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Eurofisc, un progetto ad hoc per la lotta alle frodi fiscali

Eurofisc, un progetto ad hoc per la lotta alle frodi fiscali

Promosso dall’attuale presidenza del Consiglio dell’Ue, dovrebbe avere caratteristiche simili a Eurojust

Nel marzo di quest’anno, prima ancora che la Francia assumesse la presidenza di turno dell’Unione europea, il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ne avevano discusso in un incontro svoltosi a Parigi. Creare una struttura per la cooperazione permanente alla lotta contro le frodi e l'evasione fiscale. È l’obiettivo che si propone di raggiungere Eurofisc, progetto lanciato dalla Francia e che costituisce uno dei leit motiv dell’attuale presidenza Ue. Nel marzo di quest’anno, prima ancora che la Francia assumesse la presidenza di turno dell’Unione europea, il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ne avevano discusso in un incontro svoltosi a Parigi. In quella occasione entrambi avevano ribadito l’impegno dei due Paesi per lo sviluppo di strategie comuni contro i tax haven e gli Stati che offrono privilegi fiscali. Il Cancelliere tedesco aveva anche sottolineato la necessità di creare gruppi di lavoro misti franco-tedeschi per dare forma e sostanza al progetto. E uno dei punti fermi della presidenza di turno dell’Unione europea è proprio la creazione di Eurofisc, struttura permanente a cui affidare la lotta alle frodi e all’evasione ma anche in grado interdire la pratica illecita di ricorrere ai paradisi fiscali. A pochi giorni di distanza da quell’incontro i due ministri delle Finanze, il francese Eric Woerth e il tedesco Peer Steinbrück, avevano confermato l’impegno dei due Paesi nella lotta all’evasione e alle frodi carosello cosi come avevano confermato la piena identità di vedute in materia di riforma della direttiva "risparmio" proponendo alla Commissione europea un piano per ampliarne il campo di applicazione lasciando il regime transitorio della ritenuta alla fonte.

Il progetto Eurofisc
Il progetto Eurofisc, promosso dall’attuale presidenza del Consiglio dell’Unione europea, e all’ordine del giorno dei lavori dell’Ecofin di oggi, introduce un nuovo meccanismo capace di coinvolgere, in un ampio programma di controlli e monitoraggio, tutti gli Stati membri con un coordinamento centrale affidato invece a un singolo Stato. Favorire lo sviluppo di un sistema multilaterale per il contrasto alle frodi, per il coordinamento dello scambio di informazioni e per l’uso che ne viene fatto sono i compiti principali di Eurofisc. In particolare coordinare i controlli multilaterali, diffondere modelli di frode individuati e buone pratiche ma anche trasmettere tutti i dati relativi a fornitori e clienti mettendoli a disposizione delle autorità interessate. L’obiettivo, in ultima analisi, è costituire una rete decentralizzata per lo scambio di informazioni sulle frodi Iva tra gli Stati membri che superi e migliori gli attuali sistemi in vigore. A far parte di Eurofisc dovrebbero essere i rappresentanti di 27 Stati membri coordinati da un responsabile a cui verrebbe affidato il compito di orientare e definire il controllo di tutte le attività. Proprio durante l’ultimo G27, l’incontro dei responsabili delle Amministrazioni fiscali di tutti Paesi Ue che si è recentemente tenuto a Madrid, il responsabile francese delle Entrate ha presentato il progetto ai suoi colleghi, incontrando il parere positivo dell’assemblea. Un piccolo passo avanti per il buon esito dell’iniziativa, se si considera che tali Amministrazioni saranno quelle più direttamente coinvolte nelle attività di cooperazione previste da Eurofisc.

Una struttura a immagine di Eurojust
Nelle intenzioni del governo francese, attuale presidente di turno dell’Unione europea, Eurofisc dovrebbe avere caratteristiche simili a Eurojust, organo dell'Unione dotato di personalità giuridica competente in materia di indagini e azioni penali. La sua funzione è promuovere il coordinamento fra le autorità competenti dei vari Stati membri; agevolare l’attuazione dell’assistenza giudiziaria internazionale e l’esecuzione delle richieste di estradizione. L’ambito di competenza di Eurojust comprende forme di criminalità e reati per i quali è competente ad agire Europol. In particolare terrorismo, traffico illecito di stupefacenti, tratta di esseri umani, falsificazione di monete, riciclaggio di denaro sporco, criminalità informatica, frode e corruzione, riciclaggio di proventi di reato, partecipazione a un'organizzazione criminale. Eurojust può chiedere alle autorità degli Stati membri interessati di avviare un'indagine o intraprendere azioni penali, istituire una squadra requirente. La Commissione, pienamente associata ai lavori di Eurojust, concorda con tale organo le modalità pratiche di collaborazione. Ogni Stato membro può nominare uno o più corrispondenti nazionali (tenuto conto delle priorità in materia di lotta al terrorismo) che possono fungere da punti di contatto della rete giudiziaria europea.
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