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Attualità

Agenzia delle Entrate-Riscossione:
le somme per la “rottamazione-ter”

L’Amministrazione fiscale sta inviando a tutti gli interessati la comunicazione con gli importi dovuti, l’esito della richiesta e le modalità per definire la propria posizione

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Entro il prossimo 30 giugno, come previsto dal decreto legge n. 119/2018, l’agente della riscossione invierà a tutti i contribuenti interessati la “Comunicazione delle somme dovute”, con l’esito della richiesta e le indicazioni per procedere al pagamento dell’importo, scontato delle sanzioni e degli interessi di mora. Le prime comunicazioni sono partite nei giorni scorsi ed entro fine mese sarà completato l’invio che complessivamente riguarderà circa 1,4 milioni di domande.
Per il cosiddetto saldo e stralcio, previsto dalla legge di Bilancio 2019 e riservato ai contribuenti con Isee sotto i 20 mila euro, la risposta di Agenzia delle entrate-Riscossione alle circa 332 mila domande presentate arriverà invece entro il 31 ottobre 2019.


In chiaro il conto degli importi dovuti
Agenzia delle entrate-Riscossione invia le “Comunicazioni” tramite posta elettronica certificata (Pec) ai contribuenti che in fase di adesione hanno comunicato un indirizzo Pec, mentre a tutti gli altri mediante lettera raccomandata. Con la “Comunicazione” l’Agenzia informa sull’accoglimento o l’eventuale rigetto della adesione, su possibili debiti che, per legge, non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare e sulle scadenze di versamento.
 
La Comunicazione contiene, inoltre, i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata in fase di adesione (fino a un massimo di 18 rate). Se il piano di dilazione prevede più di 10 rate, la Comunicazione di giugno conterrà i primi 10 bollettini di pagamento mentre i rimanenti saranno inviati successivamente, prima della scadenza dell’undicesima rata. Una copia della Comunicazione sarà disponibile, a partire dalla prima settimana di luglio, nell’area  riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.


Le tipologie di comunicazione
Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto diverse comunicazioni per differenti tipologie di casi. Vediamo il dettaglio.

  • AT - Accoglimento totale della richiesta: i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono interamente “rottamabili e nella lettera è indicato l’importo da pagare a titolo di definizione agevolata.”
  • AP – Accoglimento parziale della richiesta: i debiti contenuti nella domanda  di adesione presentata sono in parte “rottamabili” e in parte “non “rottamabili”. Per entrambe le tipologie nella lettera è indicato l’importo da pagare
  • AD – I debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono interamente “rottamabili” e nessun importo risulta dovuto
  • AX - I debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono in parte “rottamabili” e nessun importo risulta dovuto a titolo di definizione agevolata. Sono presenti inoltre debiti in parte “non rottamabili” per i quali invece è indicato l’importo da pagare
  • RI - Rigetto: i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata non sono "rottamabili" e nella lettera è indicato l’importo da pagare.

Infine, Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto anche una specifica comunicazione “23” rivolta a quei contribuenti che, avendo aderito alla precedente “rottamazione-bis” ed essendo in regola con il versamento delle rate previste entro il 7 dicembre 2018, usufruiscono per legge dell’accesso automatico alla “rottamazione-ter”, così come ai contribuenti che hanno aderito alle precedenti “Definizioni” e risultavano risiedere in uno dei comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. La comunicazione “23” contiene il ricalcolo del debito residuo ancora dovuto e i bollettini con le nuove scadenze delle 10 rate previste dalla legge.


Altre comunicazioni
E’ fissato al 31 luglio 2019 il termine entro il quale Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la “Comunicazione delle somme dovute” per le domande di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea e di imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.
 
Come pagare
È possibile effettuare il pagamento della prima o unica rata della definizione agevolata attraverso i seguenti canali:

  • sportelli bancari
  • uffici postali
  • sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill
  • home banking
  • tabaccai aderenti a Banca 5 SpA
  • circuiti Sisal e Lottomatica
  • portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa
  • sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione sul territorio
  • mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione (Dl n. 119/2018).
     

Per avvalersi del servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario presentare la richiesta di attivazione del mandato alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema interbancario. Per esempio, per la scadenza del 31 luglio 2019, il servizio andrà richiesto entro l’11 luglio.
 
Nel caso in cui la richiesta sia effettuate oltre tale data, l‘addebito diretto sul conto corrente sarà attivo dalla rata successiva e di conseguenza il saldo della rata in scadenza il 31 luglio 2019 dovrà essere eseguito con una delle altre modalità. Si ricorda che il mancato o insufficiente o tardivo versamento (oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge) anche di una sola rata determina l’inefficacia della definizione agevolata.

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