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Investimenti a incentivo differenziato in Slovacchia

Investimenti a incentivo differenziato in Slovacchia

La legislazione approvata prevede interessanti forme di aiuto statale per gli imprenditori che investono sul territorio

Gli incentivi sono tendenzialmente indirizzati verso quei settori economici dove lo sviluppo è considerato di interesse prioritario per la Repubblica Slovacca come ad esempio i Centri di ricerca e sviluppo, mentre è minore nei settori del montaggio o dei centri di distribuzione. Le regioni del territorio sono state suddivise in tre zone a seconda del differente tasso di disoccupazione. In sostanza sono state individuate le zone verdi, ossia le province col tasso di disoccupazione che supera il 15 per cento; le zone gialle ossia le province col tasso di disoccupazione fra il 10 e il 15 per cento; le zone rosse, ossia le province col tasso di disoccupazione inferiore al 10 per cento. Gli aiuti sono tendenzialmente indirizzati verso quei settori economici dove lo sviluppo è considerato di interesse prioritario per la Repubblica Slovacca (es. i Centri di Ricerca e Sviluppo) mentre è minore nei settori meno attraenti (es. il montaggio o i centri di distribuzione).

Progetto di investimento e categorie
I progetti d’investimento sono quindi stati suddivisi nelle seguenti 3 categorie: tipo A (Industria produttiva) e vi rientrano i progetti di investimento per le nuove produzioni e l’assemblaggio dei componenti così come dei prodotti finali, i centri di distribuzione e logistica e l’elaborazione centralizzata nei settori di attività di vendita; tipo B (investimenti in settori high-tech con externality (tecnologie per informazione e comunicazione - Ict, biotecnologie, nanotecnologie ecc.) ovvero settori ad elevata componente tecnologica, come tecnologie informatiche, nanotecnologia e biotecnologia, i centri di servizi strategici e vi rientrano quelli per i clienti e di sostegno tecnologico, call center (centri che offrono dei servizi tramite telefono, fax, mail, Internet); tipo C (centri di Ricerca e Sviluppo) e vi rientrano le attività di ricerca e di sviluppo, non direttamente connesse con l’ industria o il commercio, lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi che migliorano quelli già esistenti. Le soglie minime di investimento Per ottenere gli aiuti statali gli investitori devono realizzare un progetto con le seguenti soglie minime di investimento:


Tabella 1 – soglie minime di investimento






Come si evince dalla tabella n. 1, le soglie degli investimenti necessarie per ottenere gli aiuti statali sono tutto sommato modesti. Per i progetti localizzati in una regione verde o gialla con un ammontare d’investimento di oltre 250 milioni di euro e con la creazione di oltre 1000 nuovi posti di lavoro, l’iniziativa sarà gestita individualmente e potrà prescindere dalle regole che limitano l’ammontare dell’aiuto statale. Gli investimenti che intendono usufruire degli aiuti statali devono soddisfare determinati requisiti relativi a: struttura dei dipendenti; struttura dei costi; ulteriori condizioni aggiuntive. In relazione alla struttura dei dipendenti si segnala che i progetti dovranno impiegare a seconda della tipologia (A, B o C) un mix di dipendenti aventi predeterminati livelli di istruzione. Relativamente alla struttura dei costi d’investimento, l’investitore deve impiegare una percentuale minima stabilita dei costi complessivi d’investimento nelle tecnologie moderne. In particolare per la zona verde e gialla è previsto un minimo 35 per cento mentre per la zona rossa è previsto un minimo di 45 per cento. Infine, in relazione ai criteri supplementari, i costi d’investimento devono ammontare ad un minimo di circa 10 milioni di euro e l’investitore deve finanziare con il proprio patrimonio almeno 5 milioni di euro dei costi. Se il progetto riguarda una regione col tasso di disoccupazione minimo del 10 per cento, le somme citate si riducono della metà.

Forme e misure degli incentivi
Gli aiuti statali possono essere concessi nelle seguenti forme: agevolazione fiscale sull‘imposta sui redditi societari; trasferimento dei diritti di proprietà dei beni immobili di proprietà statale o comunale ad un prezzo inferiore rispetto a quello del mercato; concessione di una sovvenzione finanziaria per coprire i costi d’investimento per i progetti di tipo C; contributo per i nuovi posti di lavoro; contributo per la formazione. Va precisato che, comunque, gli aiuti statali non possono superare i limiti massimi, intesi come quota percentuale dei costi giustificati del progetto, indicati di seguito.

Tabella 2 – limiti massimi degli aiuti





Tabella 3 - limiti massimi degli aiuti


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