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Attualità

“Bonus librerie”, in rete
beneficiari e credito spendibile

L’elenco pubblicato sul sito della direzione generale Biblioteche del ministero della Cultura ha valore di notifica del riconoscimento dell’agevolazione. L’importo potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24

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Sono risultati 1.249, su 1.266 istanze presentate, i beneficiari del bonus librerie 2021. Terminata la fase istruttoria delle domande trasmesse entro lo scorso 10 novembre, è stato approvato, con decreto 7 dicembre 2021, della direzione generale Biblioteche del Mic, l’elenco degli esercenti che hanno superato l’esame e potranno usufruire del contributo indicato accanto a ogni nominativo. La pubblicazione del decreto ha valore di notifica del via libera alla fruizione dell’agevolazione (vedi articolo “Bonus librerie, scatta la proroga, richieste fino al 10 novembre”).
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite F24 presentato attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dal 10 del mese successivo a quello in cui la direzione generale ha notificato ai beneficiari (e quindi dalla pubblicazione del suddetto elenco) l’ammontare del tax credit spettante. Il codice tributo da inserire nella delega di pagamento è “6894”.

La misura, ricordiamo, è stata introdotta dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi da 319 a 321) a sostegno soprattutto dei piccoli librai. Le librerie indipendenti, non legate a gruppi editoriali, infatti, possono ricevere fino a 20mila euro di credito, per gli altri il limite è di 10mila euro. I settori interessati sono il commercio al dettaglio di libri nuovi (codice Ateco 47.61) o usati (codice Ateco 47.79.1).
Il contributo è parametrato, per ogni singolo punto vendita, alle spese sostenute a titolo di Imu, Tasi, Tari, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione del suolo pubblico, canone d’affitto, mutui e contributi previdenziali e assistenziali versati per il personale dipendente.

Il tax credit dovrà essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo per il quale è riconosciuto sia in quella relativa al periodo di imposta in cui la somma è utilizzata, evidenziando distintamente l'importo riconosciuto e maturato e quello utilizzato.

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