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Attualità

Calciomercato, almeno in bilancio le commissioni sono immateriali

Fra gli indirizzi dell'Eecs, anche la contabilizzazione, conforme agli Ias/Ifrs, delle provvigioni agli agenti

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A mondiale finito tutta l'attenzione si sposta sul "calciomercato" e… interviene anche il Cesr (Committee of european securities regulators) a dire la sua. Nelle ultime, in ordine di tempo, risposte pubblicate dall'organismo rappresentativo degli enti di sorveglianza dei mercati regolamentati europei nell'ambito dell'Eecs (European enforcers coordination sessions), è stato affrontato il tema della corretta contabilizzazione delle commissioni pagate agli agenti dei calciatori, al momento del loro acquisto o all'atto del prolungamento del contratto.

Per inciso, si ricorda che l'Eecs è una sorta di forum che riunisce tutte le autorità nazionali di vigilanza finanziaria dell'Ue, facenti parte o meno del Cesr, allo scopo di scambiare opinioni e discutere sulla corretta interpretazione degli Ias/Ifrs, in modo da arrivare a una loro coerente e uniforme applicazione nell'Unione europea.

Dalle riunioni dell'Eecs non vengono, quindi, fuori interpretazioni ufficiali, di esclusiva competenza dello Iasb. Le soluzioni, "semplicemente", sono incluse in un database di verifica dei comportamenti contabili giudicati, dalle autorità di vigilanza, conformi agli Ias/Ifrs.
In ogni modo, ciascuna soluzione è poi periodicamente pubblicata (la risposta di interesse "calcistico" è stata inserita nel bollettino del 13 luglio), a meno che non sia reputata di scarsa rilevanza (in rapporto all'obiettivo dell'applicazione coerente), manchi un comune consenso nell'Eecs o un partecipante al forum ne chieda espressamente la non pubblicazione.

Caro agente, quanto mi costi!
Il considerare le commissioni agli agenti come parte integrante del costo d'acquisto dei calciatori (classificato fra le immobilizzazioni immateriali o intangibles per dirla con il linguaggio dei principi contabili internazionali - diritti di utilizzazione pluriennale delle prestazioni dell'atleta) è prassi contabile oramai alquanto consolidata. Una prassi su cui l'Eecs ha posto il suo avallo, concordando con l'interpretazione secondo cui la capitalizzazione delle commissioni è corretta anche all'atto del prolungamento del contratto.

In particolare, relativamente al momento dell'acquisto del calciatore, la provvigione al procuratore è stata incasellata fra gli "onorari professionali sostenuti direttamente per portare l'attività alle relative condizioni di funzionamento" (Ias 38, paragrafo 28), esempio di costo direttamente imputabile all'attività immateriale.

A giustificare, invece, la capitalizzazione al momento dell'eventuale rinnovo di contratto, la considerazione della provvigione quale costo sostenuto, successivamente all'acquisto dell'attività immateriale, per la sua "manutenzione".

I paragrafi 68 e 18 del principio contabile 38 dispongono, infatti, che:
"Le spese sostenute per un elemento immateriale devono essere rilevate come costo nell'esercizio in cui sono state sostenute a meno che: a) siano parte del costo di un'attività immateriale che soddisfa le condizioni previste per la rilevazione in bilancio (cfr. paragrafi da 18 a 67)…La rilevazione di un elemento come attività immateriale richiede che l'entità dimostri che detto elemento soddisfi: a) la definizione di attività immateriale (cfr. paragrafi da 8 a 17); e b) i criteri di rilevazione (cfr. paragrafi da 21 a 23).
Questa disposizione si applica ai costi sostenuti inizialmente per acquistare o generare internamente un'attività immateriale e a quelli sostenuti successivamente per aggiungere, sostituire una parte ovvero effettuare la manutenzione
".

Certo che di manutenzioni così care…
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