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Analisi e commenti

Unico 2004 Persone fisiche Il quadro RR per i contributi previdenziali

Se si opta per il rimborso dell'eventuale credito, oltre a indicare l'importo nella casella corrispondente, è necessario presentare istanza alla sede Inps

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Nel modello Unico 2004 Persone fisiche, secondo fascicolo, è presente il quadro RR che deve essere compilato dai contribuenti iscritti alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata. In particolare, il quadro va compilato dai soggetti iscritti all'Inps, esclusi i coltivatori diretti, per indicare i contributi previdenziali dovuti a seguito del possesso delle seguenti tipologie di reddito:
- redditi d'impresa, indicati nei quadri RF e RG dai soggetti iscritti alla gestione artigiani o commercianti
- redditi di lavoro autonomo, indicati nel quadro RE, dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata
- redditi di partecipazione, indicati nel quadro RH, dagli iscritti alla gestione artigiani o commercianti in relazione alla partecipazione in società commerciali (codici 1 e 3 della colonna 3 del quadro RH) e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata in relazione alla partecipazione in associazioni tra artisti e professionisti (codice 2 della colonna 3 del quadro RH)
- redditi di capitale, eventualmente dichiarati nel quadro RI, dai soci di Srl iscritti alla gestione artigiani o commercianti.

Il quadro RR si suddivide in due sezioni: la prima per l'indicazione dei contributi dovuti dagli artigiani e commercianti, la seconda per i contributi dovuti dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 2, della legge n. 335/95.

SEZIONE I
Il titolare dell'impresa familiare o coniugale determina e versa i contributi dovuti per sé e i suoi collaboratori.
Già dall'anno d'imposta 2002 la determinazione e la liquidazione dei contributi vanno indicate distintamente per il titolare e per ogni singolo collaboratore sia per il reddito minimale che per il massimale. Eventuali compensazioni di eccedenze di versamenti devono transitare nel modello di pagamento F24.
I soggetti che, pur avendo presentato domanda di iscrizione, non hanno ancora ricevuto l'attribuzione del codice azienda, non devono compilare il quadro RR.
Il codice azienda, codice identificativo fornito dall'Inps, è composto di otto caratteri numerici e due alfabetici, la prima cifra identifica la gestione: se è 1 si tratta di impresa artigiana, se è 2 si tratta di impresa commerciale.

Modalità di calcolo dei contributi previdenziali
I contributi si dividono in minimali (o fissi) ed extraminimali (detti anche percentuali o massimali).
I contributi minimali, calcolati per il 2003 sull'importo di 12.590,00 euro, sono sempre dovuti, anche se il reddito non raggiunge tale ammontare.
Le fasce di reddito e le aliquote sono le seguenti:
reddito minimo = 12.590,00 euro -> aliquota artigiani = 16,80% commercianti = 17,19%
1^ fascia massimale = 36.959,00 euro -> aliquota artigiani = 16,80% commercianti = 17,19%
2^ fascia massimale = 61.598,00 euro -> aliquota artigiani = 17,80% commercianti = 18,19%

Sia il minimale che il massimale vanno rapportati ai mesi di attività.
Per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31-12-1995 la seconda fascia massimale è elevata a 80.391,00 euro. Per questi soggetti il minimale va rapportato ai mesi di attività, mentre il massimale non va rapportato.
Un caso particolare di determinazione dei contributi riguarda gli affittacamere, i quali sono iscritti alla gestione commercianti; per costoro, infatti, non opera il minimale ma solo il massimale.

Nel caso in cui un soggetto passi nel corso dell'anno da una gestione all'altra deve compilare due distinti quadri.
Sono previste delle riduzioni contributive per i seguenti casi particolari individuati dai codici A, B, C e D:
codice A = riduzione del 50 per cento per i soggetti che hanno compiuto 65 anni
codice B = riduzione di 3 punti dell'aliquota per i collaboratori con età inferiore a 21 anni, applicabile fino a tutto il mese di compimento dei 21 anni
codice C = riduzione del 50 per cento per i primi tre anni successivi all'iscrizione, per i soggetti inferiori a 32 anni, iscritti per la prima volta alla gestione negli anni 1999, 2000 e 2001
codice D = compresenza delle riduzioni previste dai codici B e C
Ovviamente il codice C opera ancora solo per gli iscritti nel 2000 e 2001 in quanto per gli iscritti nel 1999 i tre anni successivi (2000 - 2001 - 2002) sono già trascorsi.
Nel caso in cui l'agevolazione si modifica occorre compilare due righi, nel primo con tutti i dati, nel secondo rigo, barrando la casella continuazione, si compilerà solo la colonna 8 (tipo riduzione) e le colonne 9 e 10 (periodo).

La novità di quest'anno nel quadro RR è la casella riservata ai soggetti che hanno aderito al concordato preventivo.
Infatti, per questi contribuenti, fermo restando l'obbligo di versamento del minimale contributivo, esiste la facoltà di assoggettare a contribuzione la quota eccedente quello "minimo di riferimento", cioè il reddito d'impresa del 2001 aumentato del 7 per cento. In sostanza, se il reddito d'impresa è superiore a quello minimo da concordato, l'obbligo contributivo sussiste solo fino a tale limite (questa regola vale anche per il reddito da lavoro autonomo).
In caso di presenza di incentivi di portata temporale, il reddito da assoggettare obbligatoriamente a contribuzione può essere inferiore a quello del 2001 aumentato del 7 per cento.

Calcolo degli acconti
Per i contributi extraminimali è dovuto un acconto del 100 per cento da versare in due rate uguali, calcolato sul reddito dell'anno precedente (a prescindere dai mesi di attività) ma considerando le aliquote, le fasce di reddito compreso il minimale contributivo e le agevolazioni in vigore per l'anno per il quale si versa l'acconto. In caso di adesione al concordato preventivo, la determinazione degli acconti va effettuata sulla base del reddito assoggettato a contribuzione, a prescindere da quello effettivamente prodotto anche se quest'ultimo fosse superiore.
Pertanto ai fini del calcolo degli acconti per l'anno 2004:
- il reddito di impresa su cui calcolare gli acconti deve essere depurato dell'importo di 12.889,00 euro (minimale su cui sono dovuti i contributi fissi per l'anno 2004)
- le aliquote sono rispettivamente del 17 per cento (prima fascia di reddito extraminimale) e 18 per cento (seconda fascia di reddito extraminimale) per gli artigiani; del 17,39 per cento e 18,39 per cento per i commercianti.

Termini e modalità di versamento
I contributi fissi devono essere versati in quattro rate trimestrali entro le seguenti scadenze: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre 2004 e 16 febbraio 2005, con i codici AF (artigiani) e CF (commercianti). L'Inps invia i modelli precompilati con tutti i dati al domicilio del contribuente.
I contributi percentuali, invece, vanno versati con modello F24, entro i termini e con le stesse modalità previste per il pagamento di acconti e saldo Irpef. I codici da utilizzare sono:
AP (artigiani) - CP (commercianti), per i contributi versati in unica soluzione
APR (artigiani) - CPR (commercianti), per i contributi versati a rate (solo primo acconto e saldo)
API (artigiani) - CPI (commercianti), per gli interessi su rate e differimento (0,40 per cento per il differimento al 20 luglio 2004) (solo primo acconto e saldo).
La maggiorazione dell'0,40 per cento, va quindi versata distintamente con l'apposito codice, diversamente da quanto avviene per i tributi erariali, per i quali invece va cumulata all'imposta e versata con un unico codice tributo.

Nel modello F24 occorre riportare, oltre al codice, la cosiddetta codeline di 17 caratteri che, come detto, viene già impostata dall'Inps nei modelli F24 inviati al contribuente.
La codeline per i contributi fissi è composta dalla matricola dell'azienda, l'importo, l'anno e la rata; essa è unica sia per il titolare che per i collaboratori.
Per i contributi percentuali, la codeline è diversa per il titolare e ciascun collaboratore, il versamento è effettuato con il codice fiscale del titolare, ma, nella sezione Inps, sono indicate le codeline di tutti i componenti dell'impresa.
Nel quadro RR, nel campo 2 di ciascun rigo deve essere indicata la codeline dei contributi percentuali.
Altri dati da indicare nel modello F24 sono il codice sede Inps e il periodo di riferimento.

Compensazione
L'importo a credito, risultante dal quadro e non chiesto a rimborso, può essere portato in compensazione in tutto o in parte: a tal fine, occorre indicare nel modello F24 la causale (AF - CF per i fissi o AP - CP per i percentuali), la codeline del versamento che ha generato l'eccedenza (in caso di utilizzo parziale, occorre ricalcolare la codeline che varia a seconda dell'importo indicato).

Rimborso
In caso di opzione per il rimborso, oltre a indicare l'importo nella casella corrispondente (campo 22 per i fissi e 34 per i percentuali), è necessario presentare apposita istanza alla sede Inps.

SEZIONE II
Questa sezione non deve essere compilata dai professionisti iscritti alle casse degli ordini professionali o altre forme assicurative, come l'Enpals per i lavoratori dello spettacolo.
Ad esempio, devono procedere alla compilazione gli esercenti altre attività paramediche di cui al codice attività 8514D (osteopata, fisioterapista).
I redditi da considerare sono quelli indicati nel quadro RE e/o RH (con codice 2 - associazioni tra professionisti).
A differenza della sezione I, non c'è distinzione tra contributi fissi e percentuali e non esiste un reddito minimo di riferimento, ma solo uno massimo, pari a 80.391,00 euro.

Le aliquote sono diverse:
14 per cento, per i professionisti iscritti esclusivamente alla gestione separata
12,5 per cento, per i professionisti titolari di pensione diretta
10 per cento per i professionisti iscritti ad altra gestione previdenziale o con pensione indiretta.
L'aliquota del 12,5 per cento è stata istituita dall'articolo 44, comma 26, della legge n. 289 del 2002, che, nel disporre l'abolizione del divieto di cumulo tra pensioni di anzianità e redditi di lavoro, ha previsto l'incremento di 2,5 punti per l'anno 2003 e di ulteriori 2,5 punti dell'aliquota base del 10 per cento.

Unica particolarità è riservata agli amministratori locali; infatti, il loro reddito imponibile deve essere indicato al netto della quota forfetaria di 12.590,00 euro dovuta dall'amministrazione di appartenenza, da rapportare ai mesi di durata del mandato nell'anno.
Le novità di questa sezione rispetto all'anno precedente sono quella di una casella da barrare in caso di adesione al concordato preventivo e la ripartizione tra rimborso e credito da utilizzare in compensazione nel caso di versamenti superiori al dovuto.

Acconti
Anche i professionisti iscritti alla gestione separata devono calcolare un acconto pari all'80 per cento, da versare in due rate di pari importo con le stesse scadenze e modalità dei versamenti Irpef.

Versamenti
I versamenti degli acconti e del saldo si effettuano tramite il modello F24. I codici da utilizzare sono:
PXX, per gli acconti e il saldo dovuti dai professionisti privi di altra cassa
P10, per gli acconti e il saldo dovuti dai professionisti con aliquote al 10 e 12,50 per cento
PXXR, per i versamenti a rate dei professionisti privi di altra cassa
P10R, per i versamenti a rate dei professionisti con aliquote al 10 e 12,50 per cento
DPPI, per gli interessi su rate o differimento (0,40 per cento dovuto per il differimento al 20 luglio 2004).
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