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Analisi e commenti

Principi contabili nazionali:
gli interventi di rinnovamento – 8

I chiarimenti sono focalizzati sull'Oic 18, dedicato alla tematica dei "Ratei e Risconti", a partire dalla definizione, fino alle condizioni per la rilevazione in bilancio

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Nell'appuntamento odierno analizziamo le modifiche apportate al principio contabile Oic 18 su ratei e risconti. Si sostanziano in interventi tesi a fornire chiarimenti e precisazioni e a eliminare alcuni adempimenti ritenuti ridondanti.
La novità di maggior rilevo è rappresentata dalla presenza di un paragrafo interamente dedicato alla trattazione del maxicanone relativo alle operazioni di leasing finanziario.

Analizziamo la nuova struttura dell'Oic 18 e gli interventi significativi.
 
  • Nella prima parte del principio contabile vengono definiti i ratei e i risconti (paragrafi da 4 a 7) e subito dopo (paragrafi da 8 a 11) si entra nel tema della loro classificazione in bilancio, del contenuto delle voci e delle contropartite di natura reddituale da movimentare. Nei paragrafi successivi, partendo dalle disposizioni dell'articolo 2424-bis, comma 6, del codice civile, vengono precisate le condizioni per la rilevazione in bilancio dei ratei e dei risconti (paragrafi da 12 a 14).
  • Nel principio rivisitato viene chiarito quali sono gli elementi da valutare per individuare l'esatto criterio da utilizzare per la determinazione della "quota di competenza". Tale quota può essere individuata o utilizzando il criterio del tempo fisico o il criterio del tempo economico.
    In particolare, al paragrafo 17 si legge che "L'applicazione del criterio del tempo fisico ricorre tipicamente nei contratti di durata nei quali l'addebito dei relativi corrispettivi avviene per ricorrenti e uguali periodi di tempo (con rate trimestrali, semestrali, annuali, ecc.), uno dei quali è a cavallo di due o più esercizi consecutivi. Generalmente, il criterio è applicato per le cedole dei prestiti obbligazionari, per i canoni dei contratti di locazione, per i premi dei contratti assicurativi".
    Nel paragrafo 19 viene precisato che "L'applicazione del criterio del tempo economico ricorre tipicamente nei casi in cui la quota di costo o di provento imputabile all'esercizio non è proporzionale al solo decorrere del tempo, ma riflette anche i contenuti economici dell'operazione effettuata. Ad esempio, un contratto di locazione di un immobile che viene utilizzato solo per una parte dell'anno (come nell'ipotesi di un'attività alberghiera stagionale) ma il pagamento del canone copre un periodo annuale a cavallo di due esercizi. In questi casi, il calcolo dei ratei e risconti è effettuato non in proporzione al tempo, ma correlando, in termini economici, la prestazione e la controprestazione derivanti dall'operazione in base al principio di correlazione tra costi e ricavi".
  • In tema di recuperabilità del valore iscritto in bilancio, il principio chiarisce che alla fine di ogni esercizio bisogna verificare se le condizioni che hanno determinato la rilevazione del rateo o risconto sono ancora valide. Tuttavia, tale valutazione non dovrebbe comportare grossi problemi per i ratei e i risconti passivi (paragrafi 22 e 24) mentre, con riferimento ai ratei e risconti attivi, potrebbero risultare necessari degli approfondimenti tali da implicare anche rettifiche di valore (paragrafi 21 e 23).
  • Viene eliminata la richiesta di distinguere i ratei e i risconti nello stato patrimoniale quando il loro ammontare è apprezzabile, esposta nel paragrafo 3 "rappresentazione" della precedente versione dell'Oic 18, in quanto tale distinzione deve essere comunque fornita in nota integrativa.
  • La vera novità dell'intervento di rivisitazione è rappresentata dalla previsione del trattamento contabile del maxicanone nell'ambito delle operazioni di leasing finanziario. In particolare, viene precisato che l'ammontare relativo al maxicanone è da rilevare tra i costi della produzione alla voce B8 "per godimento di beni terzi" in contropartita dell'uscita finanziaria. In sede di chiusura dell'esercizio, la parte di costo non di competenza dello stesso è rinviata agli esercizi successivi mediante l'iscrizione di un risconto attivo. Nell'ipotesi di riscatto anticipato del bene, l'ammontare del risconto attivo relativo al maxicanone è capitalizzato nel valore del cespite; tale valore si aggiunge al costo storico del bene che è pari al valore di riscatto.
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