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Analisi e commenti

Mancata imputazione di costi/ricavi.
Regolarizzazione sul piano fiscale - 3

Componenti negativi e positivi non contabilizzati, erronea deduzione nel momento della contabilizzazione in bilancio per la correzione dell'errore, effetti ai fini Irap

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Un'ulteriore ipotesi trattata nella circolare n. 31/2013 riguarda il caso in cui, per errore, non sono stati contabilizzati nel corretto esercizio di competenza sia componenti negativi che positivi.
Sul piano contabile, come già chiarito, la contabilizzazione dell'onere e del provento avviene nell'anno di rilevazione dell'errore.
In ambito fiscale, invece, la regolarizzazione deve avvenire rilevando i componenti reddituali nel corretto periodo di competenza e utilizzando le medesime modalità analizzate per il recupero del costo e per la tassazione del ricavo.
Da un punto di vista operativo, può verificarsi che l'onere e il provento siano di competenza dello stesso periodo d'imposta ovvero di periodi diversi.

Costi e ricavi di competenza dello stesso periodo
Nel primo caso, vale a dire quando coincide il periodo d'imposta di corretta competenza del costo e del ricavo, occorrerà verificare il risultato complessivo (a favore o a sfavore del contribuente) per individuare la modalità di recupero o restituzione dell'imposta. In altri termini:
  1. se i costi sono maggiori dei ricavi, il recupero della maggiore imposta versata deve avvenire presentando la dichiarazione integrativa a favore (cfr articolo 2, comma 8-bis, Dpr 322/1998) e, qualora l'annualità non sia più emendabile, riliquidando autonomamente le dichiarazioni precedenti fino a quella emendabile
  2. se i ricavi sono maggiori dei costi, la restituzione della minore imposta versata avviene con la presentazione della dichiarazione integrativa a sfavore.
Esempio 6: costi e ricavi di competenza dello stesso periodo
Un'impresa nel 2012 si accorge di aver commesso un errore nella contabilità non rilevando un costo di 5.000 euro e un ricavo di 2.500 euro, entrambi di competenza del 2009. La correzione dell'errore è effettuata imputando il costo e il ricavo nel conto economico relativo al 2012. La situazione complessiva del contribuente è la seguente.
  PERIODO D'IMPOSTA
  2009 2010 2011 2012
Reddito (Perdita) (18.000) 41.000 30.000 15.000
Reddito imponibile (Perdita)   23.000
(41.000-18.000)
   
Anno di rilevazione dell'errore       X
Periodo di corretta competenza
del costo e del ricavo
(5.000)
2.500
     
Reddito (Perdita) rideterminato/a (20.500) 20.500
(41.000-20.500)
   

In tal caso, la contestuale imputazione del costo e del ricavo nel 2009 determina una situazione a favore del contribuente a cui spetta la deduzione di un onere pari a 2.500 euro (onere 5.000 - provento 2.500).
La deduzione del predetto onere di 2.500 euro nel corretto periodo di competenza (2009) produce effetti sia nel 2009 come incremento della perdita (da 18.000 a 20.500 euro) sia nel 2010 come minor reddito (da 23.000 a 20.500 euro).
Da un punto di vista operativo, il contribuente deve:
  1. imputare il costo di 5.000 euro e il ricavo di 2.500 euro nel 2009 rideterminando in via autonoma la perdita da 18.000 a 20.500 euro
  2. rideterminare il reddito del 2010 da 23.000 a 20.500 euro considerando la maggiore perdita del 2009
  3. indicare l'eccedenza di versamento risultante nel 2010 nella dichiarazione integrativa a favore relativa all'annualità emendabile (dichiarazione integrativa Unico 2012 o dichiarazione integrativa Unico 2013 a seconda che la presentazione avvenga entro o oltre il 30 settembre 2013)
  4. non dedurre il costo e non tassare il ricavo nel periodo 2012, operando una variazione in aumento di 5.000 euro e una variazione in diminuzione di 2.500 euro.
Costi e ricavi di competenza di periodi diversi
Nella diversa ipotesi in cui il periodo d'imposta di corretta competenza del costo e del ricavo non coincide, basterà applicare le modalità già chiarite per recuperare il componente reddituale negativo e positivo.

Esempio 7: costi e ricavi di competenza di periodi diversi
Un'impresa nel 2012 si accorge di aver commesso un errore nella contabilità non rilevando un costo di 5.000 euro di competenza del 2009 e un ricavo di 7.500 euro di competenza del 2010. La correzione dell'errore è effettuata imputando il costo e il ricavo nel conto economico relativo al 2012. La situazione complessiva del contribuente è la seguente.
  PERIODO D'IMPOSTA
  2009 2010 2011 2012
Reddito (Perdita) (18.000) 41.000 30.000 15.000
Reddito imponibile (Perdita)   23.000
(41.000-18.000)
   
Anno di rilevazione dell'errore       X
Periodo di corretta competenza
del costo e del ricavo
(5.000) 7.500    
Reddito (Perdita) rideterminato/a (23.000) 25.500
(41.000-23.000+7.500)
   

In tal caso, la deduzione del costo di 5.000 euro nel corretto periodo di competenza (2009) produce nel 2009 un incremento della perdita (da 18.000 a 23.000 euro) che il contribuente dovrà riliquidare in via autonoma.
Nel 2010, invece, occorre presentare dichiarazione integrativa a sfavore Unico 2011 per dichiarare il maggior reddito (da 23.000 a 25.500 euro) derivante dalla tassazione del ricavo di 7.500 euro.
Da un punto di vista operativo, quindi, il contribuente deve:
  1. imputare il costo di 5.000 euro e il ricavo di 7.500 euro rispettivamente nel 2009 e nel 2010 rideterminando il risultato
  2. presentare dichiarazione integrativa a sfavore Unico 2011 per indicare il maggior reddito del 2010
  3. non dedurre il costo e non tassare il ricavo nel 2012, operando una variazione in aumento di 5.000 euro e una in diminuzione di 7.500 euro.
Costi dedotti quando corretti
La circolare n. 31/E del 2013 ha trattato, infine, l'ipotesi in cui il costo è stato dedotto (erroneamente) dal contribuente quando è contabilizzato in bilancio per la correzione dell'errore.
In tal caso, fermo restando l'applicazione delle sanzioni previste, il contribuente dovrà eliminare gli effetti dell'erronea deduzione presentando la dichiarazione integrativa a sfavore e versando le maggiori imposte eventualmente dovute per l'anno.
Una volta "restituito" il costo, è possibile recuperare la deduzione imputando l'onere nel corretto periodo di competenza, secondo quando già approfondito nel primo intervento.

Gli effetti della correzione ai fini Irap
L'erronea contabilizzazione di costi e/o ricavi determina delle conseguenze anche ai fini Irap, la cui base imponibile è strettamente ancorata al valore della produzione risultante nel conto economico.
In particolare, la mancata deduzione di costi e/o tassazione di ricavi nel corretto periodo di competenza comporta le medesime problematiche già evidenziate ai fini Ires, in termini di maggiore/minore imposta versata rispetto a quella correttamente dovuta.
La circolare n. 31/E del 2013 ha chiarito, al riguardo, che anche ai fini Irap il componente reddituale deve essere dedotto e/o tassato nel corretto periodo di competenza fiscale e non nell'anno in cui è contabilizzato in bilancio l'errore.
Di conseguenza, occorrerà procedere al recupero dell'onere non dedotto o alla tassazione del provento non tassato utilizzando i medesimi chiarimenti forniti ai fini Ires ed evidenziati in precedenza.


3 - fine. La prima parte è stata pubblicata il 14 ottobre, la seconda parte il 17 ottobre.
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