell'errore       X
Periodo di corretta competenza del ricavo (5.000)      
Reddito (Perdita) rideterminato/a (13.000) 28.000
(41.000-13.000)
   
In tal caso, la tassazione del ricavo di 5.000 euro nel corretto periodo di competenza (2009) produce effetti sia nel 2009, come riduzione della perdita (da 18.000 a 13.000 euro), sia nel 2010, come maggior reddito (da 23.000 a 28.000 euro).
Da un punto di vista operativo, quindi, il contribuente deve:
  1. imputare il ricavo di 5.000 euro nel 2009, rideterminando la perdita da 18.000 a 13.000 euro e presentando dichiarazione integrativa a sfavore Unico 2010
  2. rideterminare il reddito del 2010 da 23.000 a 28.000 euro, considerando la minore perdita del 2009 e presentando dichiarazione integrativa a sfavore Unico 2011
  3. non tassare il componente positivo nel 2012, operando una variazione in diminuzione di 5.000 euro.

2 - continua
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