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Attualità

Campione d’Italia: ripristinato il cambio di favore

Superata la disposizione abrogativa dell’agevolazione prevista per i residenti del Comune italiano situato in territorio elvetico

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Ancora modifiche per la tassazione dei residenti del comune di Campione d’Italia, piccola enclave italiana in territorio elvetico, nella regione a sud del Cantone Ticino. Il decreto legge n. 262/2006 del 3 ottobre, annulla, infatti, l’articolo 36, comma 31, del decreto legge n. 223/2006 del 4 luglio scorso, con il quale, a sua volta, era stato abrogato l’articolo 188 del Tuir, con l’effetto di ripristinarlo nella sua versione antecedente alla pubblicazione del decreto legge 223.

Dispone, infatti, l’articolo 3, comma 8, del decreto legge n. 262/2006 che “per l’anno 2006, l’art. 188 del testo Unico sulle imposte sui redditi, si applica nel testo vigente alla data del 3 luglio 2006”, con un evidente limite temporale alla sua efficacia, dal momento che ulteriori modifiche, per gli anni successivi, sono contemplate dallo stesso decreto.

La tassazione per il 2006 dei residenti a Campione d’Italia
Pertanto, relativamente al 2006, le imposte sui redditi potranno ancora essere determinate dai residenti del Comune utilizzando il particolare sistema di calcolo basato sull’utilizzo di un tasso convenzionale per la conversione in euro, relativamente ai redditi prodotti in franchi svizzeri, per un importo complessivo non superiore a duecentomila franchi e, ovviamente, in deroga all’articolo 9, comma 2, del Tuir che prevede che “…i proventi, le spese e gli oneri in valuta estera sono valutati secondo il cambio del giorno in cui sono stati percepiti o sostenuti o del giorno antecedente più prossimo …”.

Il tasso convenzionale di cambio è stabilito ogni tre anni con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, tenuto conto anche della variazione dei prezzi al consumo nelle zone limitrofe intervenuta nel triennio. E’ da ricordare che tale sistema fu adottato, in uno specifico periodo storico, al fine di perequare la pressione fiscale nei confronti dei cittadini di Campione d’Italia che operavano in un contesto economico sostanzialmente equiparabile a quello svizzero, contraddistinto dall’utilizzo della moneta svizzera, il franco, e da un costo della vita superiore a quello rilevato in Italia. La conversione dei redditi, all’epoca espressi in lire, secondo quanto previsto dall’articolo 9, comma 2, avrebbe finito con il penalizzare i residenti.

La tassazione per il 2007
Oggi la distanza tra il costo della vita in Svizzera e in Italia si è ridotta, ma non scomparsa. In considerazione di questo, il comma 11 dell’articolo 3 del decreto legge 262 provvede a variare il tasso convenzionale, per l’anno 2007, che era già stato determinato per il triennio 2005-2007, dal decreto 27/10/2005 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 257 del 4/11/2005). Il tasso viene elevato a 0,52135 euro per franco svizzero, mentre il decreto del 2005 lo aveva fissato in 0,40515.

La tassazione per gli anni successivi
Altra novità di rilievo contenuta nel decreto legge n. 262/2006 è l’inserimento nel Tuir del nuovo articolo 188-bis, che stabilisce che “ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, i redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri, nel territorio dello stesso Comune per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi, sono computati in euro sulla base del cambio di cui all’articolo 9, comma 2, ridotto forfetariamente del 20 per cento”.

Non viene espressa, però, alcuna data per la decorrenza degli effetti del nuovo articolo, ma si dovrebbe presupporre che, poiché il legislatore ha inteso regolare, nello stesso decreto legge, la determinazione dell’imposta per gli anni 2006 e 2007, la norma esplicherà i suoi effetti dall’anno d’imposta 2008, in considerazione anche del fatto che i due metodi (quello dell’articolo 188 e del 188-bis) non sembrano poter essere considerati alternativi tra loro).

I residenti
Nessuna novità, invece, riguardo alle persone che possono essere considerate residenti nel comune di Campione d’Italia.
Residenti, infatti, continuano a poter essere considerate, oltre alle persone iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, anche quelle aventi domicilio fiscale nel medesimo Comune, le quali, già residenti nel comune di Campione d’Italia, sono iscritte nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) dello stesso Comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica.


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