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Analisi e commenti

LA SUCCESSIONE (8)

La dichiarazione di successione: soggetti obbligati, ufficio competente, presentazione, contenuto

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6. La dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione va presentata all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate del luogo dell'ultima residenza del defunto; è anche possibile spedirla a mezzo raccomandata.
Va redatta, a pena di nullità, su stampato fornito dall'Agenzia delle Entrate o su modello conforme a quello approvato con decreto del ministero delle Finanze (modello 4), e deve essere sottoscritta da almeno uno dei soggetti obbligati o da un rappresentante legale.
La dichiarazione di successione, nel caso in cui nell'asse ereditario siano compresi beni immobili, è obbligatoria. Entro 30 giorni dalla registrazione della successione, va presentato il documento di voltura catastale, atto traslativo da presentarsi all'Agenzia del Territorio. Nel caso di rilascio di copia a uso voltura catastale, la copia non è soggetta a imposta di bollo ex articolo 5 tabella allegato B al Dpr 26/10/72, n. 642.

La domanda di voltura va presentata agli uffici del Territorio (ex Ute) utilizzando il modello 13 per voltura nel catasto terreni e il modello 98 per le volture nel catasto edilizio urbano. Si presenta una domanda per ogni comune nel quale sono compresi gli immobili.
La successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dalla morte del de cuius.
Se presentata a mano, l'ufficio deve rilasciare ricevuta; se spedita (per raccomandata) si considera presentata nello stesso giorno di consegna all'ufficio postale, che appone sul relativo involucro il timbro a calendario (articolo 28, comma 1, Dlgs n. 346/90).

Soggetti obbligati
Sono obbligati a presentare la dichiarazione i chiamati all'eredità (con questo termine si è soliti indicare tutti gli eredi che non abbiano rinunciato all'eredità) e i legatari (per il legato), ovvero i loro rappresentanti legali; gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell'assente (articolo 49 c.c.) o nel possesso dei beni in caso di dichiarazione di morte presunta (articolo 58 c.c.); gli amministratori dell'eredità; i curatori delle eredità giacenti; gli esecutori testamentari.
Dal 25 ottobre 2001 la dichiarazione va presentata solo se l'asse ereditario comprende beni immobili e diritti immobiliari.
Prima di presentare la dichiarazione, gli eredi devono autoliquidare e versare le imposte ipotecarie e catastali, l'imposta di bollo e la tassa ipotecaria in base al valore dei beni immobili e dei diritti immobiliari trasferiti per successione.
Entro i 30 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, occorre inoltre presentare la richiesta di voltura degli immobili presso l'Agenzia del Territorio (catasto).
Basta che uno solo dei soggetti obbligati presenti la dichiarazione, per far sì che anche per gli altri non si configuri l'omissione di presentazione.

Prima del 25 ottobre 2001
Per le successioni aperte prima del 25 ottobre 2001 non sussiste l'obbligo di presentazione qualora l'eredità sia devoluta al coniuge e/o ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario abbia un valore non superiore a 50 milioni di lire e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per sopravvenienze ereditarie questa realtà venga a mancare.

Dopo il 25 ottobre 2001
Dal 26 ottobre 2001 la dichiarazione di successione deve essere presentata, anche per posta, entro sei mesi dalla data di apertura della successione, che corrisponde alla data di morte del soggetto (dal 26 novembre 2003 la scadenza è stata prolungata a un anno).
Deve essere presentata solo nel caso in cui nell'eredità siano inclusi beni immobili siti sul territorio italiano o diritti reali immobiliari.
Deve comprendere tutti i beni e diritti oggetto della successione che si trovano in Italia, compresa la costituzione di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), e la eventuale rinuncia.

6.1 Ufficio competente
La dichiarazione va presentata all'ufficio nella cui circoscrizione era l'ultima residenza del defunto. Se il defunto era residente all'estero, l'ufficio competente è quello nella cui circoscrizione era stata fissata l'ultima residenza italiana; se quest'ultima è sconosciuta, va presentata all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate di "Roma 6", Roma, via Canton n. 20, 00144.
Può essere anche spedita per raccomandata.
La presentazione a un ufficio incompetente si ha per non presentazione e la stessa si considera avvenuta nel giorno in cui la dichiarazione è pervenuta all'ufficio competente.

6.2 Termini per la presentazione
La dichiarazione deve essere presentata entro 6 mesi dal decesso, pena l'applicazione della sanzione di tardiva presentazione.
Il termine è stato portato a 12 mesi per le dichiarazioni di successione apertesi dal 26 novembre 2003. Il termine di 12 mesi vale anche per le successioni apertesi prima del 26 novembre 2003 ma non ancora scadute a quella data secondo il termine semestrale; in pratica vale per tutte le successioni apertesi dal 27 maggio 2003.
In caso di spedizione per raccomandata, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è stata consegnata all'ufficio postale, che appone su di essa o sul relativo involucro il timbro a calendario.
Il termine decorre:
1. per i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari, per i curatori di eredità giacenti e per gli esecutori testamentari, dalla data successiva a quella di apertura della successione, in cui hanno avuto notizia della loro nomina
2. nel caso di fallimento del defunto in corso alla data di apertura della successione o dichiarato entro 6 mesi, dalla data di chiusura del fallimento
3. nel caso della dichiarazione di assenza o di morte presunta, dalla data di immissione nel possesso dei beni ovvero se non vi è stata anteriore immissione nel possesso dei beni, dalla data in cui è divenuta eseguibile la sentenza dichiarativa della morte presunta
4. dalla scadenza dei termini per la formazione dell'inventario (accettazione con beneficio di inventario).
Fino alla scadenza del termine la dichiarazione può essere modificata.

6.3 Contenuto della dichiarazione
Per la presentazione della dichiarazione di successione va utilizzato il modello 4, fotocopie dello stesso, o stampati di tipo elettronico; è essenziale, comunque, che la firma venga apposta in originale su tutte le copie presentate da uno degli eredi maggiorenni o da un procuratore speciale (in tal caso, va allegata copia della procura), da un tutore nominato dal tribunale (va allegata la nomina), da un genitore esercente la patria potestà (va allegata dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio), dal curatore fallimentare o eredità giacente (va allegata la nomina), dall'esecutore testamentario (va allegata la copia dell'accettazione da parte dell'esecutore); non può essere firmata in nessun caso da estraneo all'eredità o erede rinunciante.

Dalla dichiarazione devono risultare:
  • generalità, ultima residenza, codice fiscale del defunto
  • generalità, residenza, codice fiscale degli eredi e legatari, il loro grado di parentela ed eventuali rinunce o accettazione
  • descrizione analitica dei beni compresi nell'attivo ereditario e i relativi valori
  • valori degli immobili. Non è possibile dichiarare valore zero. Il valore può essere omesso solo per gli immobili graffati al N.C.E.U. e per i fabbricati rurali
  • descrizione di ogni particella e subalterno singolarmente
  • dati degli immobili (particella, subalterno, indirizzo completo, piano, interno, scala, zona censuaria, categoria, vani, classe, rendita catastale, quote di appartenenza al defunto e relativo valore, diritto). Se l'immobile non è censito, bisogna descrivere l'immobile nello spazio per le osservazioni, indicando il numero di protocollo e le date delle schede di accatastamento o rettifica.
Nella dichiarazione devono essere indicati gli estremi del pagamento dei tributi autoliquidati; va presentata insieme alla ricevuta di pagamento e al prospetto di liquidazione debitamente compilato.

Se non vengono indicate le generalità del de cuius e degli eredi, la descrizione dei beni o la prova dell'avvenuto pagamento delle imposte, la dichiarazione si intende irregolare con applicazione della sanzione da 258,23 euro a 1.032,91 euro.

Dichiarazione di successione irregolare, incompleta o infedele
Irregolare: quando mancano indicazioni o documenti. L'ufficio notifica al dichiarante, mediante avviso, l'invito a provvedere alla regolarizzazione entro sessanta giorni, trascorsi i quali la dichiarazione è considerata omessa
Incompleta: quando non sono indicati tutti i beni e diritti compresi nell'attivo ereditario
Infedele: se sono indicati valori inferiori.

8. continua
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