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Attualità

17 marzo 1861: fratelli d’Italia… di fonderci insieme già l’ora suonò

In occasione dei 150 anni dell’Unità, alcuni contributi sulla funzione del fisco nello sviluppo del Paese

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“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861”.

Il 17 marzo 1861, promulgando la legge n. 4671 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del giorno dopo), il Regno di Sardegna sancì la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia. Si completava così il percorso che, avviato due anni prima con la vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi e il contemporaneo progressivo sfaldarsi degli Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola, portò alla nascita della Nazione, superando la precedente suddivisione in sette Stati.   Un aspetto non secondario dell’età postunitaria fu la necessità di adottare politiche fiscali nazionali che sostituissero il composito mosaico di tasse locali. Fu subito avvertita, forte, l’esigenza di dare al Paese un sistema fiscale unitario che sintetizzasse le varie forme impositive in vigore negli Stati costituenti, un meccanismo che potesse funzionare per 22 milioni di cittadini, così diversi per condizioni di vita e sociali (v. Le riforme del sistema fiscale nell’Italia “una dall’Alpi al mar”). Per finanziare le opere pubbliche necessarie a competere con le altre potenze europee, la “destra storica”, che governò il Paese fino al 1876, impose un fiscalismo particolarmente gravoso, che però consentì di raggiungere il pareggio del bilancio nel 1875 (v. 1861-1875 gli interventi fiscali che “pareggiarono” il bilancio). Tra i tributi introdotti in quel periodo, particolarmente impopolare e osteggiata fu la tassa sul macinato (v. Tassa sul macinato, un ruolo fiscale al mugnaio per una “mola” di lavoro), che scatenò forti proteste, assalti ai mulini, distruzione dei contatori, causando numerosi arresti, feriti e morti, una vera e propria rivolta contadina. Del 1862, poi, l’istituzione della tassa di bollo (v. Marca da bollo, la storia d’Italia in un tagliando per collezionisti). In questo breve excursus sulla fiscalità italiana post-unitaria, abbiamo pensato di dedicare un intervento anche a un evento che, sebbene posteriore all’Unità d’Italia di oltre cento anni, ricopre comunque un ruolo significativo nella storia del fisco italiano e, in un certo senso, ancor oggi accomuna tutti i cittadini della Nazione: la nascita del codice fiscale (v. Il tesserino verde è già “storia”. Al suo posto la tessera sanitaria).   La rilevante funzione del fisco nella nascita e nello sviluppo della Nazione rappresenta anche l’ispirazione cardine del bando di concorso che la direzione regionale piemontese dell’Agenzia delle Entrate, l’Istituto per la storia del Risorgimento e l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte hanno destinato agli studenti degli istituti secondari di secondo grado. Dopo un “incontro lezione” in videoconferenza nell’ambito del quale un docente esperto di Storia del Risorgimento ha presentato i temi del concorso, gli studenti che hanno aderito all’iniziativa sono stati invitati a predisporre, individualmente o in gruppo, un elaborato sulla storia del Fisco dell’Italia risorgimentale. La premiazione ufficiale dei migliori lavori, che saranno poi pubblicati anche su questa rivista, avverrà il prossimo 21 marzo.   FiscoOggi, in occasione della ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha deciso di pubblicare alcuni contributi legati al tema della fiscalità post-unitaria, ricevendo l’autorizzazione all’utilizzo del logo ufficiale delle celebrazioni. E’ per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio aver ottenuto la concessione del logo dall’Unità tecnica di missione istituita presso il Segretariato generale della presidenza del Consiglio dei ministri. La sua attribuzione, infatti, è stata riservata, come prescrive l’articolo 2 della delibera del Comitato dei ministri “150 anni dell’Unità d’Italia”, alle iniziative di riconosciuto valore culturale e di stretta attinenza al tema delle celebrazioni. Le tre bandiere tricolore, che sventolano a rappresentare i tre giubilei del 1911, 1961, 2011, da oggi impreziosiscono e nobilitano anche l’header della rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate.
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